Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

honeypot link

Dermatite da edera velenosa

Di

Thomas M. Ruenger

, MD, PhD, Georg-August University of Göttingen, Germany

Ultima revisione/verifica completa apr 2021| Ultima modifica dei contenuti apr 2021
per accedere alla Versione per i professionisti
Risorse sull’argomento

La dermatite da edera velenosa è una dermatite da contatto Dermatite da contatto La dermatite da contatto è un’infiammazione della pelle causata dal contatto diretto con una sostanza particolare. L’eruzione cutanea può essere pruriginosa, rimane confinata in un’area specifica... maggiori informazioni Dermatite da contatto allergica che causa un’eruzione cutanea molto pruriginosa dovuta all’esposizione all’olio urushiolo, o urusciolo, che riveste le foglie delle piante di edera velenosa.

  • Sull’area in cui la pianta è entrata in contatto con la pelle si sviluppano un’eruzione cutanea pruriginosa di colore rosso e diverse vesciche.

  • I medici basano la diagnosi sull’anamnesi di esposizione e sull’aspetto dell’eruzione cutanea.

  • Le persone dovrebbero imparare a riconoscere la pianta ed evitarla.

  • Il trattamento comprende l’applicazione di corticosteroidi ed altre misure per alleviare i sintomi.

Circa il 50-70% delle persone è sensibile all’olio vegetale urushiolo contenuto nell’edera velenosa, nella quercia velenosa e nel sommacco. Oli simili sono presenti anche nei gusci degli anacardi, nelle foglie, nella linfa e nella buccia del frutto del mango e nella lacca giapponese. Una volta che una persona è stata sensibilizzata dal contatto con questi oli, la successiva esposizione provoca un’eruzione cutanea (dermatite allergica da contatto Dermatite allergica da contatto La dermatite da contatto è un’infiammazione della pelle causata dal contatto diretto con una sostanza particolare. L’eruzione cutanea può essere pruriginosa, rimane confinata in un’area specifica... maggiori informazioni Dermatite allergica da contatto ).

Gli oli vengono rapidamente assorbiti nella cute e rimangono saldamente attaccati alla cute, agli indumenti, agli oggetti quali gli utensili e le attrezzature per il giardinaggio o il campeggio, e al pelo degli animali per lunghi periodi di tempo, restando quindi in grado di causare l’eruzione cutanea. Anche il fumo prodotto dalle piante che bruciano contiene olio e può provocare una reazione in alcune persone.

Sintomi

I sintomi della dermatite da edera velenosa iniziano 8-48 ore dopo il contatto e consistono in un intenso prurito, un’eruzione cutanea di colore rosso, talvolta con gonfiore, e molteplici vesciche che possono essere di piccole dimensioni oppure molto grandi. In genere, le vesciche si manifestano in linea retta nell’area in cui la pianta ha sfiorato la pelle. L’eruzione cutanea può manifestarsi in tempi e sedi diversi, per un ripetuto contatto con indumenti o altri oggetti contaminati o perché alcune parti della cute sono più sensibili di altre. Il liquido delle vesciche non è contagioso. Il prurito e l’eruzione cutanea possono richiedere diverse settimane per risolversi dopo l’ultima l’esposizione.

Diagnosi

  • Valutazione medica

I medici basano la diagnosi di dermatite da edera velenosa sulla caratteristica eruzione cutanea e sull’anamnesi di esposizione all’urusciolo.

Prevenzione

Riconoscere ed evitare le piante è la migliore prevenzione. Le piante di edera velenosa (Toxicodendron radicans) crescono in tutti gli Stati Uniti, tranne che in Alaska, nelle Hawaii e in alcune parti della costa occidentale. Le foglie delle piante sono disposte in gruppi di tre (“foglia a tre, lasciala dov’è”) e sono di colore verde (o rosso in autunno) brillante. La foglia centrale ha il picciolo più lungo rispetto alle altre due. L’edera velenosa può crescere come un rampicante peloso simile a una corda o come un arbusto eretto. Le piante possono presentare fiori gialli o verdi e bacche di colore variabile dal bianco al giallo.

Prima dell’esposizione, se ci si reca in aree in cui crescono le piante, si devono indossare indumenti con le maniche lunghe, pantaloni lunghi, stivali e guanti, e per quanto possibile si devono evitare le piante. Varie creme e lozioni commerciali possono essere applicate prima dell’esposizione per ridurre al minimo, ma non per prevenire completamente, l’assorbimento di olio da parte della pelle. L’olio può penetrare attraverso i guanti di lattice. Non si deve provare a desensibilizzarsi da soli con varie iniezioni o pillole, o consumando foglie dell’edera velenosa, perché queste misure non funzionano.

Dopo l’esposizione, si deve lavare immediatamente la cute con acqua e sapone per prevenire l’assorbimento dell’olio. Solventi più forti, come acetone, alcol e altri prodotti commerciali, probabilmente non sono più efficaci rispetto ad acqua e sapone. Gli indumenti esposti si devono lavare separatamente in acqua calda con detersivo.

Trattamento

  • Corticosteroidi applicati sulla cute o assunti per via orale

  • Misure per alleviare i sintomi

La terapia più efficace è quella a base di corticosteroidi. Eruzioni che interessano aree di piccole dimensioni vengono trattate con corticosteroidi potenti applicati sulla pelle, come il triamcinolone, il clobetasolo o il diflorasone. Tuttavia, se sono interessati il viso e i genitali, i corticosteroidi potenti non devono essere utilizzati o si devono utilizzare solo per brevi periodi di tempo, perché possono danneggiare la pelle delicata di tali aree. Persone con ampie aree di eruzione cutanea o edema facciale di entità grave devono essere trattate con corticosteroidi per via orale.

Su ampie aree vescicolari si possono applicare impacchi freddi bagnati con acqua o acetato di alluminio. Gli antistaminici Antistaminici Le reazioni allergiche (reazioni di ipersensibilità) sono risposte immunitarie inadeguate a sostanze solitamente innocue. Generalmente, le allergie causano starnuti; gli occhi lacrimano e prudono... maggiori informazioni Antistaminici , assunti per via orale, possono alleviare il prurito. Lozioni a base di calamina o contenenti agenti rinfrescanti, come il mentolo e la canfora, possono aiutare a controllare il prurito.

Ulteriori informazioni

Di seguito si riporta una risorsa in lingua inglese che può essere utile. Si prega di notare che IL MANUALE non è responsabile del contenuto di questa risorsa.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
PARTE SUPERIORE