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Introduzione alle questioni sociali che interessano gli anziani

DiDaniel B. Kaplan, PhD, LICSW, Adelphi University School of Social Work
Revisionato/Rivisto gen 2025
CONSULTA LA VERSIONE PER I PROFESSIONISTI

    Con l’invecchiamento, la capacità di svolgere le attività quotidiane (capacità funzionale) si riduce di una certa misura in tutte le persone. Inoltre, gli anziani tendono mediamente ad avere più disturbi e disabilità rispetto ai giovani. Tuttavia, i cambiamenti che accompagnano l’invecchiamento sono più di semplici cambiamenti che si manifestano nello stato di salute. Le questioni sociali (come la situazione abitativa o il tipo di attività quotidiane svolte) influenzano il rischio di malattie e l’esperienza della malattia degli anziani.

    I medici spesso ricorrono a ciò che è chiamata anamnesi sociale al fine di aiutare sé stessi e altri membri del gruppo di assistenza sanitaria a valutare le esigenze e il supporto sociale di un paziente. Si avvalgono dell’anamnesi sociale per aiutare il paziente anziano e gli eventuali prestatori di cure a programmare l’assistenza. I medici possono porre domande in merito a:

    • Familiari e relazioni tra l’anziano e i familiari

    • Stato coniugale o di convivenza

    • Rapporti con le persone che frequenta regolarmente

    • Abitudini di vita

    • Situazione economica

    • Esperienza lavorativa

    • Istruzione

    • Tipiche attività quotidiane (ad esempio, modalità di preparazione dei pasti, attività che aggiungono significato alla vita e aspetti che potrebbero essere fonte di problemi)

    • Necessità e disponibilità di assistenti

    • Anamnesi di perdite, traumi (per esempio, violenza familiare, episodi di violenza sessuale, oppure oppressioni razziali durature) e la capacità di fronteggiare le difficoltà reagendo alle avversità

    • Anamnesi di uso di sostanze stupefacenti e questioni legali/giudiziarie

    • Responsabilità assistenziali a carico dell’anziano stesso (in quanto gli anziani che si prendono cura di familiari potrebbero essere riluttanti a segnalare i propri sintomi per timore che comportino eventuali procedure mediche o ricoveri in ospedale che interferirebbero con l’assistenza prestata)

    • Preoccupazioni relative a casa, quartiere, trasporti o accesso a beni e servizi

    • Altre preoccupazioni o stress specifici nella vita quotidiana