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Malposizionamento e malpresentazione fetale

Di

Julie S. Moldenhauer

, MD, Children's Hospital of Philadelphia

Ultima revisione/verifica completa gen 2020| Ultima modifica dei contenuti gen 2020
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La posizione indica se la testa del feto è rivolta posteriormente (verso il dorso della donna, vale a dire a faccia in giù quando la donna è in posizione supina) o anteriormente (a faccia in su).

La presentazione indica la parte del corpo del feto che si immette nel canale del parto (chiamata parte presentata), solitamente la testa, anche se a volte possono essere i glutei o una spalla.

Le combinazioni più comuni e più sicure sono:

  • Presentazione di testa (chiamata presentazione di vertice o cefalica)

  • Viso rivolto all’indietro

  • Viso e corpo angolati a destra o sinistra

  • Collo chino in avanti

  • Mento in basso

  • Con le braccia incrociate sul petto

Se il feto si trova in una posizione o presentazione diversa, il travaglio risulta molto più difficoltoso e il parto vaginale può non essere praticabile.

Posizione e presentazione del feto

Verso il termine della gravidanza, il feto si mette in posizione per il parto. Generalmente, il feto è rivolto posteriormente (verso il dorso della donna), con faccia e corpo girati su un lato e collo flesso: in questo caso si parla di presentazione cefalica.

Quando il feto è rivolto anteriormente si parla di malposizionamento e le malpresentazioni comprendono quelle di faccia, fronte, natiche e spalla.

Posizione e presentazione del feto
Posizione e presentazione del feto

Presentazioni anomale

Esistono molti tipi diversi di malpresentazione.

Presentazione con occipite posteriore

Nella presentazione con occipite posteriore (anche detta occipito-posteriore), il feto è in presentazione cefalica, ma con il viso verso l’alto (verso l’addome della madre). Si tratta della più comune posizione o presentazione anomala.

Spesso quando un feto ha la testa rivolta anteriormente, il collo si raddrizza anziché piegarsi, e la testa ha bisogno di maggior spazio per attraversare il canale del parto. Può essere necessario il parto con una ventosa ostetrica o il forcipe oppure il parto cesareo.

Presentazione podalica

Presentazione nel canale del parto delle natiche o a volte dei piedi. La presentazione podalica si manifesta nel 3-4% dei parti a termine. Si tratta della seconda posizione o presentazione anomala più comune.

Nel parto vaginale, i bambini che presentano prima le natiche hanno una maggiore probabilità di riportare lesioni, rispetto a quelli che presentano prima la testa. Tali lesioni possono verificarsi prima, durante o dopo il parto e possono essere letali. Le complicanze sono meno frequenti se la presentazione podalica viene individuata prima del travaglio o del parto.

La presentazione podalica ha maggiori probabilità di verificarsi nelle seguenti circostanze:

A volte il medico può girare il feto per permettere la presentazione di testa, facendo pressione sull’addome della donna prima dell’inizio del travaglio, di solito dopo 37 settimane di gravidanza. Ad alcune donne viene somministrato un farmaco (come la terbutalina) per prevenire un inizio troppo precoce del travaglio. Se il travaglio inizia e il feto è in presentazione podalica, possono insorgere dei problemi.

La via di passaggio, tracciata dalle natiche nel canale del parto, può non essere sufficiente per permettere il passaggio della testa (che è più grande). Inoltre, quando la testa segue le natiche, non si può adattare al canale del parto, come accade di norma. Pertanto, il corpo del bambino può essere partorito e la testa può rimanere intrappolata all’interno della donna. Non appena fuoriesce, la testa esercita una pressione sul cordone ombelicale nel canale del parto, cosicché soltanto una piccola quantità di ossigeno può raggiungere il bambino. Il danno cerebrale, dovuto alla mancanza di ossigeno, è più comune nei bambini con presentazione podalica rispetto a quelli con presentazione di testa.

Nella primipara, questi problemi possono verificarsi più di frequente perché i tessuti non sono stati dilatati dai parti precedenti. Dato che il bambino può riportare lesioni o morire, per i feti con presentazione podalica viene preferito il parto cesareo a meno che il medico non abbia molta esperienza e abilità nell’esecuzione di parti podalici.

Altre presentazioni

Nella presentazione di faccia, il collo è piegato all’indietro e, di conseguenza, si presenta per prima la faccia.

Nella presentazione di fronte, il collo è moderatamente inarcato e si presenta prima la fronte.

Di solito il feto non rimane in una presentazione di faccia o di fronte, ma si corregge da solo, altrimenti può essere necessario il parto con un forcipe, una ventosa ostetrica o il taglio cesareo.

Nella posizione trasversale il feto giace in posizione orizzontale attraverso il canale del parto e si presenta prima di spalle. In tal caso viene eseguito un parto cesareo a meno che il feto non sia il secondo di una coppia di gemelli. In questo caso, può essere ruotato per essere partorito attraverso la vagina.

Distocia di spalla

La distocia di spalla si verifica quando una spalla del feto giace sull’osso pubico materno e, pertanto, il bambino è bloccato nel canale del parto.

Il feto è in posizione normale (cefalica) per il parto ma, quando impegna il canale per fuoriuscire, la spalla rimane bloccata nell’osso pubico della madre. Di conseguenza, la testa viene tirata indietro contro l’orifizio vaginale. Dato che il torace e il cordone ombelicale sono compressi dal canale del parto, il neonato non può respirare, con conseguente riduzione dei livelli di ossigeno nel suo sangue.

La distocia di spalla non è comune, ma è più probabile in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • È presente un feto di grosse dimensioni.

  • Il travaglio è difficile, lungo o rapido.

  • Vengono utilizzati una ventosa ostetrica o un forcipe perché la testa del feto non è discesa completamente nella pelvi.

  • La madre è obesa.

  • La madre soffre di diabete.

  • La madre ha già avuto un parto con distocia di spalla.

Quando compare questa complicanza, il medico prova velocemente diverse tecniche per liberare la spalla, in modo tale che il bambino possa essere partorito per via vaginale. Ma a volte queste tecniche danneggiano il nervo del braccio oppure causano fratture dell’omero o della clavicola del bambino. Per favorire l’espulsione, si può ricorrere all’episiotomia (un’incisione che amplia l’orifizio vaginale).

Se tali tecniche risultano inefficaci, il neonato può essere respinto dentro la vagina e fatto nascere con parto cesareo. In caso di insuccesso il bambino può morire.

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