Inclusione vulvare e cisti epidermica

(Cisti sebacee vulvari)

DiCharles Kilpatrick, MD, MEd, Baylor College of Medicine
Reviewed ByOluwatosin Goje, MD, MSCR, Cleveland Clinic, Lerner College of Medicine of Case Western Reserve University
Revisionato/Rivisto Modificata ott 2025
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Visualizzazione l’educazione dei pazienti

Le cisti vulvari da inclusione contengono tessuto epiteliale; le cisti vulvari epidermoidi si sviluppano da ghiandole sebacee. Entrambi i tipi di cisti, infine, aumentano di volume con l'accumulo di residui cellulari e talvolta si infettano.

Le cisti da inclusione sono cisti vulvari comuni; esse possono anche svilupparsi in vagina. Possono derivare da traumi (p. es., lacerazioni, riparazione da episiotomia) che intrappolano tessuto epiteliale vitale sotto la superficie, oppure possono svilupparsi spontaneamente.

Le cisti epidermoidi (cisti sebacee) sono causate dall'ostruzione dei dotti delle ghiandole sebacee.

Le cisti non infette sono in genere asintomatiche ma occasionalmente causano irritazione; possono presentarsi di colorito biancastro o giallastro e presentano solitamente diametro < 1 cm. Le cisti infette possono essere rosse e dolenti e causare dispareunia.

Cisti vaginale da inclusione
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Le cisti vaginali da inclusione sono generalmente piccole e asintomatiche.

By permission of the publisher. From Spitzer M, Mann M. In Atlas of Clinical Gynecology: Gynecologic Pathology. Edited by M Stenchever (series editor) and B Goff. Philadelphia, Current Medicine, 1998. (Per gentile concessione dell'International Society for the Study of Vulvar Disease.)
Cisti da inclusione epidermica vulvare
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Vengono mostrate cisti da inclusione epidermica multiple, bilaterali, precedentemente denominate cisti sebacee.

By permission of the publisher. From Kaufman R, Brown D. In Atlas of Clinical Gynecology: Gynecologic Pathology. Edited by M Stenchever (series editor) and B Goff. Philadelphia, Current Medicine, 1998.

Diagnosi

  • Esame pelvico

  • Talvolta biopsia

La diagnosi delle cisti vulvari avviene mediante esame fisico (1). Una biopsia vulvare può essere eseguita se la paziente presenta sintomi (p. es., prurito vulvare persistente) o reperti (sbiancamento o ispessimento delle piccole labbra) o se la massa è sospetta per malignità (una massa iperpigmentata o con bordo irregolare o solida, fissa, in aumento di dimensioni, sanguinante o con altre caratteristiche preoccupanti).

Riferimento relativo alla diagnosi

  1. 1. Maldonado VA. Benign vulvar tumors. Best Pract Res Clin Obstet Gynaecol. 2014;28(7):1088-1097. doi:10.1016/j.bpobgyn.2014.07.014

Trattamento

  • Escissione

Il trattamento delle cisti vulvari, indicato solo per le cisti sintomatiche, consiste nell'asportazione. Un anestetico locale può essere usato per una singola lesione. Per le lesioni multiple, si preferisce l'anestesia regionale o generale.

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