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Terapia occupazionale (Occupational Therapy, OT)

Di

Salvador E. Portugal

, DO, New York University, Robert I. Grossman School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa ago 2021| Ultima modifica dei contenuti ago 2021
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Risorse sull’argomento

La terapia occupazionale, una componente della riabilitazione Panoramica sulla riabilitazione La riabilitazione si rivolge ai soggetti che hanno perso la normale funzionalità, spesso a causa di un trauma, un ictus, un’infezione, un tumore, un intervento chirurgico o una patologia progressiva... maggiori informazioni , è volta a migliorare la capacità di un soggetto di essere autosufficiente, di svolgere lavoro utile e attività ricreative. Queste attività comprendono attività quotidiane di base (mangiare, vestirsi, lavarsi, prendersi cura del proprio aspetto, andare in bagno e spostarsi, ad esempio, dalla sedia al water o al letto) e attività quotidiane più complesse (come prepararsi da mangiare, usare il telefono o il computer, gestire le proprie finanze o il regime farmacologico giornaliero, andare a fare la spesa e guidare).

La terapia occupazionale è incentrata sulla coordinazione di molte capacità richieste per lo svolgimento di attività anche semplici:

  • Sensibilità e capacità motoria

  • Capacità di creare e mettere in atto un piano

  • Capacità di desiderare un’attività e perseverare fino a riuscire a portarla a termine

Queste funzioni possono essere alterate in svariati modi.

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I terapisti occupazionali potrebbero rilevare delle alterazioni osservando il soggetto, svolgendo test specifici (come prove di equilibrio) e consultandosi con altri operatori sanitari, familiari o assistenti.

I terapisti valutano le esigenze del soggetto osservandolo mentre svolge un’attività in un ambiente naturale. Cercano di individuare i potenziali problemi dell’ambiente sociale e fisico. Esaminano la casa per valutare se sono presenti pericoli che potrebbero interferire con la capacità del soggetto di svolgere un’attività. Potrebbero raccomandare dei modi per rendere la casa più sicura. Ad esempio, potrebbero raccomandare l’uso di un’illuminazione più forte, l’eliminazione di cavi elettrici che attraversano aree di passaggio o fissaggio dei cavi al pavimento. I terapisti valutano inoltre il supporto che i familiari e altre risorse sono disposti a fornire.

Terapisti con qualifiche speciali potrebbero valutare la capacità del soggetto di guidare per stabilire se occorre riallenare la capacità di guida (vedere Il conducente anziano Il conducente anziano ).

Sapevate che…

  • I terapisti occupazionali incentrano il loro lavoro sull’aiutare il soggetto a svolgere attività quotidiane specifiche che si complicano a causa di un disturbo o di una lesione.

  • Nell’ambito degli strumenti di supporto allo svolgimento di normali attività, sono disponibili svariate opzioni, come supporti e utensili e strumenti con maniglie grandi.

I soggetti affetti da disabilità lavorano con il terapista occupazionale per stabilire e organizzare secondo specifiche priorità gli obiettivi e scegliere le tecniche e le attività più adeguate. Ad esempio, se il soggetto ha difficoltà a mangiare con le posate, la terapia potrà comprendere attività che sviluppino capacità motorie fini, ad esempio, con un esercizio di inserimento di pioli in una rastrelliera. Un gioco di memoria può migliorare il riconoscimento e la capacità di ricordare. Tecniche adattive possono aiutare il soggetto a usare le proprie forze per compensare le disabilità. Ad esempio, un soggetto con un braccio paralizzato può imparare nuovi modi per vestirsi, allacciarsi le scarpe e i bottoni. Al migliorare della prestazione, l’attività si fa più intensa.

Dispositivi di assistenza

I terapisti occupazionali raccomandano l’uso di apparecchi che agevolino il soggetto nella conduzione di una vita più indipendente (dispositivi di assistenza), fornendo istruzioni per l’uso e, in alcuni casi, realizzando e applicando certi dispositivi. I dispositivi comprendono:

Le ortesi, dette anche dispositivi ortesici, sono dispositivi che sostengono le articolazioni, i legamenti, i tendini, i muscoli e le ossa lesi. La maggior parte dei modelli è realizzata in base alle esigenze e all’anatomia del soggetto. Le ortesi trovano comune impiego nelle calzature, dove spostano il peso del soggetto in diverse parti del piede per compensare la perdita di funzionalità, prevenire lo sviluppo di un disturbo, contribuire a sostenere il peso o attenuare il dolore, nonché per offrire sostegno. Il terapista può anche realizzare e applicare l’ortesi. Le ortesi sono spesso molto costose e non sono coperte dall’assicurazione sanitaria.

Le stecche possono essere usate per prevenire il blocco delle articolazioni in posizione flessa. Quando il soggetto non muove un arto normalmente (ad esempio, quando è affetto da artrite o è paralizzato a seguito di ictus), l’arto tende a flettersi lievemente e a bloccarsi in quella posizione. Le stecche che tengono l’arto in posizione dritta possono contribuire alla prevenzione del blocco articolare.

I dispositivi di sostegno alla deambulazione comprendono deambulatori, stampelle e bastoni. Aiutano il soggetto a sostenere il peso, mantenersi in equilibrio o entrambe le cose. Ogni dispositivo ha i suoi pro e i suoi contro e ciascuno è disponibile in vari modelli. Il terapista occupazionale può aiutare il soggetto a scegliere il dispositivo più adeguato.

La sedia a rotelle mette il soggetto nella condizione di compiere spostamenti, se non è in grado di camminare. Alcuni modelli automatici sono molto stabili. Questo tipo di dispositivi aiuta il paziente a percorrere superfici sconnesse e a salire e scendere dai marciapiedi. Altri modelli sono ideati per essere spinti da un assistente. Questi modelli sono meno stabili e più lenti.

Gli scooter per disabili sono scooter a batteria, con ruote, dotati di volante o manubrio. Sono dotati di un limitatore di velocità e si muovono avanti e indietro. Gli scooter si spostano su superfici piane, solide, all’interno e all’esterno di edifici, ma non possono essere usati su scale o marciapiedi. Sono utili per i soggetti che riescono a stare in piedi e a camminare solo per brevi distanze, ad esempio, per salire e scendere dallo scooter.

Le protesi sono parti del corpo artificiali, in genere arti (vedere Amputazione di un arto Protesi articolari ). Ad esempio, se il braccio è stato amputato, il terapista potrà raccomandare l’applicazione di un braccio artificiale dotato di pinza con funzione di presa. La maggior parte dei terapisti occupazionali riesce a insegnare a un soggetto con arto amputato a usare l’arto artificiale o altri dispositivi per aiutarlo nello svolgimento delle attività quotidiane.

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Ulteriori informazioni

Di seguito si riporta una risorsa in lingua inglese che può essere utile. Si noti che IL MANUALE non è responsabile del contenuto di questa risorsa.

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