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Anziani che vivono da soli

DiDaniel B. Kaplan, PhD, LICSW, Adelphi University School of Social Work
Revisionato/Rivisto gen 2025
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Nel 2023, negli Stati Uniti circa il 30% degli oltre 60 milioni di anziani che vivono nella comunità (e non in istituti, come case di cura) viveva da solo; tale percentuale aumenta con l’età. Tra le donne di età pari o superiore a 75 anni, circa il 40% di quelle che vivono nella comunità vive da sola. Gli uomini presentano una maggiore probabilità di morire prima delle rispettive mogli e gli uomini vedovi o divorziati presentano una maggiore probabilità di risposarsi rispetto alle donne vedove o divorziate. Di conseguenza, le vedove (9 milioni) sono il triplo rispetto ai vedovi (2,9 milioni). Ciononostante, nel 2023 più della metà degli adulti residenti nella comunità di età pari o superiore a 65 anni viveva con il/la coniuge o il/la partner.

Vivere da soli può presentare numerose difficoltà:

  • Gli anziani che vivono da soli hanno più probabilità di essere poveri e la povertà è sempre più probabile man mano che aumenta la durata di tale vita solitaria.

  • Molti degli anziani che vivono da soli dicono di sentirsi soli e isolati.

  • Poiché per la maggior parte delle persone i pasti sono un’attività sociale, alcuni anziani che vivono da soli non si preparano pasti completi ed equilibrati. Alcuni anziani presentano problemi medici o dentali che interferiscono con l’appetito, il consumo del cibo o la digestione. Pertanto, la malnutrizione diventa motivo di preoccupazione.

  • In presenza di problemi di salute o difficoltà di vista o udito, è fin troppo facile che il peggioramento di sintomi esistenti o nuovi sintomi di una malattia passino inosservati.

  • Molti anziani che vivono da soli hanno problemi a seguire le istruzioni relative ai trattamenti prescritti.

Nonostante tali difficoltà e problemi, la maggior parte degli anziani che vivono da soli esprime un vivo desiderio di mantenere la propria indipendenza. Molti temono di essere troppo dipendenti dagli altri e desiderano continuare a vivere da soli, nonostante le difficoltà che si trovano a dover affrontare. Impegnarsi in regolari attività fisiche e mentali e rimanere in contatto con gli altri aiuta gli anziani che vivono da soli a mantenere la propria indipendenza.

I pazienti che tornano a casa dopo una degenza in ospedale, in particolare dopo un intervento chirurgico, possono trovare utile un colloquio con un assistente sociale o un operatore sanitario per discutere gli eventuali servizi aggiuntivi che saranno necessari. Tali servizi, che possono includere assistenti sanitari domiciliari o infermieri domiciliari, possono contribuire a garantire che i pazienti riprendano una vita indipendente.

Dall’inizio della pandemia di COVID-19 (che ha reso difficile la comunicazione di persona), molti fornitori di assistenza sociale e mentale nella comunità hanno aumentato la propria capacità di fornire servizi da remoto, utilizzando la tecnologia.

Restare in contatto

Gli studi indicano che gli anziani che non hanno interazioni sociali (sono socialmente isolati) tendono ad avere più problemi di salute rispetto a quelli che non sono socialmente isolati. Gli anziani che vivono da soli potrebbero dover compiere uno sforzo per evitare l’isolamento sociale.

Molti anziani trovano che il volontariato sia un buon modo per utilizzare le proprie competenze ed esperienze di vita per contribuire alla società. Centinaia di organizzazioni negli Stati Uniti accolgono con favore le competenze degli anziani. Un esempio è Senior Corps, un programma della “Corporation for National and Community Service”. I programmi Senior Corps comprendono il programma “Foster Grandparent”, il programma “Senior Companion” e il programma “Retired and Senior Volunteer Program” (RSVP).

Alcuni anziani trovano inoltre che seguire dei corsi sia un buon modo per mantenere la mente attiva e per relazionarsi con gli altri nella propria comunità. Varie comunità, nonché vari distretti scolastici e università offrono corsi di formazione continua per tutti, di cui alcuni appositamente progettati per gli anziani.

Anche gli hobby e i gruppi sociali possono aiutare gli anziani a mantenere le relazioni sociali e la forma fisica. Alcuni anziani riscoprono un hobby messo da parte quando il tempo libero era maggiormente occupato dalle preoccupazioni legate al lavoro e alla famiglia. Altri potrebbero voler esplorare nuovi interessi.

Ulteriori informazioni

Di seguito si riportano alcune risorse in lingua inglese che possono essere utili. Si prega di notare che il Manuale non è responsabile del contenuto di queste risorse.

  1. The Corporation for National and Community Service (CNCS)—AmeriCorps Seniors: questo sito web offre informazioni sulle opportunità di volontariato per le persone di età pari o superiore a 55 anni. Ultimo accesso il 26 novembre 2024.

  2. Caregiving in the United States 2020: su questo sito web la National Alliance for Caregiving (NAC) e l’American Association of Retired Persons (AARP) offrono informazioni sull’assistenza negli Stati Uniti, per esempio i tipi di assistenza fornita, come aiuto nelle attività quotidiane (compresa la cura personale), il coordinamento dell’assistenza da parte di diversi operatori sanitari e assistenza nelle attività mediche e infermieristiche (come iniezioni e nutrizione con sondino). Ultimo accesso il 26 novembre 2024.