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Scintigrafia con radionuclidi

Di

Mehmet Kocak

, MD,

  • Associate Professor
  • Rush University Medical Center

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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Risorse sull’argomento

La scintigrafia con radionuclidi utilizza le radiazioni rilasciate dai radionuclidi (chiamata decadimento nucleare) per produrre immagini. Un radionuclide è un isotopo instabile che diventa più stabile liberando energia sotto forma di radiazioni. Questa radiazione può comprendere fotoni gamma o emissioni di particelle (come positroni, utilizzati nella PET [positron emission tomography]).

Le radiazioni prodotte dai radionuclidi possono essere utilizzate nell'imaging o per il trattamento di alcune patologie (p. es., malattie tiroidee).

Un radionuclide, abitualmente il tecnezio-99m, può anche essere combinato con diversi composti stabili e metabolicamente attivi per formare un radiofarmaco che si localizza in una particolare struttura anatomica o affetta da patologia (organo bersaglio). Il radiofarmaco viene somministrato per bocca o per iniezione. Dopo che il radionuclide ha avuto il tempo di raggiungere il tessuto bersaglio, le immagini sono acquisite con una gamma camera. I raggi gamma emessi dal radionuclide interagiscono con i cristalli scintillatori nella camera, creando fotoni che vengono convertiti in segnali elettrici dai tubi fotomoltiplicatori. Un computer raccoglie e analizza i segnali e li integra in immagini bidimensionali. Tuttavia, solo i segnali più vicini alla camera possono essere accuratamente analizzati; così, l'imaging è limitato dallo spessore dei tessuti e dalla distanza della camera.

La gamma camera portatile può fornire l'imaging con radionuclidi al letto del paziente.

In generale, la scintigrafia è considerata sicura; utilizza una dose relativamente bassa di radiazioni e fornisce valide informazioni (p. es., essa permette ai medici di studiare l'intero scheletro quando si sospetta che il tumore abbia metastatizzato alle ossa).

Usi della scintigrafia con radionuclidi

Il tipo di composto marcato con il radionuclide dipende dal tessuto bersaglio o dall'indicazione:

  • Per lo studio dello scheletro, il tecnezio-99m è combinato con difosfonato e utilizzato per verificare la presenza di metastasi ossee o infezione.

  • Per identificare l'infiammazione focale, vengono marcati e utilizzati i globuli bianchi.

  • Per la localizzazione di emorragia gastrointestinale, i globuli rossi vengono marcati per determinare se sono fuoriusciti dai vasi sanguigni.

  • Per l'imaging del fegato, della milza, del midollo osseo è marcato lo zolfo colloidale.

  • Per l'imaging delle vie biliari, sono marcati i derivati dell'acido imminodiacetico, utilizzati per verificare la presenza di ostruzione biliare, perdite biliari e patologie della colecisti.

La scintigrafia è utilizzata anche per lo studio della tiroide e degli apparati cerebrovascolare, cardiovascolare, respiratorio e genitourinario. Per esempio, nell'imaging di perfusione miocardica, il tessuto cardiaco capta i radionuclidi (p. es., tallio) in proporzione alla perfusione. Questa metodica può essere combinata con un test da stress.

La scintigrafia con radionuclidi viene anche usata per lo studio dei tumori.

Varianti della scintigrafia con radionuclidi

TC a emissione di fotone singolo

La TC a emissione di fotone singolo utilizza una gamma camera che ruota intorno al paziente. La serie di immagini risultante è ricostruita dal computer in strati tomografici bidimensionali in un modo simile a quello effettuato in TC. Le immagini bidimensionali possono essere utilizzate per la ricostruzione tomografica che produce immagini tridimensionali.

Svantaggi della scintigrafia con radionuclidi

L'esposizione alle radiazioni dipende dal radionuclide e dalla dose utilizzata. Dosi efficaci tendono a variare tra 1,5-17 mSv, come segue:

  • Per la scintigrafia polmonare: circa 1,5 mSv

  • Per la scintigrafia di ossa e sistema epatobiliare: circa 3,5-4,5 mSv

  • Per le scintigrafie miocardiche con tecnezio sestamibi: circa 17 mSv

Le reazioni ai radionuclidi sono rare.

L'area che può essere rappresentata con precisione è limitata perché soltanto i segnali più vicini alla gamma camera possono essere accuratamente localizzati. I dettagli dell'immagine possono anche essere limitati.

Spesso, l'acquisizione delle immagini deve essere ritardata per alcune ore per dare il tempo al radionuclide di raggiungere il tessuto bersaglio.

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