Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

honeypot link
I fatti in Breve

Panoramica sull’avvelenamento

Di

The Manual's Editorial Staff

Ultima revisione/verifica completa ott 2019| Ultima modifica dei contenuti ott 2019
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottenere tutti i dettagli
Risorse sull’argomento

In cosa consiste l’avvelenamento?

L’avvelenamento è una patologia che consegue all’ingestione, all’inalazione o al contatto con qualcosa che è tossico (velenoso). Negli Stati Uniti, ogni anno si verificano più di 2 milioni di casi di avvelenamento. Questi includono persone che manifestano un sovradosaggio accidentale di sostanze illegali o che tentano il suicidio. La maggior parte delle persone non sviluppa condizioni gravi, tuttavia, in alcuni casi le condizioni possono essere critiche e può verificarsi il decesso.

  • Per sicurezza, conservare i farmaci e i prodotti per la pulizia nelle loro confezioni originali

  • Conservare i farmaci e i prodotti per la pulizia fuori dalla portata dei bambini

  • Un avvelenamento può essere lieve o potenzialmente fatale

  • Prestare attenzione ad assumere i farmaci come indicato

  • Chiedere al medico se è sicuro assumere più di un farmaco alla volta

Quali cose sono velenose?

Quasi tutto può essere nocivo, in grandi quantità. Persino i farmaci da prescrizione e da banco possono essere pericolosi in caso di sovradosaggio.

È difficile fare un elenco di tutto ciò che potrebbe essere velenoso, ma si può affermare con sicurezza che se qualcosa non è destinata ad essere mangiata, bevuta, inalata o applicata sul corpo, non si dovrebbe usare. Comunque, in ogni casa sono presenti molte cose che non sono pericolose. È importante saperlo perché i bambini spesso assaggiano o ingeriscono le cose che trovano.

icon

Nontoxic Household Products*

  • Adesivi

  • Antiacidi

  • Olio da bagno†

  • Giocattoli da bagno (galleggianti)

  • Candeggina (meno del 6% di ipoclorito di sodio)

  • Creme per il corpo

  • Bagnoschiuma (detergenti)†

  • Candele

  • Carbowax (glicole polietilenico)

  • Carbossimetilcellulosa (materiale disidratante utilizzato per imballare film, libri o altri prodotti)

  • Olio di ricino

  • Alcol cetilico (od olio di palma, una sostanza utilizzata in certi cosmetici come shampoo e balsami)

  • Gesso (carbonato di calcio)

  • Colonie

  • Contraccettivi

  • Corticosteroidi (applicati sulla pelle)

  • Cosmetici

  • Pastelli

  • Deodoranti

  • Sostanze deodoranti che neutralizzano gli odori sgradevoli, spray e refrigeranti

  • Pomate e creme per eritemi da pannolino

  • Dichloral (un erbicida)

  • Batterie a secco (alcaline)

  • Ammorbidenti

  • Prodotti fluorescenti, come bastoncini o collanine

  • Glicerina

  • Glicerilmonostearato

  • Grafite

  • Gomme (ad es. acacia, agar e ghatti)

  • Lozioni, creme e disinfettanti (a base di alcol) per le mani

  • Perossido di idrogeno (3% medicinale)

  • Incenso

  • Pennarelli indelebili

  • Inchiostro (la quantità contenuta in una penna a sfera)

  • Sali di iodio

  • Caolino

  • Lanolina

  • Detersivi in pastiglie

  • Matite automatiche (con mine in grafite)

  • Acido linoleico

  • Olio di semi di lino (non bollito)

  • Pennarelli magici

  • Fiammiferi

  • Metilcellulosa

  • Olio minerale†

  • Argilla da modellare

  • Carta di giornale

  • Pittura (acquerelli)

  • Profumi

  • Vaselina

  • Concimi per le piante (casalinghi)

  • Glicoli polietilenici, come polietilenglicole stearato

  • Polisorbato

  • Mastice

  • Sacchetti profumati (oli essenziali o polveri)

  • Creme e lozioni da barba

  • Silice (biossido di silicio)

  • Saponi e prodotti contenenti sapone (compreso quello per le mani)

  • Spermaceti

  • Amido e appretto

  • Acido stearico

  • Schermi solari

  • Talco (tranne quando inalato)

  • Biossido di titanio

  • Dentifricio con o senza fluoro

  • Triacetina (triacetato di glicerile)

  • Vitamine (multivitaminici per bambini con o senza ferro)

  • Vitamine (multivitaminici senza ferro)

  • Cera o paraffina

  • Ossido di zinco

  • Ossido di zirconio

*Quasi tutte le sostanze possono risultare tossiche se assunte in quantità eccessive.

†Le sostanze moderatamente viscose (dense), come gli oli e i detergenti, non sono tossiche se ingerite, ma possono causare gravi lesioni ai polmoni se inalate o aspirate.

Chi è a rischio di avvelenamento?

Tra le persone ad alto rischio di avvelenamento si annoverano:

  • I bambini piccoli, perché tendono a mettere le cose in bocca

  • Gli anziani, che possono confondersi e mischiare le loro medicine

  • I lavoratori la cui attività coinvolge sostanze chimiche

  • Coloro che abusano di farmaci, in particolare di farmaci oppiacei quali l’ossicodone, l’eroina e il fentanil

  • Le persone con tendenze suicide, che possono avvelenarsi di proposito; coloro che lo fanno o pensano di farlo dovrebbero richiedere assistenza per la salute mentale

Quali sono i sintomi dell’avvelenamento?

La sintomatologia varia in funzione del tipo e della quantità di veleno, e può variare anche a seconda dell’età e dello stato di salute. I sintomi possono presentarsi immediatamente oppure possono trascorrere ore o giorni prima che insorgano.

Possibili sintomi di avvelenamento:

  • Vomito

  • Problemi respiratori

  • Confusione, sonnolenza o perdita di coscienza

  • Mal di pancia

Alcuni veleni possono non provocare sintomi finché non danneggiano parti del corpo, come i reni o il fegato.

Cosa si deve fare in caso di avvelenamento?

Se una persona sembra molto grave ed è possibile un avvelenamento, chiamare il pronto intervento (in Italia il 118).

Se è possibile un avvelenamento, ma la persona non è molto grave, chiamare il centro antiveleni per consulenza (in Italia presso l’Ospedale Niguarda Cà Granda: 02-66101029 e l’Ospedale Policlinico A. Gemelli: 06-3054343). Frequentemente, la persona può venire trattata a casa. L’Organizzazione mondiale della sanità offre un elenco telefonico dei centri antiveleni di tutto il mondo.

In caso di avvelenamento:

  • Cercare di capire qual è il veleno

  • Verificare quanto veleno è stato ingerito

  • Se il veleno è un prodotto per la pulizia o un farmaco, portare il contenitore originale con sé all’ospedale, in modo che i medici possano vederlo

Non tentare di provocare il vomito, eccetto qualora un medico o il centro antiveleni indichi di farlo.

In caso di versamento di sostanze chimiche:

  • Rimuovere qualsiasi indumento, scarpe o gioiello che sia stato in contatto con la sostanza chimica

  • Detergere accuratamente la pelle con acqua e sapone

  • Se il veleno ha interessato gli occhi, sciacquarli con acqua o soluzione fisiologica (acqua salata priva di germi)

Se l’avvelenamento è dovuto a un gas tossico, uscire immediatamente all’aria aperta. Quando si presta assistenza a qualcuno che è stato avvelenato da una sostanza chimica o un gas tossici, evitare il contatto o l’inalazione degli stessi. Nelle aree in cui sono presenti gas o sostanze chimiche tossici dovrebbero recarsi solo professionisti con equipaggiamento protettivo.

In che modo viene diagnosticato un avvelenamento dai medici?

I medici pongono domande per capire quale sia il veleno e quanto ne sia stato ingerito.

Nel caso non fosse possibile reperire la confezione originale, i medici possono identificare le compresse osservando il colore e le incisioni o stampigliature presenti su eventuali compresse rimanenti.

In che modo viene trattato l’avvelenamento?

La maggior parte delle persone che manifestano un avvelenamento si riprende. Alcune possono necessitare di un trattamento in ospedale.

Nel corso del tempo, l’organismo elimina spontaneamente la maggior parte dei veleni. In funzione del tipo di veleno, i medici possono:

  • Somministrare farmaci per riportare la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna alla normalità

  • Porre il paziente in ventilazione assistita (con un respiratore meccanico) per aiutare la respirazione

  • Somministrare carbone attivo, che può evitare che il veleno ingerito passi nel sangue

  • Somministrare un farmaco che agisce contro un veleno specifico (antidoto)

  • Utilizzare un filtro speciale per rimuovere il veleno dal sangue (procedura definita emodialisi)

A differenza di ciò che si vede alla TV, esistono antidoti solo per un limitato numero di veleni. Fortunatamente, esiste un antidoto per gli oppiacei (come l’eroina), il naloxone, che può salvare la vita in caso di overdose.

Come si può prevenire l’avvelenamento?

  • Conservare i farmaci nelle loro confezioni originali, per evitare di confonderli

  • Conservare i detergenti per la casa, i farmaci e altri possibili veleni in luoghi non raggiungibili dai bambini

  • Non mettere mai prodotti velenosi in contenitori per bevande, quali bicchieri o borracce

  • Seguire le istruzioni d’uso dei farmaci e dei prodotti per la casa

  • Gettare i medicinali scaduti o non necessari nascondendoli nella lettiera per gatti o in altro materiale non attraente oppure contattare la farmacia per consigli sullo smaltimento

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE