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Perforazione traumatica della membrana timpanica

Di

Richard T. Miyamoto

, MD, MS, Indiana University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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La perforazione traumatica della membrana timpanica può causare dolore, otorragia, ipoacusia, acufene e vertigine. La diagnosi si basa sull'otoscopia. Spesso non è necessario alcun trattamento. Gli antibiotici possono essere necessari in presenza di infezione. Il trattamento chirurgico è indicato nei casi di perforazione che persista > 2 mesi, in presenza di interruzione della catena degli ossicini o di lesioni dell'orecchio interno.

Le cause di perforazione traumatica della membrana timpanica comprendono

  • Penetrazione intenzionale (p. es., cotton fioc) o accidentale di oggetti nel condotto uditivo esterno

  • Traumatismo causato da scoppio o schiaffo a mano aperta sull'orecchio

  • Trauma cranico (con o senza frattura della base cranica)

  • Improvviso decremento della pressione esterna (p. es., forte aspirazione applicata al condotto uditivo esterno)

  • Barotrauma (p. es., durante un viaggio aereo o un'immersione subacquea)

  • Perforazione iatrogena dovuta alla strumentazione in corso di irrigazione auricolare o nel tentativo di rimozione di corpi estranei o del cerume

Lesioni penetranti della membrana timpanica possono portare a lussazione della catena degli ossicini, frattura della platina della staffa, lussazione di frammenti degli ossicini, otorragia, fistola perilinfatica attraverso la finestra rotonda o ovale con fuoriuscita di perilinfa nell'orecchio medio o lesione del nervo facciale.

Sintomatologia

La perforazione traumatica della membrana timpanica causa un improvviso e intenso dolore, a volte seguito da otorragia, ipoacusia e acufene. L'ipoacusia è più marcata se è presente un danno alla catena degli ossicini o un interessamento dell'orecchio interno. La vertigine suggerisce un danno dell'orecchio interno. Dopo 24-48 h può comparire otorrea purulenta, in particolare se vi sia stata penetrazione di acqua nell'orecchio medio.

Diagnosi

  • Otoscopia

  • Audiometria

La perforazione è in genere evidente all'otoscopia. Eventuali coaguli che ostruiscano il condotto uditivo esterno vanno delicatamente aspirati. L'irrigazione e l'otoscopia pneumatica sono da proscrivere. Perforazioni molto piccole possono richiedere l'otomicroscopia o lo studio dell'impedenza dell'orecchio medio per la diagnosi di certezza. Quando possibile gli studi audiometrici vanno realizzati sia prima che dopo il trattamento per poter differenziare l'ipoacusia indotta dal trauma dagli esiti del trattamento.

I pazienti con ipoacusia marcata o sindrome vertiginosa grave devono essere sottoposti a valutazione otorinolaringoiatrica non appena possibile. Può essere necessaria un'esplorazione per valutare e riparare il danno. Anche i pazienti con un'ampia lacerazione della membrana timpanica devono essere valutati poiché i lembi timpanici dislocati possono richiedere il riposizionamento.

Trattamento

  • Mantenere asciutto l'orecchio

  • Antibiotici per via orale o topici in caso di traumi contaminati

  • Talvolta, chirurgia

Spesso non è necessario alcun trattamento specifico. L'orecchio deve essere mantenuto asciutto; non è necessario l'uso routinario di gocce auricolari antibiotiche. Tuttavia, è necessaria la profilassi con antibiotici orali ad ampio spettro o con gocce auricolari antibiotiche nel caso in cui contaminanti possano essere penetrati attraverso la perforazione, come avviene nelle lesioni contaminate.

Se l'orecchio si infetta, si somministra amoxicillina 500 mg per via orale ogni 8 h per 7 giorni.

È indicato l'intervento chirurgico per le perforazioni che persistano > 2 mesi, benché la maggior parte di esse si richiuda spontaneamente. Un'ipoacusia trasmissiva persistente suggerisce la lesione della catena degli ossicini, la quale richiede l'esplorazione e la correzione chirurgica.

Punti chiave

  • Molte perforazioni sono piccole e guariscono spontaneamente.

  • L'orecchio deve essere mantenuto asciutto durante la guarigione; gli antibiotici topici o sistemici sono inutili a meno che non ci sia una contaminazione significativa o se si sviluppa l'infezione.

  • La chirurgia viene eseguita per riparare i danni di ossicini e per le perforazioni persistenti > 2 mesi.

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