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Disturbi dell’orecchio causati dai farmaci

(Ototoxicity)

Di

Lawrence R. Lustig

, MD, Columbia University Medical Center and New York Presbyterian Hospital

Ultima revisione/verifica completa giu 2020| Ultima modifica dei contenuti giu 2020
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Molti farmaci possono danneggiare le orecchie (farmaci ototossici). Alcuni farmaci ototossici includono gli antibiotici streptomicina, tobramicina, gentamicina, neomicina e vancomicina, alcuni farmaci chemioterapici (per esempio cisplatino), furosemide e aspirina.

La comparsa dell’ototossicità dipende da molti fattori, tra cui:

  • Quantità di farmaco assunto (la dose)

  • Per quanto tempo il farmaco viene assunto

  • Se il paziente presenta un deficit della funzionalità renale, il che rende più difficile eliminare il farmaco dall’organismo

  • Storia familiare di disturbi dell’orecchio causati da farmaci

  • Costituzione genetica che predispone a una maggiore sensibilità agli effetti dei farmaci ototossici

  • Se il paziente assume più di un farmaco ototossico contemporaneamente

Oltre a essere responsabile dell’udito, l’orecchio interno è responsabile dell’equilibrio (vedere anche Panoramica sull’orecchio interno).

Sintomi

I soggetti con disturbi dell’orecchio causati dai farmaci riportano uno o più dei seguenti sintomi:

Possono svilupparsi temporaneamente vertigini (una falsa sensazione di movimento o rotazione). Gli altri sintomi possono essere temporanei, ma talvolta sono permanenti.

Prevenzione

Il soggetto deve assumere il dosaggio efficace più basso del farmaco ototossico e il dosaggio deve essere monitorato attentamente (per esempio, misurando i livelli del farmaco nel flusso sanguigno se possibile). Se possibile, prima del trattamento con un farmaco ototossico, il soggetto deve essere sottoposto a esame dell’udito e poi monitorato durante il trattamento, poiché i sintomi sono segnali d’allarme tardivi di danno causato dal farmaco.

Per prevenire danni al feto, le donne in gravidanza devono evitare di assumere antibiotici ototossici.

Le persone anziane e quelle con perdita dell’udito preesistente non devono essere trattate con farmaci ototossici se sono disponibili altri trattamenti efficaci.

Trattamento

Quando il medico rileva l’ototossicità, interrompe la somministrazione del farmaco (sempre che il disturbo trattato non sia potenzialmente letale e non vi siano alternative). Non esiste alcun trattamento per invertire l’ototossicità, ma talvolta i problemi all’udito o la perdita di equilibrio possono risolversi parzialmente da soli.

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