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Infezioni vescicali e renali post-partum

(Bladder and Kidney Infections After Delivery)

Di

Julie S. Moldenhauer

, MD, Children's Hospital of Philadelphia

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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I fatti in Breve

Dopo il parto possono talvolta insorgere

infezioni della vescica (cistite). Un’infezione renale (pielonefrite) può verificarsi se batteri si diffondono dalla vescica al rene dopo il parto.

  • Le infezioni vescicali e renali possono provocare una minzione frequente o dolorosa e talvolta febbre.

  • Per la diagnosi delle infezioni vescicali e renali si esamina ed analizza un campione di urine.

  • La cura consiste nella somministrazione di un antibiotico per via endovenosa per l’infezione ai reni e orale per l’infezione vescicale.

(Vedere anche Infezioni post-partum.)

Il rischio di sviluppare un’infezione della vescica aumenta se si inserisce un catetere per alleviare l’accumulo di urina durante e dopo il travaglio, in particolare se rimane in sede per diverso tempo.

Sintomi

Le infezioni vescicali e spesso quelle renali provocano una minzione frequente o dolorosa. Le infezioni renali e alcune di quelle vescicali possono provocare febbre. Un’infezione diffusa ai reni può causare dolore lombare o al fianco, sensazione di malessere e fastidio generale.

Diagnosi

  • Esame e analisi di un campione di urine

  • Coltura del campione di urine

La diagnosi delle infezioni vescicali e renali si basa sull’esame obiettivo e l’analisi delle urine. Per le infezioni renali e talvolta per quelle vescicali, è richiesta la coltura delle urine per identificare i batteri.

Trattamento

  • Antibiotici

La cura consiste nella somministrazione di un antibiotico per via endovenosa per l’infezione ai reni e orale per l’infezione vescicale.

Se la diffusione dell’infezione vescicale ai reni non è comprovata, gli antibiotici possono essere somministrati solo per pochi giorni. Se si sospetta un’infezione renale, la somministrazione di antibiotici (ceftriaxone da solo o ampicillina più gentamicina) continua fino a quando la febbre non sia scomparsa da almeno 48 ore. Spesso, poi si somministrano antibiotici orali per 7-14 giorni. Quando i risultati dell’esame colturale sono disponibili, l’antibiotico può essere sostituito con uno più efficace contro i batteri presenti.

L’assunzione di molti liquidi aiuta a preservare la funzionalità dei reni e ad allontanare i batteri dall’apparato urinario.

Un altro campione di urine è sottoposto a esame colturale 6-8 settimane dopo il parto per verificare l’avvenuta guarigione.

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