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Lichen simplex cronico

(Neurodermatite)

Di

Mercedes E. Gonzalez

, MD, University of Miami Miller School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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Il lichen simplex cronico è un eczema causato dal grattamento ripetuto; mediante numerosi meccanismi, il grattamento cronico causa ulteriore prurito, determinando così un circolo vizioso. La diagnosi si fonda sull'esame obiettivo. Il trattamento si basa sull'istruzione e su tecniche comportamentali per prevenire graffi, corticosteroidi e antistaminici.

(Vedi anche Definizione di dermatite.)

Eziologia

Il lichen simplex cronico è una pelle ispessita e coriacea (lichenificazione) con desquamazione variabile che si presenta a seguito di graffi ripetuti o sfregamento. Il lichen simplex cronico non è un processo primario. Il prurito percepito in una determinata area della pelle (con o senza patologia sottostante) provoca sfregamento e traumi meccanici, con conseguente lichenificazione secondaria e ulteriore prurito. Spesso, il lichen simplex cronico si manifesta in soggetti con disturbi d'ansia e stress emozionali aspecifici come accade nei pazienti con qualsiasi tipo di dermatite cronica di base.

Fisiopatologia

La fisiopatologia di fondo del lichen simplex cronico è sconosciuta, ma può comportare alterazioni nel modo in cui il sistema nervoso percepisce ed elabora le sensazioni pruriginose. La pelle che tende verso condizioni eczematose (p. es., la dermatite atopica) è più incline a lichenificazione.

Sintomatologia

Il lichen simplex cronico è caratterizzato da placche lichenificate, iperpigmentate, squamose, secche, pruriginose, di forma irregolare, ovale o angolare. Esso interessa facilmente le zone raggiungibili, soprattutto gambe, braccia, collo, parte superiore del tronco e regione anale.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi del lichen simplex cronico si basa sull'esame obiettivo. Una placca completamente sviluppata è iperpigmentata con quantità variabili di eritema ben demarcato e con linee cutanee eccessive e un aspetto ispessito e coriaceo, tipico della lichenificazione. Altre condizioni con aspetto simile comprendono la tinea corporis, il lichen planus e la psoriasi; il lichen simplex cronico può essere distinto da esse mediante preparato a fresco con idrossido di potassio e biopsia.

Trattamento

  • Istruzione e tecniche comportamentali

  • Corticosteroidi (di solito topici, ma a volte intralesionali)

  • Antistaminici

Il trattamento primario del lichen simplex cronico consiste nell'educazione del paziente sugli effetti del grattamento e dello sfregamento.

Il trattamento secondario si basa sui corticosteroidi topici (p. es., triamcinolone acetonide, fluocinonide); può essere preferibile una benda chirurgica imbevuta con flurandrenolide (da applicare la mattina e sostituire la sera), dato che l'occlusione evita il grattamento. Le piccole aree possono essere infiltrate localmente (iniezione intralesionale) con un cortisonico ad azione protratta, come il triamcinolone acetonide 2,5 mg/mL (diluito in soluzione fisiologica), alla dose di 0,3 mL/cm2 di lesione; il trattamento può essere ripetuto ogni 3-4 settimane. Possono essere utili gli antistaminici anti-H1 per via orale. Anche gli emollienti possono essere utili. Si può usare anche una crema a base di capsaicina, ma la sensazione di bruciore iniziale può rendere questa terapia inaccettabile per i pazienti.

Punti chiave

  • Il grattamento cronico causa ulteriore prurito, determinando così un circolo vizioso.

  • Si presenta sotto forma di placche pruriginose, secche, desquamate, iperpigmentate, lichenificate, di forma irregolare, ovale, o angolare, localizzate su gambe, braccia, collo e parte superiore del tronco e talvolta sulla zona ano-genitale.

  • La diagnosi è clinica, ma il preparato a fresco all'idrossido di potassio e una biopsia possono aiutare nella diagnosi differenziale.

  • I pazienti devono essere istruiti circa il circolo vizioso del grattamento che produce ulteriormente prurito; i corticosteroidi topici e gli antistaminici aiutano a controllare il prurito.

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