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Olio di pesce

Di

Laura Shane-McWhorter

, PharmD, University of Utah College of Pharmacy

Ultima modifica dei contenuti ott 2018
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L'olio di pesce può essere consumato mangiando pesce, estratto direttamente o concentrato sotto forma di capsule. Gli ingredienti attivi sono gli acidi grassi ω-3 (acido eicosapentaenoico e acido docosaesaenoico). Recentemente, sono stati progettati ceppi di lievito geneticamente modificati che possono produrre maniera naturale notevoli quantità di questi oli e diventare quindi un'altra fonte (1) di essi. Le diete occidentali sono tipicamente a basso contenuto di acidi grassi ω-3. (Altre fonti alimentari di acidi grassi omega-3, oltre il pesce, sono noci e olio di semi di lino.)

Presunti effetti

L'olio di pesce è usato per la prevenzione e il trattamento della malattia cardiovascolare aterosclerotica, in particolare abbassando i livelli di trigliceridi. I meccanismi sono probabilmente molteplici ma sconosciuti. Si pensa vi siano dei benefici, ancora non documentati, riguardo alla prevenzione primaria delle malattie cardiovascolari aterosclerotiche, la riduzione dei livelli di colesterolo, il trattamento dell'artrite reumatoide, la riduzione della pressione sanguigna e la prevenzione della nefrotossicità ciclosporina.

Evidenze

Una precedente evidenza indica che 800-1500 mg/die di acido eicosapentaenoico/acido docosaesaenoico (acido eicosapentaenoico più acido docosaesaenoico in varie combinazioni) riduce il rischio di infarto del miocardio e i decessi dovuti ad aritmie nei pazienti con coronaropatia preesistente e in terapia con farmaci convenzionali (2). L'acido eicosapentaenoico/acido docosaesaenoico riduce anche i trigliceridi.

Una revisione aggiornata al 2016 ha confermato una forte evidenza a favore della riduzione dose-dipendente dei trigliceridi. Tuttavia, ci sono evidenze di qualità moderata per la riduzione del rischio di morte cardiovascolare e di eventi cardiovascolari avversi maggiori ed evidenze di bassa qualità che dosi più elevate sono associate a un minor rischio di malattia coronarica e insufficienza cardiaca. Non c'era alcun effetto di riduzione della pressione sanguigna (3).

Una meta-analisi del 2018 di 10 studi (77 917 partecipanti) ha rilevato che l'integrazione per 4,4 anni non ha diminuito i tassi di malattia coronarica (fatale o non fatale) o altri eventi vascolari maggiori (4).

Effetti avversi

Possono verificarsi eruttazione con odore di pesce, nausea e diarrea. Il rischio di sanguinamento aumenta con l'acido eicosapentaenoico/acido docosaesaenoico > 3 g/die. Le preoccupazioni sulla contaminazione da mercurio non sono convalidate da esami di laboratorio. Ciò nonostante, le donne in gravidanza o in allattamento non devono assumere integratori contenenti acidi grassi omega-3 estratti dal pesce e devono limitare il consumo e la quantità di alcuni tipi di pesce a causa del potenziale rischio di contaminazione da mercurio.

Interazioni farmacologiche

L'olio di pesce è controindicato nei pazienti trattati con farmaci antipertensivi dal momento che può abbassare la pressione sanguigna più di quanto sia fisiologicamente desiderato. L'ingestione di olio di pesce può aumentare l'effetto anticoagulante della warfarina, pertanto i pazienti che la assumono devono evitare l'olio di pesce (5).

Riferimenti bibliografici riguardanti l'olio di pesce

  • Xue Z, Sharpe PL, Hong SP, et al: Production of omega-3 eicosapentaenoic acid by metabolic engineering of Yarrowia lipolytica. Nat Biotechnol 31(8):734-740, 2013. doi: 10.1038/nbt.2622.

  • Agency for Healthcare Research and Quality: Effects of Omega-3 Fatty Acids on Lipids and Glycemic Control in Type II Diabetes and the Metabolic Syndrome and on Inflammatory Bowel Disease, Rheumatoid Arthritis, Renal Disease, Systemic Lupus Erythematosus, and Osteoporosis. AHRQ Publication No. 04-E012-1; 2004.

  • Agency for Healthcare Research and Quality: Omega-3 fatty acids and cardiovascular disease: an updated systematic review. AHRQ Publication No. 16-E002-F; 2016.

  • Aung T, Halsey J, Kromhout D, et al: Associations of omega-3 fatty acid supplement use with cardiovascular disease risks. Meta analysis of 10 trials involving 77917 individuals. JAMA Cardiol 1;3(3):225-234. 2018. doi: 10.1001/jamacardio.2017.5205.

  • Buckley MS, Goff AD, Knapp WE, et al: Fish oil interaction with warfarin. Ann Pharmacother 38(1):50-2, 2004. doi: 10.1345/aph.1D007.

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