Granuloma inguinale

(donovanosi)

DiSheldon R. Morris, MD, MPH, University of California San Diego
Reviewed ByChristina A. Muzny, MD, MSPH, Division of Infectious Diseases, University of Alabama at Birmingham
Revisionato/Rivisto Modificata ago 2025
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Il granuloma inguinale è una rara infezione a trasmissione sessuale causata dal batterio Klebsiella granulomatis. L’infezione conduce a infiammazione cronica e cicatrici dei genitali.

  • Generalmente, il granuloma inguinale determina un nodulo indolore arrossato localizzato sopra o vicino ai genitali, che si accresce lentamente e quindi si apre formando un’ulcera.

  • Il medico conferma la diagnosi esaminando un campione di liquido prelevato da un’ulcera.

  • Il trattamento con antibiotici è solitamente efficace.

  • L’uso del preservativo durante i rapporti sessuali può aiutare a prevenire la trasmissione del granuloma inguinale e di altre infezioni a trasmissione sessuale (ITS) da una persona all’altra.

(Vedere anche Panoramica sulle infezioni a trasmissione sessuale.)

Il granuloma inguinale è estremamente raro nei Paesi ad alte risorse, ma è tuttora presente in India, nell’Africa meridionale e in alcune parti del Sud America.

Sintomi del granuloma inguinale

I sintomi del granuloma inguinale solitamente compaiono da 1 a 12 settimane dopo il contagio. Il primo sintomo è un nodulo rosso non doloroso, che lentamente si ingrossa fino a diventare una protuberanza tondeggiante. Il nodulo quindi si apre formando un’ulcera maleodorante in prossimità della sede dell’infezione iniziale:

  • Pene, scroto, inguine e cosce negli uomini

  • Vulva, vagina e pelle adiacente nelle donne

  • Viso

  • Ano e natiche nei soggetti che praticano rapporti anali

L’ulcera si accresce lentamente e si diffonde nel tessuto adiacente, causando ulteriori danni. Le ulcere possono diffondersi anche quando entrano in contatto con altre zone del corpo. In assenza di trattamento, la loro diffusione è continua.

Le ulcere guariscono lentamente e possono determinare cicatrici permanenti.

Occasionalmente, l’infezione si diffonde attraverso il sangue raggiungendo le ossa, le articolazioni o il fegato. Senza trattamento, l’infezione può essere letale.

Diagnosi del granuloma inguinale

  • Esame del liquido essudato dall’ulcera

Si sospetta una diagnosi di granuloma inguinale nelle persone residenti in regioni in cui l’infezione è diffusa e che presentano le ulcere tipiche dell’infezione.

Per confermare la diagnosi, i medici prelevano un campione di liquido dall’ulcera e lo esaminano al microscopio.

Se la diagnosi è dubbia, i medici prelevano un campione di tessuto e lo esaminano al microscopio (biopsia).

Trattamento del granuloma inguinale

  • Antibiotici

  • Esami di controllo e trattamento simultaneo dei partner sessuali

Il trattamento prevede l’assunzione di azitromicina per via orale per almeno 3 settimane. Il trattamento viene proseguito fino alla completa guarigione di tutte le ulcere.

Gli antibiotici trimetoprim/sulfametoxazolo, doxiciclina ed eritromicina sono trattamenti alternativi assunti per via orale. A volte gli antibiotici vengono somministrati mediante iniezione intramuscolare o endovenosa.

Quando trattate, le persone di solito iniziano a migliorare entro 7 giorni. La guarigione può essere lenta e le ulcere possono ripresentarsi. In questo caso, è necessario un periodo di trattamento più lungo. Dopo l’apparente buon esito del trattamento, si dovrebbero eseguire controlli periodici per 6 mesi.

Tutti i partner sessuali che abbiano avuto contatti sessuali con soggetti infetti negli ultimi 60 giorni devono essere esaminati; se infetti, devono essere curati.

Prevenzione del granuloma inguinale

Per ridurre il rischio di granuloma inguinale e altre ITS è possibile:

  • Adottare comportamenti sessuali più sicuri, compreso l’uso del preservativo per tutti i rapporti orali, anali o genitali.

  • Ridurre il numero di partner sessuali e non avere partner sessuali ad alto rischio (persone sessualmente promiscue o che non hanno comportamenti sessuali sicuri).

  • Praticare la monogamia o l’astinenza reciproca.

  • Vaccinarsi (possibile per alcune ITS).

  • Preoccuparsi di fare diagnosticare e trattare tempestivamente le ITS, per impedire la trasmissione ad altri soggetti.

  • Identificare i contatti sessuali in caso di ITS, per consentire consulenza e trattamento.

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