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Ciclo mestruale

Di

Jennifer Knudtson

, MD, University of Texas Health Science Center at San Antonio;


Jessica E. McLaughlin

, MD, Medical University of South Carolina

Ultima revisione/verifica completa apr 2019| Ultima modifica dei contenuti apr 2019
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La mestruazione è lo sfaldamento del rivestimento dell’utero (endometrio) accompagnato da sanguinamento. Si verifica, in media, a cicli mensili, per tutto il periodo di fertilità della donna, tranne in gravidanza. La mestruazione ha inizio durante la pubertà (con il menarca) e termina in modo permanente con la menopausa.

Per definizione, il ciclo mestruale inizia il primo giorno di sanguinamento, considerato giorno 1, e termina subito prima del ciclo successivo. I cicli mestruali possono variare da 25 a 36 giorni. Solo nel 10-15% delle donne il ciclo dura 28 giorni esatti. Inoltre, in almeno il 20% delle donne i cicli sono irregolari, cioè più lunghi o più corti dell’intervallo normale. Di solito i cicli variano di più e gli intervalli sono più lunghi nei primi anni dopo l’inizio delle mestruazioni (menarca) e prima della menopausa.

Il sanguinamento dura da 3 a 7 giorni, con una media di 5 giorni. La perdita di sangue durante un ciclo varia da 15 a 75 ml. Un assorbente esterno o interno, a seconda delle caratteristiche, può contenere fino a 30 ml di sangue. Il sangue mestruale, a differenza di quello di una ferita, di solito non coagula a meno che il sanguinamento non sia molto abbondante.

Il ciclo mestruale è regolato dagli ormoni. Gli ormoni luteinizzante e follicolo-stimolante, prodotti dall’ipofisi, favoriscono l’ovulazione e stimolano le ovaie a produrre estrogeno e progesterone. Estrogeno e progesterone stimolano l’utero e le mammelle a prepararsi per una possibile fecondazione.

Il ciclo mestruale comprende tre fasi:

  • Follicolare (prima del rilascio dell’ovulo)

  • Ovulatoria (rilascio dell’ovulo)

  • Luteinica (dopo il rilascio dell’ovulo)

Cambiamenti durante il ciclo mestruale

Cambiamenti durante il ciclo mestruale

Il ciclo mestruale è regolato da complesse interazioni ormonali: gli ormoni luteinizzante e follicolo-stimolante, e gli ormoni sessuali femminili, estrogeno e progesterone.

Il ciclo mestruale comprende tre fasi:

  • Follicolare (prima del rilascio dell’ovulo)

  • Ovulatoria (rilascio dell’ovulo)

  • Luteinica (dopo il rilascio dell’ovulo)

Inizia con il sanguinamento mestruale (mestruazione), che segna il primo giorno della fase follicolare.

Quando inizia la fase follicolare, i livelli di estrogeno e progesterone sono bassi. Di conseguenza, gli strati superiori del rivestimento dell’utero ispessito (endometrio) si sfaldano e sanguinano, determinando la mestruazione. In questa fase, il livello dell’ormone follicolo-stimolante aumenta lievemente, stimolando lo sviluppo di numerosi follicoli all’interno delle ovaie. Ogni follicolo contiene un ovulo. Successivamente in questa fase, con la riduzione dei livelli dell’ormone follicolo-stimolante, solo un follicolo continua a svilupparsi Quest’ultimo produce estrogeni.

La fase ovulatoria inizia con il picco degli ormoni luteinizzante e follicolo-stimolante. L’ormone luteinizzante stimola il rilascio dell’ovulo (ovulazione), che di solito si verifica dopo 16-32 ore dall’inizio del picco ormonale. Il livello di estrogeno diminuisce durante il picco e i livelli di progesterone iniziano ad aumentare.

Durante la fase luteinica, i livelli degli ormoni luteinizzante e follicolo-stimolante diminuiscono. Il follicolo si apre e dopo aver rilasciato l’ovulo si chiude e forma il corpo luteo, che secerne progesterone. Per gran parte di questa fase, il livello di estrogeni è alto. Progesterone ed estrogeno causano un maggiore ispessimento della mucosa uterina, che si prepara a una possibile fecondazione.

Se l’ovulo non viene fecondato, il corpo luteo degenera e la secrezione di progesterone si ferma, i livelli di estrogeno diminuiscono, gli strati esterni dell’endometrio si sfaldano e sanguinano (con l’inizio di un nuovo ciclo mestruale).

Se l'ovulo viene fecondato, il corpo luteo continua a funzionare durante la fase iniziale della gravidanza, aiutando a mantenere la gravidanza.

Fase follicolare

La fase follicolare inizia il primo giorno del sanguinamento mestruale (giorno 1); tuttavia, l’evento principale della fase è lo sviluppo dei follicoli ovarici.

All’inizio della fase follicolare, il rivestimento dell’utero (endometrio) è spesso e contiene liquidi e sostanze nutritive che servono a nutrire l’embrione. Se l’ovulo non viene fecondato, i livelli di estrogeno e progesterone risultano bassi; di conseguenza, gli strati interni dell’endometrio si sfaldano e sanguinano, determinando la mestruazione.

In questa fase, l’ipofisi aumenta lievemente la produzione di ormone follicolo-stimolante, provocando la crescita di 3-30 follicoli. Ogni follicolo contiene un ovulo. Successivamente, quando il livello di questo ormone diminuisce, solo uno dei follicoli (detto dominante) continua a crescere e inizia a produrre estrogeno, mentre gli altri follicoli stimolati iniziano a degenerare. L’aumento di estrogeni comincia anche a preparare l’utero e stimola lo sviluppo dell’ormone luteinizzante.

In media la fase follicolare dura circa 13-14 giorni. Delle tre fasi è quella di durata più variabile; tende a ridursi in prossimità della menopausa e termina quando il livello di ormone luteinizzante aumenta drasticamente (picchi). Il picco si verifica in risposta al rilascio dell’ovulo (ovulazione) e segna l’inizio della fase successiva.

Fase ovulatoria

La fase ovulatoria ha inizio quando il livello di ormone luteinizzante raggiunge il picco. L’ormone luteinizzante stimola la protrusione del follicolo dominante dalla superficie ovarica fino alla sua rottura, con conseguente rilascio dell’ovulo. Il livello dell’ormone follicolo-stimolante aumenta con minore intensità. La funzione dell’aumento dell’ormone follicolo-stimolante non è ben nota.

La fase ovulatoria di solito dura dalle 16 alle 32 ore e termina con il rilascio dell’ovulo, circa 10-12 ore dopo l’aumento del livello dell’ormone luteinizzante. L’ovulo può essere fecondato solo per circa 12 ore dopo il rilascio

e il picco dell’ormone luteinizzante può essere rilevato attraverso la misurazione dei livelli luteinici nelle urine. Tale misurazione può essere utilizzata per determinare il periodo fertile nella donna. La fecondazione è più probabile se lo sperma è presente nel tratto riproduttivo prima del rilascio dell’ovulo, perciò la maggior parte delle gravidanze si verifica in seguito a un rapporto verificatosi nei 3 giorni prima dell’ovulazione.

In prossimità dell’ovulazione, alcune donne avvertono un dolore sordo in corrispondenza di un lato dell’addome inferiore. Questo dolore è noto come dolore ovulatorio o mittelschmerz (letteralmente, dolore di mezzo). Il dolore può durare da alcuni minuti ad alcune ore e viene avvertito in corrispondenza dell’ovaia che rilascia l’ovulo, ma la causa precisa non è nota. Precede o segue la rottura del follicolo e può essere assente in alcuni cicli.

Il rilascio dell’ovulo non si alterna tra le due ovaie e sembra casuale. In caso di rimozione di un’ovaia, l’altra rilascia un ovulo ogni mese.

Fase luteinica

La fase luteinica omincia dopo l’ovulazione. Dura circa 14 giorni (salvo in caso di fecondazione) e termina poco prima del ciclo mestruale.

In questa fase, il follicolo rotto si chiude dopo il rilascio dell’ovulo e forma una struttura chiamata corpo luteo, che produce crescenti quantità di progesterone. Il progesterone prodotto dal corpo luteo svolge le seguenti funzioni:

  • Prepara l'utero in caso venga impiantato un embrione

  • Provoca l’ispessimento dell’endometrio, arricchendolo di liquidi e sostanze nutritive per un potenziale embrione

  • Provoca l’addensamento del muco cervicale, riducendo le probabilità che spermatozoi o batteri penetrino nell’utero

  • Causa un lieve aumento della temperatura corporea durante la fase luteinica, mantenendola innalzata fino all'inizio della mestruazione (questo aumento della temperatura può essere utilizzato per stabilire se è avvenuta l'ovulazione)

Per gran parte della fase luteinica, il livello di estrogeni è alto. Gli estrogeni stimolano, inoltre, l’ispessimento dell’endometrio.

L’aumento dei livelli di estrogeno e progesterone provoca la dilatazione dei dotti galattofori; di conseguenza, le mammelle possono gonfiarsi e diventare dolenti.

Se l’ovulo non viene fecondato o se l’ovulo fecondato non si impianta, il corpo luteo va incontro a un’involuzione dopo 14 giorni, i livelli di estrogeno e progesterone diminuiscono e ha inizio un nuovo ciclo mestruale.

Se avviene l’impianto dell’embrione, le cellule situate intorno all’embrione in fase di sviluppo iniziano a produrre un ormone chiamato gonadotropina corionica umana, che mantiene il corpo luteo e la sua produzione di progesterone fino a quando il feto non è in grado di produrre i suoi ormoni. I test di gravidanza si basano sulla rilevazione di un aumento dei livelli di gonadotropina corionica umana.

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