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Panoramica sulle malattie retiniche

Di

Sonia Mehta

, MD, Vitreoretinal Diseases and Surgery Service, Wills Eye Hospital, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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La retina è la struttura trasparente sensibile alla luce che si trova nel fondo oculare. La cornea e il cristallino focalizzano la luce sulla retina. L’area centrale della retina, definita macula, contiene numerosi fotorecettori (cellule sensibili alla luce) sensibili ai colori. Queste cellule, dette coni, aumentano la nitidezza delle immagini e sono responsabili della visione centrale e a colori. L’area periferica della retina, che circonda la macula, contiene fotorecettori, detti bastoncelli, che rispondono a livelli di illuminazione più bassi, ma non sono sensibili ai colori. I bastoncelli sono responsabili della visione periferica e della visione notturna.

Visione della retina

Visione della retina

Il nervo ottico trasporta i segnali generati dai fotorecettori (coni e bastoncelli). Ogni fotorecettore si unisce con una sottile fibra al nervo ottico. Il nervo ottico si collega alle cellule nervose che trasferiscono i segnali alle aree cerebrali della visione, dove vengono trasformati in immagini visive.

Il nervo ottico e la retina ricevono sangue e ossigeno da un ricco circolo di vasi sanguigni. Parte di questa rete vascolare proviene dalla coroide, lo strato di vasi sanguigni situato tra la retina e il rivestimento esterno dell’occhio di colore bianco (sclera). L’arteria centrale della retina (l’altra importante fonte di sangue a livello retinico) scorre vicino al nervo ottico e si ramifica all’interno della retina. Il sangue defluisce dalla retina attraverso le ramificazioni della vena retinica centrale. La vena retinica centrale esce dall’occhio all’interno del nervo ottico.

Quando esamina la retina di un paziente, il medico inserisce un collirio nell’occhio per dilatare la pupilla. Questo consente di vedere la retina in maggiore dettaglio con un oftalmoscopio (che attraverso una lente di ingrandimento illumina la parte posteriore dell’occhio).

Le malattie retiniche spesso vengono diagnosticate e trattate da un oftalmologo. L’oftalmologo è un medico specializzato nella valutazione e nel trattamento (chirurgico e non) di tutti i tipi di disturbo oculare. Spesso, il trattamento è affidato a un oftalmologo specializzato in malattie della retina.

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