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I fatti in Breve

Avvelenamento da paracetamolo

Di

The Manual's Editorial Staff

Ultima revisione/verifica completa ott 2019| Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Il paracetamolo è un farmaco da banco impiegato per abbassare la febbre e ridurre il dolore. Si trova in vendita con molte denominazioni commerciali, ad esempio Tylenol®, ed è inoltre un ingrediente di molti prodotti per la tosse e il raffreddore.

Solitamente, il paracetamolo è sicuro, ma una quantità eccessiva può essere nociva.

In cosa consiste l’avvelenamento da paracetamolo?

L’avvelenamento da paracetamolo è la conseguenza dell’assunzione di una quantità eccessiva del farmaco.

  • Un avvelenamento da paracetamolo può verificarsi quando se ne assume troppo in un breve periodo di tempo, ad esempio se si assumono accidentalmente diversi medicinali o prodotti che lo contengono, oppure se ne assume intenzionalmente un sovradosaggio

  • Un avvelenamento da paracetamolo può anche svilupparsi lentamente, qualora se ne assuma una dose elevata per un lungo periodo di tempo perché si soffre di un grave dolore cronico

  • Persino dosi regolari di paracetamolo possono essere pericolose in determinate situazioni, ad esempio in presenza di danno epatico

  • L’avvelenamento da paracetamolo può danneggiare gravemente il fegato e determinare l’insufficienza epatica

  • L’avvelenamento da paracetamolo può essere asintomatico finché il fegato non è danneggiato

  • Leggere attentamente le etichette dei prodotti per la tosse e il raffreddore

  • Leggere le etichette degli antidolorifici e non assumerne una dose superiore a quella raccomandata

Quando ci si prende cura di un bambino con il raffreddore o la tosse, prestare molta attenzione a non somministrargli troppo paracetamolo. Il paracetamolo è un ingrediente di molti tipi diversi di farmaci, in tutte le diverse forme farmaceutiche (soluzione liquida, compressa, compressa masticabile). Non somministrare a un bambino un medicinale contenente paracetamolo se il bambino ha già assunto un farmaco diverso che contiene paracetamolo.

Quando esiste la possibilità di un avvelenamento da paracetamolo, chiamare immediatamente il pronto intervento (in Italia il 118) o contattare il centro antiveleni (in Italia presso l’Ospedale Niguarda Cà Granda: 02-66101029 e l’Ospedale Policlinico A. Gemelli: 06-3054343) per consulenza. L’Organizzazione mondiale della sanità offre un elenco telefonico dei centri antiveleni di tutto il mondo.

Quali sono i sintomi di avvelenamento da paracetamolo?

Generalmente, i sintomi non sono immediatamente presenti.

Se il sovradosaggio è notevole, i sintomi si manifestano in quattro stadi:

  • Inizialmente, può presentarsi vomito o una diversa sensazione di malessere

  • Quando siano trascorsi da 1 a 3 giorni, possono comparire nausea, vomito e dolore addominale

  • Dopo 3 o 4 giorni, il vomito può intensificarsi e si possono sviluppare ingiallimento della cute e degli occhi (ittero) e sanguinamento sotto la pelle e dal naso o dalle gengive

  • Dopo circa 5 giorni, la persona inizia a ristabilirsi oppure si sviluppa una disfunzione degli organi corporei, che può portare alla morte.

Se l’avvelenamento origina dall’assunzione di dosi ridotte per lungo tempo, i primi sintomi possono essere quelli dell’insufficienza epatica:

  • Ingiallimento della cute e degli occhi (ittero)

  • Sanguinamento

In che modo i medici possono stabilire che si tratta di un avvelenamento da paracetamolo?

I medici eseguono analisi del sangue finalizzate a ricercare l’avvelenamento da paracetamolo. Inoltre, possono eseguire analisi del sangue per determinare la funzionalità del fegato.

In che modo viene trattato l’avvelenamento da paracetamolo?

Il medico interviene nel modo seguente:

  • Qualora il paracetamolo sia stato assunto nelle ultime ore, somministrano carbone attivo per evitare che il farmaco passi nel sangue

  • Somministrano un antidoto (un farmaco che agisce specificamente contro il paracetamolo) per proteggere il fegato

In caso di danni al fegato, può rendersi necessario un trattamento per l’insufficienza epatica o persino un trapianto di fegato.

Come si può prevenire l’avvelenamento da paracetamolo?

  • Assumere solo la dose raccomandata

  • Leggere attentamente le etichette dei farmaci

  • Non assumere un medicinale contenente paracetamolo se è già stato assunto del paracetamolo

  • In presenza di problemi al fegato o consumo di alcolici, consultare il medico in merito al tipo di farmaco da assumere per il dolore o la febbre

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