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I fatti in Breve

Calcoli biliari

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The Manual's Editorial Staff

Ultima revisione/verifica completa ott 2019| Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Risorse sull’argomento

Cosa sono i calcoli biliari?

I calcoli biliari sono degli ammassi di materiale solido che possono formarsi nella cistifellea. La cistifellea è l’organo in cui viene immagazzinata la bile, un liquido digestivo che interviene nella scomposizione dei grassi presenti negli alimenti prima che giungano all’intestino.

  • Generalmente, i calcoli biliari rimangono all’interno della cistifellea e non causano problemi

  • A volte, i calcoli biliari irritano la cistifellea (cosiddetta colecistite) oppure bloccano il dotto che unisce la cistifellea all’intestino, causando dolori nella parte alta dell’addome che possono protrarsi per ore

  • Per localizzare i calcoli biliari, si esegue un’ecografia, ovvero un esame che utilizza le onde sonore per creare un’immagine

  • I calcoli biliari sono più comuni nelle donne e negli anziani: negli Stati Uniti circa una persona su 5 di età superiore a 65 anni ha i calcoli biliari

  • Se i calcoli biliari causano dolore o altri disturbi, si può asportare chirurgicamente la cistifellea

Cosa causa i calcoli biliari?

I calcoli biliari sono causati da alcune sostanze che si accumulano e formano dei piccoli ammassi nella bile all’interno della cistifellea.

Se la cistifellea è pigra e non svuota regolarmente la bile, le probabilità che queste sostanze formino calcoli biliari aumentano.

Quali sono i fattori di rischio di calcoli biliari?

La probabilità di avere calcoli biliari è maggiore se il paziente:

  • è di sesso femminile

  • ha superato i 65 anni

  • è un nativo americano o di razza ispanica

  • si è obesi

  • ha perso molto peso molto velocemente

  • ha familiari che hanno avuto i calcoli biliari

  • Consuma una dieta ricca di grassi e colesterolo

Quali sono i sintomi dei calcoli biliari?

La maggior parte dei calcoli biliari non provoca sintomi.

I sintomi possono comparire se i calcoli biliari irritano la cistifellea o bloccano il condotto che collega la cistifellea all’intestino. Questi sintomi comprendono:

  • forte dolore nell’area superiore dell’addome, in genere a destra

  • Nausea e vomito

  • Febbre

  • Ittero (la cute e il bianco degli occhi diventano gialli)

I sintomi possono peggiorare dopo aver consumato un pasto pesante.

Il dolore può essere sufficientemente forte da giustificare una visita al pronto soccorso. Ma può anche semplicemente scomparire per poi ripresentarsi oppure no.

Se il dolore non scompare, potrebbe essere presente un problema più grave come:

  • Colecistite o blocco di un dotto che necessita di intervento chirurgico

  • Un foro nella parete della cistifellea

  • Un problema al fegato, al pancreas o a un altro organo addominale

Come fa il medico a stabilire se ho i calcoli biliari?

Per confermare la presenza di calcoli biliari, il medico:

  • esegue un’ecografia addominale per acquisire un’immagine della cistifellea e di altri organi

  • a volte, esegue una RMI, ovvero uno speciale esame che acquisisce un’immagine più dettagliata degli organi interni

  • ordina analisi del sangue per controllare il fegato (test epatici)

Come vengono trattati i calcoli biliari?

In genere, i calcoli biliari che non causano sintomi non hanno bisogno di essere trattati.

Per il trattamento dei calcoli biliari che causano dolore, il medico può eseguire un intervento chirurgico per asportare la cistifellea. In genere, i medici eseguono questo intervento in laparoscopia. I medici eseguono un forellino nell’addome e inseriscono un catetere rigido dotato di telecamera (laparoscopio) per vedere l’interno del corpo. Quindi eseguono ancora uno o due fori per inserire gli strumenti necessari per asportare la cistifellea, che viene estratta dal foro più piccolo

A volte, se non si tratta di un’emergenza e se l’intervento chirurgico potrebbe essere rischioso, il paziente riceve farmaci per tentare di rompere e sciogliere lentamente i calcoli biliari. Questi farmaci non sempre funzionano.

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