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Mediastinoscopia e mediastinotomia

Di

Rebecca Dezube

, MD, MHS, Johns Hopkins University

Ultima modifica dei contenuti giu 2019
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La mediastinoscopia è una procedura in cui un endoscopio viene introdotto, attraverso la fossa soprasternale, nel mediastino per consentirne la visualizzazione. La mediastinotomia consiste nell'apertura chirurgica del mediastino.

Le due procedure sono complementari. La mediastinotomia consente un accesso diretto ai linfonodi della finestra aorto-polmonare inaccessibili alla mediastinoscopia.

Indicazioni

Sia la mediastinoscopia sia la mediastinotomia vengono utilizzate per valutare o asportare linfadenopatie o masse mediastiniche e per stadiare i tumori (p. es., carcinoma del polmone, dell'esofago), sebbene l'introduzione della PET e l'ago aspirato transbronchiale con guida ecografica endobronchiale abbiano ridotto il bisogno di ricorrere a tali procedure per fini stadiativi.

Controindicazioni

Le controindicazioni sono:

  • Sindrome della vena cava superiore

  • Precedente radioterapia del mediastino

  • Sternotomia mediana precedente

  • Tracheostomia

  • Aneurisma dell'arco aortico

La mediastinoscopia e la mediastinotomia sono eseguite da chirurghi in sala operatoria utilizzando l'anestesia generale.

Per la mediastinoscopia, un'incisione viene eseguita a livello della fossa soprasternale, ed i tessuti molli del collo vengono separati (senza dissezione) in basso fino alla trachea e distalmente fino alla carena tracheale. Il mediastinoscopio viene inserito in questo spazio, consentendo l'accesso ai linfonodi paratracheali, tracheobronchiali, azygos e sottocarenali e al mediastino postero-superiore.

La mediastinotomia anteriore (procedura di Chamberlain) prevede un ingresso chirurgico al mediastino attraverso l'incisione in sede parasternale a livello del 2o spazio intercostale sinistro, consentendo l'accesso ai linfonodi mediastinici anteriori e a quelli della finestra aortopolmonare, che rappresentano sedi frequenti di metastasi per i carcinomi del lobo superiore del polmone sinistro.

Complicanze

Le complicanze si verificano in < 1% dei pazienti e comprendono emorragie, infezioni, paralisi delle corde vocali da lesione del nervo laringeo ricorrente, chilotorace dovuto a danno al dotto linfatico, perforazione esofagea e pneumotorace.

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