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Neuronite vestibolare

Di

Lawrence R. Lustig

, MD, Columbia University Medical Center and New York Presbyterian Hospital

Ultima revisione/verifica completa feb 2019| Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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La neuronite vestibolare è un disturbo caratterizzato da un improvviso attacco grave di vertigini (una falsa sensazione di movimento o rotazione), causato dall’infiammazione del nervo vestibolare, il ramo dell’8º nervo cranico che aiuta a controllare l’equilibrio.

Il vestibolo è una parte dell’orecchio interno che contiene gli organi che controllano l’equilibrio (vedere anche Panoramica sull’orecchio interno). È collegato al cervello attraverso il nervo vestibolare. La neuronite vestibolare è probabilmente causata da un virus.

Sintomi

La neuronite vestibolare può manifestarsi con un singolo attacco isolato di vertigini gravi, della durata di 7-10 giorni, sebbene successivamente molti soggetti presentino ulteriori attacchi di vertigini più lievi per molte settimane. Il primo attacco di vertigini di solito è il più grave. Le vertigini sono una falsa sensazione che le persone o l’ambiente circostante o entrambi si stiano muovendo o stiano ruotando. La maggior parte delle persone descrive questa sensazione spiacevole come “capogiri”, sebbene usi lo stesso termine anche per altre sensazioni, come lo stordimento.

Le vertigini possono essere accompagnate da nausea, vomito e nistagmo (lo scatto rapido degli occhi in una direzione alternato a un lento ritorno alla posizione originale). Le vertigini sono gravi all’inizio e si riducono gradualmente nel corso di vari giorni, con una mancanza di equilibrio residua che perdura vari mesi. I pazienti non presentano tinnito (ronzio nelle orecchie) e di solito l’udito non è interessato.

Diagnosi

  • Test dell’udito

  • Esami per il nistagmo

  • Risonanza magnetica per immagini (RMI) con contrasto a base di gadolinio

La diagnosi prevede esame dell’udito ed esami per il nistagmo, che aiutano i medici a diagnosticare la causa delle vertigini.

È opportuno eseguire una RMI con contrasto a base di gadolinio della testa per assicurarsi che i sintomi non siano causati da un altro disturbo, come un tumore.

Trattamento

  • Farmaci come meclizina o lorazepam per alleviare le vertigini

  • Farmaci come proclorperazina per alleviare il vomito

  • Talvolta corticosteroidi come prednisone

  • Liquidi per via endovenosa se il vomito persiste

  • Fisioterapia

Il trattamento delle vertigini serve solo ad alleviare i sintomi ed è costituito da farmaci come meclizina o lorazepam. Nausea e vomito possono essere alleviati con somministrazione di pillole o supposte contenenti proclorperazina. Questi farmaci devono essere usati solo per brevi periodi, perché in effetti l’uso prolungato può aumentare la durata dei sintomi, in particolare negli anziani. In aggiunta, vengono usati corticosteroidi per un breve periodo. Se il vomito si prolunga per molto, il soggetto può aver bisogno di soluzioni idroelettrolitiche per via endovenosa.

Anche se le vertigini si risolvono in un tempo relativamente rapido (nell’arco di qualche giorno), la sensazione di capogiro può durare diverse settimane o mesi. In questo periodo i medici incoraggiano il soggetto a rimanere attivo. Una forma specializzata di fisioterapia, chiamata terapia vestibolare, può essere utile.

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