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Eccesso di fluoro

Di

Larry E. Johnson

, MD, PhD, University of Arkansas for Medical Sciences

Ultima revisione/verifica completa giu 2020| Ultima modifica dei contenuti giu 2020
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Un consumo eccessivo di fluoro, generalmente nell’acqua potabile, può causare fluorosi, che colpisce i denti e le ossa.

Nell’organismo, la maggior parte del fluoro si trova nelle ossa e nei denti, ed è necessario per la formazione e la salute di questi organi.

(Vedere anche Panoramica sui minerali).

Gli abitanti di zone dove l’acqua potabile è naturalmente ricca di fluoro possono assumere quantità eccessive del minerale con conseguente sviluppo di una condizione definita fluorosi. Il fluoro si accumula nei denti, particolarmente in quelli permanenti. Sulla superficie dello smalto dentale compaiono macchie irregolari bianche, simili a gesso, che diventano gialle o marroni dando allo smalto un aspetto a chiazze. I denti possono anche corrodersi in più punti. Sembra che questi difetti alterino soltanto l’aspetto dei denti e che, anzi, li rendano più resistenti alle carie.

Il fluoro si accumula anche nelle ossa. Raramente, il consumo di dosi eccessive di fluoro per lunghi periodi di tempo può rendere l’osso denso ma fragile, può causare una crescita ossea anomala (speroni) a livello della colonna vertebrale e degenerazione dei legamenti per accumulo di calcio (calcificazione).

La diagnosi di eccesso di fluoro si basa sui sintomi.

Il trattamento dell’eccesso di fluoro prevede la riduzione del consumo di fluoro. Ad esempio, i soggetti che vivono in aree con alti livelli di fluoro nell’acqua devono evitare di bere acqua fluorata e di assumere integratori di fluoro. Ai bambini bisogna sempre insegnare a non ingerire dentifrici fluorati.

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