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Anisakiasi

Di

Richard D. Pearson

, MD, University of Virginia School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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Risorse sull’argomento

L'anisakiasi è l'infestazione da larve di vermi del genere Anisakis e generi correlati come lo Pseudoterranova. L'infestazione si contrae per ingestione di pesce di mare crudo o poco cotto; le larve penetrano nella mucosa del tratto gastrointestinale, causando malessere.

Anisakis è un parassita che risiede nel tratto gastrointestinale di mammiferi marini. Le uova eliminate liberano larve capaci di nuotare autonomamente che vengono ingerite da pesci e calamari; l'infestazione umana si contrae con ingestione dell'ospite intermedio crudo o poco cotto. Quindi, l'infestazione è particolarmente frequente in luoghi come il Giappone e culture in cui il pesce crudo è consumato tradizionalmente. Le larve migrano nello stomaco e nell'intestino tenue degli esseri umani.

Sintomatologia

I sintomi di anisakiasi comprendono in genere dolore addominale, nausea e vomito entro poche ore dall'ingestione delle larve. Nell'intestino tenue, l'infezione può provocare una massa infiammatoria e sintomi simili alla malattia di Crohn possono insorgere da 1 a 2 settimane dopo.

L'anisakiasi tipicamente si risolve spontaneamente dopo molte settimane; raramente, persiste per mesi.

Diagnosi

  • Esofagogastroduodenoscopia

L'anisakiasi si può diagnosticare osservando il parassita durante l'endoscopia superiore, e i pazienti possono tossire larve e portarle ad analizzare. L'esame delle feci è di scarso valore diagnostico. È disponibile il test sierologico in alcuni paesi.

Trattamento

  • Rimozione endoscopica delle larve

  • Albendazolo

La rimozione endoscopica delle larve è risolutiva.

Il trattamento dell'anisakiasi presuntiva con albendazolo 400 mg per via orale 2 volte/die per 6-21 giorni può essere efficace, ma i dati sono limitati.

Prevenzione

Le larve di Anisakis sono distrutte da

  • Cottura a > 63° C

  • Congelamento a ─20° C o meno per 7 giorni

  • Congelamento a ─35° C o inferiore, fino al raggiungimento dello stato solido, quindi conservare a tale temperatura per ≥ 15 h, oppure a ─20° C per 24 h

Le larve resistono alla conservazione in salamoia, alla salatura e all'affumicamento.

Punti chiave

  • Gli esseri umani acquisiscono l'Anisakis quando consumano gli ospiti intermedi (pesci o calamari) che sono crudi o poco cotti; infatti, l'anisakiasi è comune in Giappone e in altre culture dove il pesce crudo è tradizionalmente consumato.

  • L'anisakiasi provoca tipicamente dolore addominale, nausea e vomito entro poche ore dall'ingestione delle larve; una massa infiammatoria può formarsi nell'intestino tenue e i sintomi possono assomigliare alla malattia di Crohn.

  • L'anisakiasi tipicamente si risolve spontaneamente dopo molte settimane.

  • Eseguire l'endoscopia superiore per diagnosticare l'anisakiasi.

  • La rimozione endoscopica delle larve è risolutiva.

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