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Microsporidiosi

Di

Richard D. Pearson

, MD, University of Virginia School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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La microsporidiosi è l'infezione da microsporidi. La malattia sintomatica si sviluppa soprattutto nei pazienti con AIDS e comprende diarrea cronica, infezione disseminata e patologia corneale. La diagnosi si basa sulla dimostrazione dei microrganismi nei prelievi bioptici, nelle feci, nelle urine, in altre secrezioni o nei raschiamenti corneali. Il trattamento è con albendazolo o fumagillina (a seconda della specie infettante e della sindrome clinica) o con fumagillina topica e albendazolo orale per la patologia dell'occhio.

I microsporidi sono parassiti intracellulari obbligati formanti spore che sono funghi o qualcosa di strettamente correlato ad essi. I microsporidi erano classificati come protozoi.

Almeno 15 delle oltre > 1400 specie di microsporidi sono associate a malattie umane. Le spore dei microrganismi sono acquisite come segue:

  • Ingestione

  • Inalazione

  • Contatto diretto con la congiuntiva

  • Contatto con animali

  • Trasmissione da persona a persona

All'interno dell'ospite, essi arpionano la cellula ospite con il tubulo polare o filamento e vi inoculano lo sporoplasma infettante. A livello intracellulare, lo sporoplasma si divide e si moltiplica, producendo sporoblasti che maturano in spore; le spore possono disseminarsi o passare all'ambiente esterno per via respiratoria, aerosol, feci o urine. Quando le spore sono rilasciate dalla cellula ospite si sviluppa una risposta infiammatoria.

Si conosce poco delle vie di trasmissione all'uomo o ai possibili serbatoi animali.

I microsporidi probabilmente sono una causa frequente di malattia subclinica o lieve e autolimitante in soggetti altrimenti sani, ma solo pochi casi di infezione umana sono stati descritti nell'era pre-AIDS, forse per una minore consapevolezza complessiva dell'infezione microsporidiale. Recentemente, si sono verificati un numero di casi crescente per cheratocongiuntivite microsporidica in soggetti immunocompetenti.

I microsporidi sono emersi come patogeni opportunisti in pazienti con AIDS e, in misura minore, in quelli con altre condizioni di immunocompromissione. L'Encephalitozoon species compresi l'E. bieneusi e l'E. (precedentemente noto come Septata) intestinalis possono causare diarrea cronica nei pazienti con AIDS con conta dei CD4 < 100/mcL. A seconda della specie e dello stato immunitario dell'ospite, alcuni generi di Microsporidium, Nosema, Vittaforma, ed altri ancora possono infettare gli occhi, il fegato, le vie biliari, i seni paranasali, i muscoli, le vie respiratorie, il sistema genito-urinario, il sistema nervoso centrale e occasionalmente possono causare malattia disseminata.

L'incidenza della microsporidiosi nelle persone affette da AIDS è diminuita notevolmente con l'uso diffuso di un'appropriata terapia antiretrovirale.

Sintomatologia

La malattia clinica causata da microsporidi varia a seconda di

  • Specie parassite

  • Stato immunitario dell'ospitante

Nei soggetti immunocompetenti, i microsporidi possono causare un'infezione asintomatica o una diarrea acquosa autolimitante. Ci sono segnalazioni di infezioni oculari che causano cheratocongiuntiviti.

Nei pazienti con AIDS, varie specie di microsporidi causano diarrea cronica, malassorbimento, deperimento, colangite, cheratocongiuntivite puntata, peritonite, epatite, miosite, o sinusite. Sono state descritte infezioni di reni e colecisti. Vittaforma (Nosema) corneum e numerose altre specie possono causare infezioni oculari che vanno dalla cheratopatia punctata con arrossamento e irritazione, alla grave cheratite stromale che può potenzialmente portare a cecità.

Diagnosi

  • Microscopia ottica o elettronica con colorazioni speciali

  • A volte test di immunofluorescenza o PCR (reazione a catena della polimerasi)

I microrganismi infettanti devono essere dimostrati nelle biopsie provenienti da campioni dei tessuti colpiti, urine, liquido cerebrospinale, escreato, o spazzolato corneale. I microsporidi si osservano meglio con tecniche di colorazione speciali. Marker fluorescenti (fluorocromi) sono utilizzati per una veloce rilevazione delle spore nei tessuti e negli strisci. La tecnica Gram-cromotropa è la più veloce.

L'immunofluorescenza indiretta (IFA) e i test basati sulla PCR (reazione a catena della polimerasi) sono disponibili in laboratori specializzati.

La microscopia elettronica a trasmissione è attualmente il test più sensibile, ma non è praticabile per le diagnosi di routine.

Le metodiche molecolari sono utilizzate per la determinazione della specie.

Trattamento

  • Per i pazienti con AIDS, è necessario l'inizio o l'ottimizzazione della terapia antiretrovirale

  • Per le infezioni gastrointestinali, muscoli, pelle o microsporidiosi disseminata si somministra albendazolo orale o fumagillina (se disponibile), a seconda della specie infettante

  • Per la cheratocongiuntivite, albendazolo orale e fumagillina topica

Nei pazienti con AIDS è importante l'inizio o ottimizzazione della terapia antiretrovirale. La durata della terapia antimicrobica e i risultati dipendono dal livello di ricostituzione del sistema immunitario ottenuto con la terapia antivirale.

Il trattamento antimicrobico della microsporidiosi dipende dalle specie di microsporidi infettanti, dallo stato immunitario dell'ospite umano e dagli organi coinvolti. I dati sulle opzioni terapeutiche sono limitati. È consigliabile una consulenza con uno specialista.

L'albendazolo (400 mg per via orale 2 volte/die in adulti o 7,5 mg/kg 2 volte/die in bambini da 2 a 4 settimane) è spesso efficace nel controllare la diarrea in pazienti con infezioni enteriche causate da E. intestinalis e da altri microsporidi sensibili. Le infezioni in pazienti immunocompetenti possono risolversi spontaneamente o dopo una settimana di trattamento. L'albendazolo ha un'efficacia minima per il trattamento di E. bieneusi. L'albendazolo (400 mg 2 volte/die negli adulti o 7,5 mg/kg 2 volte/die nei bambini da 2 a 4 settimane) è stato anche impiegato per trattare infezioni di pelle, muscoli e microsporidiosi disseminate dovute a E. intestinalis e molte altre specie suscettibili di microsporidi.

La fumagillina per via orale 20 mg 3 volte/die per 14 giorni è stata utilizzata per l'infezione intestinale da E. bieneusi, ma ha potenziali i effetti avversi, anche gravi, come una severa trombocitopenia reversibile che si verifica fino a nella metà dei pazienti. La fumagillina orale non è disponibile negli Stati Uniti.

La cheratocongiuntivite oculare microsporidica può essere trattata con albendazolo 400 mg per via orale 2 volte/die più fumagillina collirio. I fluorochinoloni topici, così come i voriconazoli topici, sono stati efficaci in alcuni pazienti. Quando la terapia topica e quella sistemica sono inefficaci, può essere utile la chirurgia cheratoplastica. Il risultato è in genere molto buono nei pazienti immunocompetenti; la risposta dei pazienti con AIDS, dipende dalla ricostituzione delle difese immunitarie ottenuta con la terapia antiretrovirale.

Punti chiave

  • La microsporidiosi si verifica principalmente nei pazienti immunocompromessi, soprattutto in quelli con l'AIDS, ma i casi di cheratocongiuntivite sono in aumento anche nelle persone sane.

  • Le spore dei microsporidi possono essere acquisite per ingestione, inalazione, contatto diretto con la congiuntiva, contatti con animali o per trasmissione interpersonale.

  • Le manifestazioni variano soprattutto a seconda dello stato immunitario del paziente, ma può verificarsi diarrea cronica, malassorbimento, deperimento, colangite, cheratocongiuntivite puntata, peritonite, epatite, miosite, o sinusite.

  • La diagnosi si effettua con la microscopia ottica o elettronica dopo l'utilizzo di colorazioni speciali per il campione da osservare; i saggi di immunofluorescenza e i test basati su PCR (reazione a catena della polimerasi) sono disponibili in laboratori specializzati.

  • Per i pazienti con AIDS è di primaria importanza l'inizio o ottimizzazione della terapia antiretrovirale.

  • A seconda delle specie infettante e degli organi colpiti possono essere efficaci l'utilizzo di albendazole e fumagillina orale o topico; la fumagillina orale non è disponibile negli Stati Uniti.

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