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Mammografia

Di

Mehmet Kocak

, MD, Rush University Medical Center

Ultima modifica dei contenuti apr 2021
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Le mammografie sono radiografie della mammella, che di solito includono 2 proiezioni di ogni mammella prese da diverse angolazioni. Le mammelle sono compresse con spessori di plastica per ottimizzare la visualizzazione del tessuto mammario e di anomalie.

Le mammografie diagnostiche sono utilizzate per identificare patologie mammarie nelle donne che hanno

  • Sintomatologia mammaria

  • Masse mammarie palpabili

  • Reperti anomali dello screening mammografico che richiedono ulteriori indagini

Le mammografie diagnostiche possono includere proiezioni standard e aggiuntive.

In genere, la mammografia espone le mammelle a circa 0,4 mSv di radiazioni. Questa dose è relativamente bassa rispetto ad altre metodiche di imaging che utilizzano le radiazioni (vedi tabella Dosi tipiche di radiazioni Dosi tipiche di radiazioni* Dosi tipiche di radiazioni* ). Tuttavia, l'esposizione alle radiazioni con la mammografia è una problematica perché il tessuto mammario è sensibile alle radiazioni (vedi Rischi derivanti dalle radiazioni medicali Rischi derivanti dalle radiazioni medicali Radiazioni ionizzanti (vedi anche Esposizione e contaminazione da radiazioni) comprende Onde elettromagnetiche ad alta energia (raggi X, raggi gamma) Particelle (particelle alfa, particelle... maggiori informazioni ). La mammografia è talvolta consigliata solo per donne > 40 anni in parte perché il tessuto mammario nelle donne più anziane è meno sensibile agli effetti negativi delle radiazioni. Unità di mammografia specializzate e tecniche di imaging digitale sono utilizzate per ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni.

Varianti della mammografia

La tomosintesi, una tecnica tridimensionale, può essere utilizzata in mammografia. In tomosintesi, una sorgente di raggi X si sposta su un arco di escursione, fornendo sottili fette tomografiche, che vengono ricostruite in immagini tridimensionali. Questa tecnica minimizza l'effetto di sovrapposizione di strutture nella mammella. Così, le anomalie possono essere meglio separate dallo sfondo. Di conseguenza, la necessità di ripetere le mammografie può essere ridotta e i medici possono essere in grado di rilevare i tumori in modo più accurato, specialmente nelle pazienti con seni densi.

La dose di radiazione totale utilizzata in mammografia tridimensionale (1,0 mSv) è superiore a quella utilizzata in mammografia convenzionale (0,5 mSv), anche se è relativamente bassa rispetto ad altre metodiche di imaging.

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