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Sferocitosi ed ellissocitosi ereditaria

Di

Evan M. Braunstein

, MD, PhD, Johns Hopkins School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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La sferocitosi ereditaria e l'ellissocitosi ereditaria sono disturbi congeniti della membrana dei globuli rossi che possono causare una lieve anemia emolitica. La sintomatologia, generalmente più modesta in caso di ellissocitosi ereditaria, comprende gradi variabili di anemia, ittero e splenomegalia. La diagnosi richiede la dimostrazione di un'aumentata fragilità osmotica dei globuli rossi e un test dell'antiglobulina diretto negativo. Raramente la splenectomia è necessaria per i soggetti < 45 anni con malattia sintomatica.

La sferocitosi ereditaria (ittero familiare cronico; ittero emolitico congenito; sferocitosi familiare; anemia sferocitica) è una malattia autosomica dominante a penetranza genica variabile. Circa 25% dei casi sono sporadici. La sferocitosi ereditaria è caratterizzata da emolisi dei globuli rossi sferoidali e anemia.

L'ellissocitosi ereditaria (ovalocitosi) è una rara condizione autosomica dominante nella quale i globuli rossi sono di forma ovale o ellittica. L'emolisi è di solito assente o minima, con anemia lieve o assente.

Fisiopatologia

In entrambe le patologie le anomalie dei globuli rossi sono secondarie ad alterazioni delle proteine di membrana.

  • Nella sferocitosi ereditaria, la superficie della membrana cellulare è ridotta in misura sproporzionata rispetto al contenuto intracellulare, a causa della perdita di proteine associate alla membrana cellulare. La riduzione della superficie della cellula si ripercuote negativamente sulla flessibilità necessaria alla cellula per passare attraverso il microcircolo splenico, causando emolisi intrasplenica.

  • Nell'ellissocitosi ereditaria, mutazioni genetiche causano debolezza del citoscheletro della cellula, con conseguente deformazione di quest'ultima. I globuli rossi di forma anomala vengono catturati e distrutti dalla milza.

Sintomatologia

Nella sferocitosi ereditaria, i sintomi e i segni sono generalmente lievi. L'anemia può essere così ben compensata che non viene riconosciuta finché una malattia virale intercorrente, come un'infezione da parvovirus, non riduce transitoriamente la produzione di globuli rossi, causando una crisi aplastica. Questi episodi possono essere autolimitati, risolvendosi con la risoluzione dell'infezione, mentre altri richiedono un trattamento urgente. Nei casi più gravi sono presenti un ittero modesto e sintomi di anemia. La splenomegalia è quasi sempre presente, ma solo raramente causa disturbi addominali. Può essere presente epatomegalia. La colelitiasi (calcoli pigmentari) è frequente e può rappresentare il sintomo di esordio. Occasionalmente sono presenti anomalie scheletriche congenite (p. es., turricefalia, polidattilia). Anche se di solito più membri della stessa famiglia presentano sintomi della patologia, è possibile che si verifichi un salto di più generazioni a causa delle variazioni nel grado di penetranza del gene coinvolto.

Nell'ellissocitosi ereditaria gli aspetti clinici sono simili a quelli della sferocitosi ereditaria ma tendono a essere più modesti; la splenomegalia è spesso presente.

Diagnosi

  • Striscio di sangue periferico, test di fragilità dei globuli rossi, test di autoemolisi dei globuli rossi e test dell'antiglobulina diretto (Coombs)

La sferocitosi ereditaria o l'ellittocitosi ereditaria sono sospettate nei pazienti con emolisi non spiegata (come suggerito dalla presenza di anemia e reticolocitosi), in particolare se sono presenti splenomegalia, anamnesi familiare positiva per manifestazioni simili, o valori suggestivi degli indici eritrocitari.

Nella sferocitosi ereditaria, poiché i globuli rossi sono sferoidali e il volume corpuscolare medio è normale, il diametro corpuscolare medio è inferiore ai valori normali e i globuli rossi appaiono come microsferociti. La concentrazione emoglobinica corpuscolare media è aumentata. Sono frequenti una reticolocitosi del 15-30% e una leucocitosi.

Nell'ellissocitosi ereditaria, i globuli rossi sono tipicamente ellittici o a forma di sigaro; tuttavia, la presentazione clinica è variabile. La diagnosi viene di solito formulata per la presenza di almeno il 60% di ellittociti sullo striscio periferico e un'anamnesi familiare di malattie simili.

Se si sospettano questi disturbi, vengono eseguiti i seguenti test:

La fragilità osmotica dei globuli rossi è caratteristicamente aumentata, ma in casi lievi di entrambi i disturbi, può essere normale a meno che il sangue, sterile e defibrinato, non sia stato prima incubato a 37° C per 24 h. L'autoemolisi dei globuli rossi è aumentata e può essere corretta con l'aggiunta di glucosio. Il test dell'antiglobulina diretto risulta negativo.

Trattamento

  • Talvolta splenectomia

La splenectomia, dopo idonee vaccinazioni, è il solo trattamento specifico per la sferocitosi ereditaria o per l'ellissocitosi ereditaria, ma è raramente necessaria. Trova indicazione nei pazienti con emolisi sintomatica o complicazioni come coliche biliari, o crisi aplastica persistente. Se la colecisti presenta calcoli o vi è evidenza di colestasi, occorre asportarla durante la splenectomia. Dopo la splenectomia, le cellule sopravvivono in circolo più a lungo, malgrado la persistenza della sferocitosi. Generalmente, la sintomatologia regredisce e l'anemia e la reticolocitosi diminuiscono. Tuttavia, la fragilità dei globuli rossi resta elevata.

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