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Atresia anale

(Ano imperforato)

Di

William J. Cochran

, MD, Geisinger Clinic

Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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L'atresia anale è un ano imperforato.

Nell'atresia anale, il tessuto che chiude l'ano può essere di diversi centimetri di spessore o semplicemente una sottile membrana di pelle. Spesso una fistola si estende dalla tasca anale al perineo o all'uretra nei maschi, e nelle femmine alla vagina, alla forchetta vaginale, o, raramente, alla vescica.

L'incidenza di atresia anale è di 1 su 5000 nati vivi. Questa malattia è frequentemente associata ad altre anomalie congenite come la VACTERL (vertebral anomalies, anal atresia, cardiac malformations, tracheoesophageal fistula, renal anomalies and radial aplasia, and limb anomalies [arti]). Prima della chirurgia, i neonati con atresia anale devono essere valutati per altre anomalie congenite.

L'atresia anale è evidente al semplice esame obiettivo del neonato a causa della pervietà dell'ano. Se la diagnosi di atresia anale non viene formulata e il neonato inizia a nutrirsi, compariranno presto i segni dell'ostruzione intestinale bassa.

Bisogna filtrare ed esaminare le urine per evidenziare la presenza di meconio, che indica una fistola con le vie urinarie. La RX standard (diretta) addominale e la fistolografia con il neonato in posizione prona laterale possono individuare il livello della lesione. Una fistola cutanea in genere indica un'atresia bassa. In tali casi, è possibile effettuare l'intervento definitivo per via perineale. Se non esiste fistola perineale è probabile una lesione alta.

I neonati con una fistola cutanea ed una lesione bassa possono essere sottoposti a riparazione primaria. Ai neonati con una lesione alta deve essere eseguita una colostomia temporanea; la correzione definitiva è differita fino a quando il bambino è più grande e le strutture da riparare sono di dimensioni maggiori.

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