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Panoramica sui disturbi temporomandibolari

Di

Gary D. Klasser

, DMD, Louisiana State University School of Dentistry

Ultima modifica dei contenuti dic 2021
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Risorse sull’argomento

Il termine disturbi temporomandibolari è un termine generico per un gruppo di condizioni muscolo-scheletriche e neuromuscolari che coinvolgono l'articolazione temporomandibolare, i muscoli masticatori e tutte le strutture associate. I disturbi temporomandibolari spesso si presentano con dolore alla mandibola, al viso e al collo e/o con disfunzione dell'articolazione mandibolare (spesso con un range di movimento ridotto) e sono spesso accompagnati da mal di testa Approccio al paziente con cefalea La cefalea è un dolore che può coinvolgere ogni parte della testa, compresi il cuoio capelluto, il viso (compresa la zona orbitotemporale) e l'interno della testa. La cefalea è uno dei motivi... maggiori informazioni o dolore all'orecchio. Si ritiene che i pazienti presentino una patologia temporo-mandibolare quando il dolore o la disfunzione sono abbastanza gravi da fargli cercare un'assistenza professionale.

I disturbi temporomandibolari sono tipicamente multifattoriali in origine, ma la maggior parte è legata a problemi relativi ai muscoli masticatori e ai legamenti delle articolazioni temporomandibolari oppure a lesioni interne nelle articolazioni stesse. Anche l'ipermobilità articolare può contribuire.

I disturbi interni dell'articolazione temporo-mandibolare Alterazione dell'articolazione temporo-mandibolare interna La forma più comune di squilibrio interno dell'articolazione temporo-mandibolare è uno spostamento anteriore del disco articolare rispetto al condilo. Spesso, compaiono dolori... maggiori informazioni derivano dal movimento alterato o disturbato del condilo mandibolare nella fossa glenoide o contro il disco articolare (vedi figura Articolazione temporo-mandibolare Articolazione temporo-mandibolare Articolazione temporo-mandibolare ). Il disco, che è composto da tessuto connettivo fibroso denso e ha la forma di un eritrocita maturo, funge da ammortizzatore tra le superfici ossee. A differenza della maggior parte delle articolazioni, che sono rivestite da cartilagine ialina, le superfici ossee dell'articolazione temporo-mandibolare sono rivestite da fibrocartilagine. Le cause del movimento alterato o disturbato comprendono macrotrauma diretto o indiretto (p. es., lesioni da flessione-estensione del collo, noto anche come colpo di frusta, che può causare dolore riferito), microtraumi (p. es., da comportamenti parafunzionali come il serramento e digrignamento dei denti Bruxismo Con il termine bruxismo si indica il serramento o il digrignamento dei denti. Il bruxismo può verificarsi durante il sonno (bruxismo notturno) e durante la veglia (bruxismo diurno). In alcune... maggiori informazioni o la masticazione persistente delle gengive diurni/notturni), disturbi sistemici (p. es., artrite reumatoide Artrite reumatoide L'artrite reumatoide è una malattia cronica sistemica autoimmune che coinvolge principalmente le articolazioni. L'artrite reumatoide provoca danni mediati da citochine, chemochine... maggiori informazioni  Artrite reumatoide , disturbi autoimmuni/del tessuto connettivo), infezioni locali o sistemiche e malocclusione Malocclusione La malocclusione è il contatto anomalo tra gli elementi dentali superiori e quelli inferiori. (Vedi anche Valutazione del paziente con problemi dentali.) Questa foto mostra un disallineamento... maggiori informazioni Malocclusione acuta.

Articolazione temporo-mandibolare

L'articolazione è costituita dal condilo mandibolare e dalla fossa glenoidea dell'osso temporale; un disco articolare cartilagineo funge da cuscinetto tra le superfici articolari.

Articolazione temporo-mandibolare

Diagnosi dei disturbi temporo-mandibolari

  • Valutazione clinica

Le patologie dell'articolazione temporo-mandibolare devono essere distinte dalle molte condizioni che le mimano (vedi tabella Alcune condizioni che simulano patologie temporomandibolari Alcune condizioni che simulano patologie temporomandibolari Alcune condizioni che simulano patologie temporomandibolari ). Un dolore esacerbato dalla pressione delle dita sull'articolazione quando la bocca è aperta implica l'articolazione temporo-mandibolare.

Tabella
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Ai pazienti viene chiesto di descrivere il dolore e indicare le aree doloranti. I muscoli masticatori (temporale, massetere, e pterigoide mediale) e i muscoli cervicali e occipitali vengono palpati al fine della valutazione della dolenzia muscolare e di eventuali punti grilletto, i trigger point (ovvero punti che irradiano il dolore in un'altra zona). I muscoli pterigoidei laterali non possono essere palpati direttamente.

I pazienti sono osservati mentre aprono la bocca quanto più gli è possibile. Quando i pazienti aprono la bocca, la mandibola in genere devia verso il lato dolente. La palpazione e l'auscultazione dell'articolazione durante l'apertura e la chiusura possono rivelare dolorabilità e blocchi e suoni intracapsulari come scatti/schiocchi o crepitii.

Il movimento del condilo può essere palpato meglio posizionando bilateralmente l'indice e il medio sulle aree preauricolari (poli laterali del condilo) o posizionando i mignoli nel meato acustico esterno ed esercitando una pressione molto delicata in avanti mentre i pazienti muovono la loro mandibola. Il paziente può aprire la bocca di una misura media di 40 mm (misurata tra i margini incisali degli incisivi centrali superiori e inferiori). Onde evitare errori dovuti alle diverse dimensioni fisiche dei pazienti, ciascuno di essi deve aprire almeno di uno spessore pari alle sue 3 dita (indice, medio, anulare) nella bocca fino alle articolazioni interfalangee distali.

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