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Disturbi del ritmo circadiano del sonno

Di

Richard J. Schwab

, MD, University of Pennsylvania, Division of Sleep Medicine

Ultima modifica dei contenuti dic 2018
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I disturbi del sonno da alterazione del ritmo circadiano sono causati da una desincronizzazione tra i ritmi sonno-veglia interni e il normale ciclo luce-buio. I pazienti tipicamente presentano insonnia, eccessiva sonnolenza diurna o entrambe, che si risolvono tipicamente quando l'orologio biologico torna a essere in fase con i cicli di luce-buio naturali. La diagnosi è clinica. Il trattamento dipende dalla causa.

Nei disturbi del ritmo circadiano, i ritmi sonno-veglia endogeni (orologio biologico) e il ciclo esterno luce-buio sono disallineati (desincronizzati). La causa può essere interna (p. es., sindrome da fase del sonno ritardata o avanzata) o esterna (p. es., jet lag, lavoro a turni). Nei pazienti con malattia di Alzheimer o malattia di Parkinson e nei pazienti con trauma cranico o encefalite si possono verificare disturbi del sonno circadiano.

Se la causa è esterna, altri parametri vitali del corpo che si regolano in maniera circadiana, tra cui la temperatura e la secrezione ormonale, possono diventare desincronizzati rispetto al ciclo luce-buio (desincronizzazione esterna) e/o tra loro (desincronizzazione interna); oltre all'insonnia e alla sonnolenza eccessiva, queste alterazioni possono causare nausea, malessere, irritabilità e depressione. Il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche può essere aumentato.

Adattarsi a turni circadiani ripetitivi (p. es., dovuti a frequenti lunghi viaggi o rotazione di turni) è particolarmente difficile, soprattutto quando i turni cambiano in senso antiorario. Turni antiorari sono quelli che cambiano i tempi di risveglio e il sonno anticipandoli (p. es., quando si vola da ovest verso est, durante la rotazione dei turni di lavoro da giorni a notti a sere). I sintomi si risolvono solitamente in pochi giorni o, in alcuni pazienti (p. es., gli anziani), entro alcune settimane o mesi, non appena si riallineano i ritmi interno ed esterno. Dato che la luce è un forte sincronizzatore dei ritmi circadiani, l'esposizione a una luce intensa (luce solare oppure luce artificiale da 5000 a 10 000 intensità di luce) dopo l'orario di risveglio e l'uso di occhiali da sole per diminuire l'esposizione solare prima di coricarsi velocizzano il riadattamento. La melatonina somministrata alla sera può essere d'aiuto.

I pazienti con disturbi del ritmo circadiano spesso abusano di alcol, ipnotici e stimolanti.

I disturbi del ritmo circadiano sono i seguenti:

  • Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipo jet lag (disturbo da jet lag)

  • Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipo da rotazione dei turni di lavoro (disturbo da turni di lavoro)

  • Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipi di fase del sonno alterata

Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipo jet lag (disturbo da jet lag)

Questa sindrome è causata da un rapido viaggio attraverso > 2 fusi orari. Viaggiare verso est (promuovendo il ciclo del sonno) causa sintomi più gravi rispetto ai viaggi verso l'ovest (ritardando il sonno).

Quando possibile, i viaggiatori devono spostare gradualmente il ciclo di sonno-veglia prima di viaggiare per approssimarsi all'orario della loro destinazione e dopo l'arrivo nella nuova località, devono massimizzare l'esposizione alla luce solare (particolarmente di mattina) durante il giorno ed esporsi al buio prima di coricarsi. Gli ipnotici ad azione di breve durata e/o farmaci che inducono lo stato di veglia (p. es., modafinil) possono essere usati per un breve periodo dopo l'arrivo.

Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipo da rotazione dei turni di lavoro (disturbo da turni di lavoro)

La gravità dei sintomi è proporzionale alla

  • Frequenza dei cambi di turno

  • Entità di ogni cambiamento

  • Numero di notti consecutive lavorate

  • Durata dei turni

  • Frequenza dei cambiamenti antiorari (avanzamento del sonno)

Il turno di lavoro fisso (ossia, full-time notturno o serale) è preferibile; i turni a rotazione devono andare in senso orario (ossia, dal giorno alla sera alla notte). Tuttavia, perfino i lavoratori con turno fisso hanno difficoltà in quanto il rumore diurno e la luce interferiscono con la qualità del sonno e i lavoratori frequentemente accorciano il sonno per partecipare a eventi sociali o familiari.

I lavoratori che fanno i turni notturni devono ottimizzare l'esposizione alla luce intensa (luce solare oppure, per i lavoratori notturni, in modo particolare una luce artificiale) negli orari di veglia e assicurarsi che la stanza da letto sia il più possibile al buio e silenziosa durante il sonno. Spesso è utile per i pendolari in attesa di sonno indossare occhiali da sole durante la mattina a casa. Le mascherine da sonno e i dispositivi per ridurre il rumore sono d'aiuto. Anche la melatonina prima di coricarsi può aiutare. Quando i sintomi persistono e interferiscono con il funzionamento, l'uso prudente di ipnotici con una breve emivita e di farmaci che promuovono lo stato di veglia è appropriato.

Disturbo del ritmo circadiano del sonno, tipi di fase del sonno alterata

In queste sindromi, i pazienti hanno una normale qualità e durata del sonno con un ciclo del ritmo circadiano di 24 h, ma il ciclo è fuori sincronizzazione con il tempo desiderato o necessario di risveglio. Meno comunemente, il ciclo non è di 24 h e i pazienti si svegliano e si addormentano prima o più tardi ogni giorno. Se sono nelle possibilità di seguire il loro ciclo naturale, i pazienti non presentano sintomi.

  • Sindrome della fase del sonno ritardata: i pazienti vanno a letto e si svegliano tardi (p. es., 3 e 10 di mattina). Questo quadro è più comune durante l'adolescenza. Se è necessario svegliarsi prima per il lavoro o per la scuola, ne deriva un'eccessiva sonnolenza diurna; i pazienti spesso si presentano dal medico perché il rendimento scolastico è scarso o perché sono assenti spesso da scuola. Essi possono essere distinti dai soggetti che stanno svegli fino a tardi per scelta in quanto non possono addormentarsi prima anche se lo vogliono. Il ritardo lieve della fase (< 3 h) viene trattato progressivamente con un risveglio più precoce e sottoponendosi a luce intensa al mattino, talvolta è utile anche la melatonina 4-5 h prima del momento desiderato di coricarsi. Un metodo alternativo consiste nel ritardare progressivamente il tempo di coricarsi e il tempo del risveglio da 1-3 h/die fino a quando vengono raggiunti i tempi corretti tempi di sonno e veglia.

  • Sindrome di fase di sonno avanzata: questa sindrome (presto a letto e precoce risveglio) è più diffusa tra gli anziani e risponde alla terapia con luce intensa alla sera e occhiali protettivi al mattino.

  • Sindrome del ritmo sonno-veglia non circadiano: molto meno comune, questa sindrome è caratterizzata da un ritmo sonno-veglia caotico. Il ciclo sonno-veglia rimane generalmente costante di lunghezza, ma è > 24 h, determinando un ritardo dei tempi di sonno e veglia da 1 a 2 h ogni giorno. Questo disturbo è più diffuso tra le persone non vedenti. Il tasimelteon, un agonista del recettore della melatonina, si è dimostrato in grado di aumentare la durata del sonno notturno e diminuire la durata del sonno durante il giorno nei pazienti non vedenti che hanno questo disturbo. La dose è di 20 mg per via orale 1 volta/die prima di coricarsi, alla stessa ora ogni notte.

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