La toracentesi consiste nel posizionare un ago nella cavità toracica, attraverso la cute, per prelevare un campione di liquido.
Nella toracentesi, il liquido patologico che si è raccolto nella cavità pleurica (definito versamento pleurico) viene rimosso. I principali motivi per l’esecuzione di una toracentesi sono:
Ottenere un campione di liquido da sottoporre a esami diagnostici
Alleviare la dispnea causata dalla pressione del liquido sul tessuto polmonare
Durante la procedura, il soggetto siede comodamente col dorso flesso in avanti, tenendo le braccia a riposo su due supporti. Una piccola zona cutanea del dorso viene disinfettata e anestetizzata per contatto. In seguito, si introduce un ago tra 2 costole e nella cavità toracica, ma non nel polmone, e si aspira una piccola quantità di liquido con una siringa. Spesso si usa una guida ecografica (per stabilire dove introdurre l’ago). Il liquido raccolto viene esaminato per studiare la composizione chimica e determinare l’eventuale presenza di batteri o cellule tumorali maligne.
Se si è accumulato un volume elevato di liquido, può essere necessario eliminarlo con un tubicino di plastica e usare un contenitore o un flacone più grande di una siringa. Potrebbe essere necessario drenare il liquido nell’arco di più giorni; in questi casi, si lascia nel torace una cannula di diametro maggiore (catetere toracico o catetere per drenaggio) con aspirazione continua.
Il rischio di complicanze, che possono sopraggiungere durante e dopo la toracentesi, è modesto. Il paziente può avvertire un leggero dolore quando, in fase inspiratoria, il polmone si espande verso la parete toracica. Inoltre, può avvertire per breve tempo vertigini e respiro affannoso. Altre possibili complicanze (elencate grossomodo in ordine di frequenza) comprendono:
Perforazione del polmone con fuoriuscita di aria nella cavità pleurica (pneumotorace)
Emorragia nella cavità pleurica o nella parete toracica
Svenimenti
Infezione
Perforazione del fegato o della milza
Accumulo di liquido all’interno del polmone (edema polmonare), qualora elevate quantità di liquido presente da settimane o mesi vengano aspirate rapidamente
Al termine della procedura, si può eseguire una radiografia toracica per stabilire il volume del liquido residuo e l’eventuale insorgenza di complicanze.
(Vedere anche Anamnesi ed esame obiettivo nelle pneumopatie.)
