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Larva migrans cutanea

(Eruzione strisciante o dermatite serpiginosa)

Di

James G. H. Dinulos

, MD, Geisel School of Medicine at Dartmouth

Ultima modifica dei contenuti set 2018
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La larva migrans cutanea è una manifestazione cutanea dell'infestazione da anchilostoma.

La larva migrans cutanea è causata dall'Ancylostoma sp, più comunemente noto come il nematode del cane o del gatto Ancylostoma braziliense. Le uova dell'anchilostoma, presenti nelle feci del cane o del gatto, si sviluppano allo stadio di larve infettive quando vengono depositate in un terreno caldo umido o nella sabbia; la trasmissione avviene per contatto diretto della cute con il suolo o con la sabbia contaminati e le larve penetrano nelle aree cutanee esposte, di solito dei piedi, delle gambe, dei glutei o del dorso. La larva migrans cutanea è diffusa in tutto il mondo, ma è più frequente nelle zone tropicali.

La larva migrans cutanea provoca un intenso prurito; i segni sono costituiti da eritema e da papule nella sede di ingresso, seguito da un tragitto flogistico di colore bruno-rossastro, in sede sottocutanea, di aspetto filiforme, tortuoso. I pazienti possono anche sviluppare papule e vescicole simili a follicolite, chiamate follicolite da anchilostoma. La diagnosi viene posta in base all'anamnesi e all'esame obiettivo.

Anche se l'infezione si risolve spontaneamente dopo un paio di settimane, il disagio e il rischio di infezione batterica secondaria ne giustificano il trattamento. Il tiabendazolo topico al 15% liquido o in crema (composto) 2 o 3 volte/die per 5 giorni è estremamente efficace. Il tiabendazolo orale è mal tollerato e in genere non viene utilizzato. L'albendazolo (400 mg per via orale 1 volta/die per 3-7 giorni) e l'ivermectina (200 mcg/kg 1 volta/die per 1-2 giorni) possono curare l'infestazione e sono ben tollerati.

La larva migrans cutanea può essere complicata da una reazione polmonare autolimitante (benigna), definita sindrome di Löffler (con infiltrati polmonari a chiazze ed eosinofilia periferica).

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