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Aprassia

Di

Juebin Huang

, MD, PhD, Department of Neurology, University of Mississippi Medical Center

Ultima revisione/verifica completa set 2020| Ultima modifica dei contenuti set 2020
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L’aprassia è la perdita della capacità di svolgere compiti che richiedono il ricordo di schemi o sequenze di movimenti.

  • Le persone che soffrono di aprassia non riescono a ricordare o ad eseguire la sequenza di movimenti necessarie a completare compiti semplici o complessi, anche se hanno la capacità fisica di svolgere le azioni.

  • Il medico chiede alla persona di fare o imitare compiti appresi comunemente, esamina la funzione cerebrale e può richiedere indagini di diagnostica per immagini.

  • Fisioterapisti e terapisti occupazionali possono aiutare rendendo l’ambiente più sicuro e fornendo dispositivi per consentire alle persone con aprassia di funzionare meglio.

L’aprassia è relativamente rara.

Cause

È solitamente causata da un danno ai lobi parietali o ai percorsi nervosi che collegano questi lobi ad altre parti del cervello, come i lobi frontale e/o temporale. Queste aree immagazzinano i ricordi delle sequenze di movimenti apprese. Più raramente, l’aprassia risulta da un danno ad altre aree del cervello.

Il danno può essere dovuto a un ictus, a un tumore cerebrale, a un trauma cranico o alla demenza.

Sintomi

Le persone che soffrono di aprassia non riescono a ricordare o ad eseguire la sequenza di movimenti necessari a completare compiti semplici o complessi, anche se hanno la capacità fisica di svolgere le azioni e i singoli movimenti necessari. Per esempio, abbottonare un bottone, azione che consiste in una serie di tappe, può risultare impossibile, sebbene le mani siano fisicamente in grado di farlo. Solitamente, chi ne soffre non riconosce di avere un problema.

Alcune forme di aprassia interessano solo compiti particolari. Per esempio, le persone possono perdere la capacità di svolgere una delle funzioni seguenti: fare un disegno, scrivere una nota, abbottonarsi la giacca, allacciarsi le scarpe, sollevare un ricevitore del telefono o suonare uno strumento musicale. Possono non essere in grado di fare o imitare dei gesti delle mani (come agitare la mano per salutare) o mostrare come si utilizza un oggetto (come lo spazzolino da denti). Possono non essere in grado di copiare una semplice forma geometrica nonostante siano in grado di vederla e di riconoscerla, di tenere e usare una penna, e di capire il compito.

Le persone con aprassia verbale (del linguaggio) non riescono a produrre le unità sonore di base del linguaggio perché non riescono a iniziare, coordinare o mettere in moto la sequenza muscolare necessaria per parlare.

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Esami standardizzati della funzione cerebrale

  • Esami di diagnostica per immagini, come TC o RMI.

Per diagnosticare l’aprassia, il medico chiede al paziente di svolgere o mimare azioni comunemente apprese, come usare uno spazzolino da denti, le forbici o un cacciavite. Svolge anche un esame obiettivo per determinare se i sintomi sono causati da debolezza muscolare o da un problema muscolare o articolare.

Viene chiesto ai familiari o a coloro che si prendono cura della persona quale sia il grado di svolgimento di attività quotidiane, come mangiare con le posate, preparare i pasti e scrivere.

Possono essere effettuati alcuni esami della funzione cerebrale (test neuropsicologici). I test neuropsicologici forniscono informazioni su come funzionano aree diverse del cervello. Il medico pone al soggetto domande volte a valutare l’intelligenza, la capacità di risolvere i problemi, di pianificare e di svolgere azioni (detta funzione esecutiva), l’attenzione, la memoria, il linguaggio, la motivazione, l’umore e l’emotività, la qualità della vita e la personalità. Il medico esegue inoltre dei semplici test e chiede al soggetto di svolgere movimenti specifici per valutare come il suo cervello elabori la richiesta (per esempio chiedendo di salutare con la mano o di mostrare come si usa un martello).

Vengono eseguiti esami di diagnostica per immagini, come la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RMI), e altri esami per determinare la causa del danno cerebrale.

Prognosi

A seconda della causa, alcuni soggetti con aprassia continuano a perdere la funzionalità e diventano dipendenti da altri: hanno bisogno di aiuto per le attività quotidiane e di supervisione. Tuttavia, se l’aprassia è stata causata da un ictus, è possibile che la funzionalità non continui a declinare e che i soggetti possano addirittura migliorare leggermente, specialmente se sottoposti a riabilitazione intensiva comprensiva di terapia occupazionale.

Trattamento

  • Trattamento della causa

  • Fisioterapia e terapia occupazionale

Se possibile, viene trattato il disturbo che causa l’aprassia. Non esiste un trattamento specifico per l’aprassia.

La fisioterapia e la terapia occupazionale possono essere utili in alcune persone con aprassia, per imparare a compensare i deficit. Ma l’utilizzo principale di queste terapie è quello di rendere più sicuro l’ambiente e di fornire dispositivi che aiutino le persone ad agire meglio.

I logoterapisti possono aiutare le persone che soffrono di aprassia verbale chiedendo loro di esercitarsi ripetendo molte volte alcuni suoni. Se l’aprassia è grave, il soggetto può imparare a usare una tavola di lettere o immagini o un dispositivo di comunicazione elettronica con tastiera e display per messaggi.

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