Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

honeypot link

Effetti dell’invecchiamento sulle vie urinarie

Di

Glenn M. Preminger

, MD, Duke University Medical Center

Ultima revisione/verifica completa giu 2019| Ultima modifica dei contenuti giu 2019
per accedere alla Versione per i professionisti

Con l’invecchiamento, nell’apparato genitourinario avviene una serie di cambiamenti.

Cambiamenti renali correlati all’età

Con l’avanzare dell’età, si verifica una diminuzione lenta e costante della massa renale. Dopo i 30-40 anni, quasi i due terzi dei soggetti (perfino coloro che non presentano patologie renali) subiscono un graduale declino della velocità di filtrazione ematica dei reni. Tuttavia, la funzionalità non si modifica nel rimanente terzo dei soggetti anziani, il che indica l’influenza sulla funzione renale di fattori diversi da quelli legati all’età.

Con l’invecchiamento, le arterie che irrorano i reni si restringono. Non riuscendo più a essere rifornito a sufficienza di sangue, un rene di dimensioni normali può ridursi. Le pareti delle arteriole si ispessiscono una volta arrivate al glomerulo e questo riduce la funzionalità della parte restante del glomerulo. Queste perdite di funzionalità sono accompagnate da una riduzione della capacità del nefrone di secernere prodotti di scarto e molti farmaci e a una incapacità di concentrare o diluire l’urina per eliminare la parte acida.

Tuttavia, malgrado i cambiamenti dovuti all’età, viene preservata una sufficiente funzione renale che soddisfa i fabbisogni corporei. I cambiamenti che si verificano con l’età non causano di per sé una patologia, ma riducono l’entità della riserva funzionale renale disponibile. In altre parole, entrambi i reni dovrebbero poter lavorare alla quasi piena capacità per adempiere alle loro funzioni normali. Ecco perché anche un danno secondario a uno o a entrambi i reni potrebbe causare una perdita di funzionalità renale.

Cambiamenti agli ureteri correlati all’età

Gli ureteri non subiscono notevoli mutamenti con l’età, a differenza della vescica e dell’uretra. Il volume massimo di urina che la vescica può contenere si riduce. Inoltre, la capacità del soggetto di rinviare la minzione dopo il primo stimolo a urinare diminuisce. Si riduce la velocità del flusso urinario dalla vescica e lungo l’uretra.

Nel corso della vita, possono verificarsi contrazioni sporadiche della muscolatura della parete vescicale indipendentemente da qualsiasi necessità o specifica opportunità di urinare. Nei soggetti più giovani, la maggior parte di queste contrazioni è bloccata dal midollo spinale e dal controllo encefalico, ma il numero delle contrazioni sporadiche che non vengono bloccate aumenta con l’età, con conseguenti episodi di incontinenza urinaria. Al termine della minzione, aumenta la quantità di urina residua che rimane nella vescica. Le persone potrebbero così sentire la necessità di urinare più di frequente, con un rischio aumentato di contrarre infezioni delle vie urinarie.

Cambiamenti dell’uretra correlati all’età

Nelle donne, l’uretra si accorcia e il suo rivestimento interno si assottiglia. Tali cambiamenti dell’uretra riducono la capacità dello sfintere urinario di chiudersi ermeticamente, aumentando il rischio di incontinenza urinaria. La causa scatenante di queste alterazioni dell’uretra femminile sembra essere un calo del livello di estrogeni durante la menopausa.

Cambiamenti della prostata correlati all’età

Negli uomini, la prostata tende a ingrandirsi con l’età, bloccando gradualmente il flusso di urina (vedere Iperplasia prostatica benigna). Se non si interviene, questo blocco può diventare completo o quasi causando ritenzione urinaria ed eventualmente danno renale.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni

Metti alla prova la tua conoscenza

Nefropatia da reflusso
Nei pazienti con reflusso vescicoureterale (RVU), il flusso retrogrado di urina aumenta la probabilità di sviluppare quale delle seguenti patologie?

Potrebbe anche Interessarti

PARTE SUPERIORE