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Dislessia

Di

Stephen Brian Sulkes

, MD, Golisano Children’s Hospital at Strong, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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I fatti in Breve

La dislessia è un disturbo specifico della lettura, legato alla difficoltà di separare le singole parole all’interno di gruppi e i fonemi all’interno di ciascuna parola.

  • I bambini dislessici parlano tardi, possono manifestare problemi di articolazione o difficoltà a fondere i suoni o a individuarli all’interno delle parole.

  • Si conducono test scolastici e di intelligenza.

  • Il trattamento riguarda l’educazione diretta per il riconoscimento delle parole.

La dislessia rappresenta un particolare tipo di disturbo dell’apprendimento. Non esistono stime del numero dei bambini affetti da dislessia, tuttavia circa il 15% dei bambini in età scolare riceve adattamenti o educazione speciale per le difficoltà di lettura (dati USA). È riscontrata con maggior frequenza nei maschi; tuttavia, può essere semplicemente non riconosciuta più spesso nelle femmine. La dislessia tende ad avere carattere familiare.

Si verifica quando il cervello non riesce a collegare suoni e simboli (lettere). Tale difficoltà è causata da problemi non del tutto chiari legati ad alcune connessioni cerebrali. Queste alterazioni sono presenti alla nascita e possono causare errori di pronuncia, di scrittura e una riduzione di velocità e di accuratezza durante la lettura ad alta voce. Sebbene le inversioni delle lettere che spesso caratterizzano i bambini dislessici possano suggerire problemi di vista, nella maggior parte dei casi i problemi sono correlati al modo in cui il cervello percepisce i suoni, cioè il modo in cui il cervello li comprende e li interpreta. I soggetti affetti da dislessia non presentano difficoltà di comprensione del linguaggio parlato.

Sintomi

I bambini in età prescolare affetti da dislessia possono

  • Iniziare a parlare tardi

  • Avere difficoltà nella pronuncia di alcune parole (problemi di articolazione)

  • Avere difficoltà a ricordare i nomi di lettere, numeri e colori

  • Avere difficoltà nei problemi di matematica formulati a parole nonostante possiedano abilità computazionali normali

Spesso, i bambini dislessici incontrano difficoltà nel fondere suoni, identificare le posizioni dei suoni all’interno delle parole, suddividere le parole in suoni e identificare il numero dei suoni nelle parole. Ritardi o esitazioni nella scelta delle parole, sostituzione delle parole e uso di denominazione per riferirsi a lettere o immagini costituiscono i primi indicatori di dislessia. Spesso presentano problemi di memoria a breve termine nel ricordare e nell’emettere i suoni nel giusto ordine.

Molti bambini con dislessia confondono le lettere e le parole con altre simili. L’inversione delle lettere durante la scrittura, ad esempio, on al posto di no, e are al posto di era, oppure confondere le lettere, ad esempio, b al posto di d, w al posto di m, n al posto di h, è comune. Tuttavia, molti bambini non affetti da dislessia invertono le lettere durante i primi anni delle scuole elementari.

Diagnosi

  • Valutazione della lettura

  • Valutazioni di eloquio, linguaggio e udito

  • Valutazione psicologica

I bambini che non progrediscono nell’apprendimento delle parole a metà o verso la fine della prima elementare devono essere sottoposti a test per dislessia, condotti solitamente dal personale scolastico e che sono composti da test sul discorso, linguistici e acustici, di intelligenza e relativi alle abilità scolastiche.

Trattamento

  • Interventi educativi

La terapia migliore per i problemi di riconoscimento delle parole è l’educazione diretta che include approcci multisensoriali. Questo tipo di trattamento consiste nell’insegnamento della fonetica con una varietà di ausili, spesso separati e, quando possibile, come parti di un programma di lettura.

Può inoltre risultare utile l’educazione indiretta sul riconoscimento delle parole, che generalmente consiste in esercizi volti a migliorare la pronuncia delle parole o la comprensione della lettura. Si insegna a emettere, fondere suoni, fino a formare le parole, a separare le parole in segmenti e a identificare le posizioni dei suoni all’interno delle parole.

Può inoltre risultare utile l’educazione al riconoscimento della parola, che consiste nell’esercitazione a fondere i suoni per formare le parole, a dividere le parole in parti e a identificare la posizione dei suoni nelle parole.

Negli Stati Uniti l’Individuals with Disabilities Education Act (IDEA) federale sancisce che le scuole pubbliche sono tenute a fornire istruzione gratuita e adeguata ai bambini e agli adolescenti affetti da dislessia o altri disturbi dell’apprendimento. L’ambiente scolastico deve essere il meno restrittivo e il più inclusivo possibile, vale a dire un ambiente nel quale i bambini abbiano l’opportunità di interagire con i coetanei non disabili e abbiano uguale accesso alle risorse della comunità. L’Americans with Disabilities Act e la Section 504 of the Rehabilitation Act prevedono anche la sistemazione nelle scuole e in altri ambiti pubblici.

Con la crescita, possono risultare utili le strategie di compensazione, in cui possono rientrare l’uso di audiolibri, screen reader (disponibili sulla maggior parte dei computer), registratori digitali e altri adattamenti tecnologici.

I trattamenti indiretti, diversi da quelli per il riconoscimento delle parole, sono spesso usati ma non sono consigliati. Essi possono includere l’uso di lenti colorate che permettono di leggere più facilmente le parole e le lettere, esercizi di movimento dell’occhio o allenamento della percezione visiva. Inoltre, sono stati somministrati anche farmaci come il piracetam. I vantaggi della maggior parte dei trattamenti indiretti non sono stati dimostrati, possono portare ad aspettative non realistiche e ritardare l’insegnamento necessario.

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