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Approccio alle infestazioni parassitarie

Di

Richard D. Pearson

, MD, University of Virginia School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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Risorse sull’argomento

Sono definiti parassiti umani que i microrganismi che vivono all'interno del corpo umano (ospite) o che da esso traggono le sostanze nutritive. Esistono 3 tipi di parassiti:

  • Microrganismi monocellulari (protozoi, microsporidi)

  • Elminti multicellulari (vermi)

  • Ectoparassiti come la scabbia e i pidocchi

Le infezioni parassitarie dovute a protozoi ed elminti sono responsabili di una consistente morbilità e mortalità a livello mondiale. Sono comuni in America centrale e meridionale, in Africa e in Asia. Sono molto meno frequenti in Australia, Canada, Europa, Giappone, Nuova Zelanda e Stati Uniti. L'impatto di gran lunga maggiore è a carico degli abitanti delle aree tropicali povere con scarsa igiene, tuttavia le infezioni parassitarie sono presenti nei Paesi sviluppati tra gli immigrati e i viaggiatori di ritorno dalle regioni endemiche e, talvolta, anche tra i residenti che non hanno viaggiato, in particolare tra i pazienti con AIDS e altre condizioni che causano immunodeficienza.

Alcuni parassiti si sono adattati a vivere nel lume intestinale o la vagina in condizioni di anaerobiosi; altri risiedono nel sangue o nei tessuti in condizioni aerobiche.

Molte infezioni parassitarie intestinali si diffondono attraverso la contaminazione fecale di cibo o acqua. Sono più frequenti nelle aree in cui le risorse sanitarie e l'igiene sono scarse. Alcuni parassiti, come gli anchilostomi, possono penetrare attraverso la cute durante il contatto con sporcizia contaminata dal parassita, o nel caso degli schistosomi attraverso l'acqua dolce. Altri, come la malaria, sono trasmessi da vettori artropodi. Raramente, i parassiti sono trasmessi tramite trasfusioni di sangue o condivisione di aghi oppure congenitamente per via materno-fetale.

Alcuni parassiti sono endemici negli Stati Uniti e in altri Paesi sviluppati. Esempi sono l'ossiuro, Enterobius vermicularis, il Trichomonas vaginalis, il Toxoplasma gondii, e parassiti enterici come la Giardia intestinalis (nota anche come G. duodenalis o G. lamblia) e Cryptosporidium spp.

Le caratteristiche delle infezioni protozoarie ed elmintiche variano in modo significativo.

Protozoi

I protozoi sono microrganismi monocellulari che si moltiplicano per divisione binaria semplice (vedi Protozoi extraintestinali e Protozoi intestinali e microsporidi). I protozoi possono moltiplicarsi nei loro ospiti umani, aumentare di numero e causare infezioni molto gravi. Salvo rare eccezioni, le infezioni protozoarie non causano eosinofilia.

Microsporidia

I microsporidia sono microrganismi che formano spore intracellulari che erano stati classificati come protozoi, ma l'analisi genetica indica che sono funghi o patogeni strettamente correlati ad essi. La malattia umana è principalmente limitata alle persone che hanno l'AIDS o altre gravi condizioni di immunocompromissione. Le manifestazioni cliniche dipendono dalle specie infettanti e includono gastroenterite, coinvolgimento degli occhi o infezione disseminata.

Elminti

Gli elminti sono organismi pluricellulari e possiedono un complesso sistemi di organi e apparati. Gli elminti possono essere ulteriormente suddivisi in

  • Ascaridi (nematodi)

  • Vermi piatti (platelminti), che comprendono le tenie (cestodi) e i trematodi (trematodi)

Al contrario dei protozoi, gli elminti non si moltiplicano nell'uomo ma possono provocare una risposta eosinofila quando migrano attraverso i tessuti. La maggior parte degli elminti ha un ciclo vitale complesso che comporta una lunga permanenza all'esterno dei loro ospiti umani. Qualcuna, incluse la Strongyloides stercoralis, la Capillaria philippinensis e la Hymenolepis nana, possono aumentare di numero a causa dell'autoinfezione (la prole infetta nuovamente lo stesso ospite piuttosto che infettarne un altro). Nella strongiloidosi, l'autoinfezione può comportare superinfezioni disseminate, potenzialmente fatali nei soggetti immunodepressi, specie tra coloro che assumono corticosteroidi.

La gravità delle infezioni elmintiche di solito dipende dalla quantità di parassiti, ma ci sono delle eccezioni, per esempio un singolo ascaride può migrare all'interno del dotto pancreatico ed ostruirlo fino a dare una pancreatite potenzialmente fatale. Il carico di parassiti dipende dal grado di esposizione ambientale, da fattori parassitari e dalle risposte immunitarie geneticamente determinate dell'ospite. Se una persona si allontana da un'area endemica, la carica di vermi adulti all'interno del suo corpo si riduce nel tempo. Nonostante alcuni parassiti (p. es., Clonorchis sinensis) possano sopravvivere per decenni, molte specie hanno un periodo di vita di pochi anni o anche meno.

I nematodi sono vermi cilindrici non segmentati di lunghezza variabile da 1 mm a 1 m. I nematodi hanno una cavità corporea, che li distingue dai cestodi e dai trematodi. A seconda delle specie, stadi differenti del ciclo vitale sono infettanti per gli uomini. Centinaia di milioni di esseri umani sono infettati da nematodi che vivono nell'intestino e sono trasmessi da uova o larve nelle feci; le più frequenti sono Ascaris (ascariasi), anchilostomi, Trichuris (tricuriasi), e Strongyloides (strongiloidosi).

I cestodi (tenie) adulti sono vermi multisegmentati e piatti, essi sono privi del tratto digerente e assorbono le sostanze nutritive direttamente dall'intestino tenue dell'ospite. Nel tratto digestivo dell'ospite, le tenie adulte possono svilupparsi e accrescersi fino a 40 m in una specie. Le tenie che infettano gli esseri umani includono la tenia del pesce (Diphyllobothrium latum), la tenia del manzo (Taenia saginata), e la tenia del maiale (Taenia solium).

I trematodi (fasciole) sono vermi piatti non segmentati che infestano i vasi, il tratto gastrointestinale, i polmoni o il fegato. Di solito non superano i pochi centimetri di lunghezza; tuttavia, alcuni sono solo 1 mm e altri sono grandi 7 cm. Nell'uomo, la maggior parte delle infezioni da trematodi è causata da specie di Schistosoma (schistosomiasi), compresi trematodi del fegato Fasciola hepatica (fascioliasi) e Clonorchis sinensis (clonorchiasi), e trematodi polmonari compresi alcune specie di Paragonimus (paragonimiasi).

Diagnosi

  • Esame microscopico

  • Test dell'antigene e del DNA

I metodi utilizzati per diagnosticare specifiche malattie parassitarie sono riassunti nella tabella Raccolta e gestione dei campioni per la diagnosi microscopica delle infezioni parassitarie.

Tabella
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Raccolta e processamento dei campioni per la diagnosi microscopica delle infestazioni parassitarie

Parassita

Campione ottimale

Dettagli sulla raccolta

Commenti

Sangue

Plasmodium spp

Strisci spessi o sottili di sangue capillare (ossia, dito o orecchio, usando lancette monouso) oppure 5-10 mL di sangue fresco non coagulato (preferibilmente in provette di raccolta contenenti etilendiamminotetraacetico)

Raccogliere campioni multipli durante la malattia acuta.

Preparare gli strisci dal sangue capillare o non coagulato entro 3 h dalla raccolta.

Usare la colorazione di Giemsa o di Wright.

Assicurarsi che i vetrini siano puliti.

Babesia spp

Strisci spessi e sottili come per Plasmodium spp

Raccogliere come per Plasmodium spp.

Usare la colorazione di Giemsa o di Wright.

La morfologia è simile alle forme ad anello del Plasmodium spp ma senza pigmento e gametociti. Le tetradi sono diagnostiche della Babesia spp, ma sono poco frequenti.

Trypanosoma spp

Striscio sottile da sangue capillare o da 5-6 mL di sangue non coagulato

Si campiona sangue capillare o non coagulato. Strisciare su vetrini.

Per aumentare la sensibilità vengono utilizzate varie tecniche di concentrazione.

I tripanosomi mobili sono visibili nei preparati umidi; la colorazione di Giemsa (o Field) viene utilizzata per identificarli in preparati fissati.

Vermi filaria

Strisci spessi e sottili da 1 mL di sangue non coagulato; se il 1o campione è negativo, 5-10 mL concentrati mediante centrifugazione o filtrazione

Microfilarie di Wuchereria bancrofti e Brugia malayi: raccogliere il sangue tra le ore 10 e le 14.

Loa loa, Dipetalonema perstans, e Mansonella ozzardi: raccogliere il sangue tra le ore 10 del mattino e le 6 di pomeriggio.

Utilizzare direttamente la colorazione di Giemsa o ematossilina-eosina o, per una maggiore sensibilità, dopo concentrazione in formalina al 2% (tecnica Knott) o dopo filtrazione attraverso una membrana Nucleopore®.

Midollo osseo, altro tessuto reticoloendoteliale o liquido cerebrospinale

Leishmania spp (leishmaniosi viscerale)

Aspirati di midollo osseo, milza, fegato, o linfonodi o strisci dal sovranatante ("buffy coat")

Strisciare su vetrini.

Utilizzare la colorazione Giemsa, Wright-Giemsa o ematossilina-eosina.

Naegleria

Acanthamoeba

Balamuthia

Liquido spinale fresco

Usare tecnica di raccolta asettica.

Esaminare il campione il più presto possibile.

Esaminare utilizzando la microscopia ottica o a contrasto di fase.

I parassiti possono essere individuati grazie al loro movimento; possono essere fissati e colorati con Giemsa o messi in coltura.

Trypanosoma brucei gambiense e rhodesiense

Aspirati dei linfonodi o da sifiloma

Liquido spinale fresco

Usare tecnica di raccolta asettica.

Utilizzare il supporto bagnato per identificare i parassiti mobili o fissare e colorare con la colorazione di Giemsa o Field prima o dopo la concentrazione mediante centrifugazione.

Aspirato duodenale o biopsia digiunale

Giardia spp

Cryptosporidium spp

Cystoisospora spp

Cyclospora spp

Microsporidia

Strongyloides spp

Campione di aspirato duodenale o biopsia digiunale

Esaminare gli aspirati immediatamente, oppure fissarli e colorali. Eseguire l'esame istopatologico dei campioni bioptici.

Eseguire un esame su tampone delle secrezioni per identificare ovuli o larve Strongyloides. Per una diagnosi possono essere utilizzate colorazioni multiple (vedi Feci sotto per dettagli).

La microscopia elettronica a trasmissione è l'esame diagnostico più accurato per il rilevamento della microsporidia.

Biopsia rettale

Schistosoma mansoni

Schistosoma japonicum

Campione bioptico rettale dalla piega dorsale (valvola di Houston) a circa 9 cm dall'ano

Fissare per l'esame istopatologico e schiacciare un segmento tra i vetrini per aumentare la sensibilità.

La differenziazione di specie si basa sulla morfologia delle uova.

Sigmoidoscopia (rettoscopia)

Entamoeba histolytica

Raschiamenti con curette o cucchiaio di Volkmann, un pezzo di mucosa prelevato con uno strumento chirurgico, o aspirato da una lesione attraverso una pipetta da 1 mL con un bulbo di gomma (i tamponi con estremità di cotone non sono soddisfacenti)

Esaminare al più presto il campione o dopo fissazione e colorazione.

Utilizzare preparati a fresco e vetrini fissi colorati (p. es., con colorazione tricromo) per rilevare trofozoiti e cisti. Nelle feci deve essere ricercato l'antigene o il DNA di E. histolytica; questi test sono più sensibili e possono discriminare l'E. histolytica dall'E. dispar e altre amebe non patogene.

Feci

Entamoeba histolytica

Entamoeba dispar

Altre amebe

Campioni multipli di feci fresche (≥ 3) raccolte la mattina

Esaminare i campioni di feci non formate o diarroiche entro 15 min.

Conservare le feci formate refrigerate fino al momento dell'esame. Conservare in formalina o in un altro fissativo.

Utilizzare preparati a fresco e vetrini colorati permanenti (p. es., la colorazione tricromia) e le tecniche di concentrazione per le cisti.

Le feci devono essere saggiate per l'antigene o DNA della E. histolytica specifica, che è più sensibile e può differenziare l'E. histolytica dall'E. dispar, e altre amebe non patogene.

Giardia spp

Multipli (≥ 3) campioni di feci fresche filtrate raccolte al mattino a giorni alterni

Esaminare a fresco, o conservare in formalina o in un altro fissativo. I trofozoiti possono anche essere rilevati negli aspirati duodenali.

Esaminare i campioni diretti e concentrati. Le cisti di solito si vedono nei vetrini e i trofozoiti sono visti in tagli fissati con colorazione tricromica. I test per gli antigeni fecali o per il DNA sono più sensibili.

Cryptosporidium spp

Campioni multipli di feci fresche filtrate (≥ 3) raccolte giornalmente o a giorni alterni

Refrigerare ed esaminare i campioni freschi o conservarli in formalina o in un altro fissativo.

Manipolare con attenzione; le feci fresche e conservate in bicromato sono infettanti.

La biopsia aspirata duodenale può essere diagnostica.

Esaminare preparati a fresco mediante microscopia ottica, a contrasto di fase e in immunofluorescenza.

Colorare i campioni con colorazione acidoresistente modificata o con safranina modificata. I test per gli antigeni fecali o per il DNA sono più sensibili.

Cystoisospora spp

Campioni multipli di feci fresche filtrate raccolte giornalmente o a giorni alterni

Esaminare a fresco, o conservare in formalina o in altro fissativo. Tecniche di concentrazione per aumentare la sensibilità.

Le oocisti possono essere visualizzate in preparati a fresco mediante microscopia a contrasto di fase o microscopia a epifluorescenza. Colorare i campioni fissati con colorazione acidoresistente modificata. Quando le feci sono negative, l'esame dell'aspirato duodenale o di un campione bioptico può essere diagnostico.

Cyclospora spp

Campioni multipli di feci fresche filtrate raccolte giornalmente o a giorni alterni

I campioni devono essere refrigerati ed esaminati freschi o congelati, o conservati in formalina al 10% e dicromato di potassio al 2,5%. Diversi test di laboratorio richiedono diverse tecniche di conservazione. Le tecniche di concentrazione aumentano la sensibilità.

Esaminare preparati a fresco mediante microscopia ottica, a contrasto di fase in campo chiaro, e in microscopia a fluorescenza con lampada UV. Le oocisti mostrano autofluorescenza alla luce UV. I campioni fissati possono essere colorati con la colorazione acidoresistente o con safranina modificata. Un dosaggio di sporulazione può differenziare la Cyclospora da alghe blu-verdi.

I test per DNA nelle feci sono specifici e più sensibili.

Microsporidia

Campioni multipli di feci raccolte giornalmente o a giorni alterni

Le biopsie del tenue possono essere necessarie se i campioni di feci risultano negativi.

I campioni colorati con metodi cromotropici sono quelli più ampiamente usati. Per l'identificazione rapida possono essere utilizzati anche agenti chemofluorescenti come il bianco calcofluoro.

La microscopia elettronica è il metodo più sensibile e viene utilizzata per la differenziazione di specie.

I test per il DNA nelle feci o nei tessuti sono disponibili per alcune specie.

Nematodi (ascaridi)

Ascaris

Anchilostoma

Strongyloides

Trichuris

Altri

Cestodi (tenie)

Trematodi (fasciole)

Campioni multipli di feci raccolti giornalmente (fino a 7 campioni per lo Strongyloides)

Refrigerare il campione ed esaminarlo a fresco o fissarlo in formalina al 10% e concentrarlo usando la sedimentazione in formalina-etil acetato.

Le larve attive si osservano solo in caso di Strongyloides; gli ovuli sono osservati con altri elminti intestinali.

Se le feci sono mantenute a temperatura ambiente, le uova di anchilostoma possono schiudersi liberando le larve che devono essere differenziate dalle larve di Strongyloides.

Quando c'è un sospetto di Strongyloides e l'esame diretto è negativo, si devono effettuare uno o più dei seguenti test delle feci specializzati; concentrazione con formalina etil-acetato, recupero delle larve con la tecnica dell'imbuto di Baermann, coltura con il metodo della piastra filtrante di Harada-Mori o coltura su piastra di agar.

Enterobius spp

Ovuli raccolti dalla zona perianale su nastro adesivo e posizionati su un vetrino

Raccogliere dalla zona perianale al mattino prima dell'evacuazione o del lavaggio.

Gli ovuli di Enterobius vengono occasionalmente osservati in un campione di feci o in contenuti vaginali ottenuti durante un test Papanicolaou. Si possono osservare vermi adulti nella regione perianale o nella vagina.

Espettorato o aspirato dal tratto respiratorio

Paragonimus spp

Escreato fresco

Esaminare al più presto il campione o conservarlo per eseguire l'esame successivamente.

Possono essere necessarie tecniche di concentrazione. Occasionalmente, le uova sono presenti nel liquido pleurico.

Strongyloides spp (infezione massiva)

Espettorato, qualsiasi materiale aspirato, fluido ottenuto da lavaggio broncoalveolare o materiale di drenaggio

Esaminare al più presto il campione o conservarlo per eseguire l'esame successivamente.

Le larve attive possono essere osservate nei preparati a fresco oppure fissate e colorate con Giemsa.

Biopsia polmonare

Paragonimus spp

Biopsia polmonare chirurgica a cielo aperto o percutanea guidata da fluoroscopia o TC

Raccogliere e disporre in contenitore sterile con soluzione fisiologica sterile. Fissare e colorare con Giemsa o ematossilina-eosina.

Possono essere identificati uova e fluidi adulti.

Cute

Onchocerca volvulus

Per pazienti che hanno contratto l'infezione in Africa, biopsia cutanea dalla coscia, dai glutei o dalla cresta iliaca

Per pazienti che hanno contratto l'infezione in America Latina, biopsia cutanea dal capo, dalla scapola o dai glutei

Per la biopsia cutanea, disinfettare la cute con alcol, inserire un ago da 25 subito sotto l'epidermide, sollevarlo e asportare un piccolo frammento di tessuto con un bisturi o una lama di rasoio, o usare uno strumento da biopsia sclero-corneale. Si deve evitare il sanguinamento. Esaminare a fresco o fissare in metanolo e colorare con Giemsa o ematossilina-eosina.

Esaminare il campione sospeso in soluzione fisiologica per la microfilaria mobile che migra dal frammento cutaneo. Le microfilarie possono essere viste nelle sezioni di tessuto.

Leishmania spp (Leishmaniosi cutanea)

Biopsia di una zona non ulcerata della lesione e preparazioni citologiche o raschiati cutanei

Cercare gli amastigoti nelle preparazioni o negli strisci colorati con Giemsa e nei campioni bioptici colorati con ematossilina e eosina.

Gli amastigoti della Leishmania sono morfologicamente indistinguibili da quelli del Trypanosoma cruzi. LeishmaniaLa leishmania può essere coltivata con biopsie cutanee, ma la crescita in vitro può richiedere settimane. Sono disponibili test molecolari per il DNA della leishmania.

Secrezioni urogenitali o biopsia

Trichomonas spp

Tamponi sterili di secrezioni vaginali, uretrali, o prostatiche collocati in una provetta con una piccola quantità di soluzione fisiologica sterile

Avvertire le pazienti di sesso femminile di non lavarsi per 3-4 giorni prima di raccogliere il campione.

Inviare il campione al laboratorio il più presto possibile.

L'identificazione dei microrganismi mobili nel preparato a fresco è la più rapida. L'immunofluorescenza anticorpi diretta per i parassiti è più sensibile; la coltura è il più sensibile ma ha bisogno di 3-7 giorni.

Schistosoma haematobium, a volte S. japonicum

Urine fresche o biopsia della vescica urinaria, in particolare dell'area intorno al trigono vescicale

Il periodo consigliato per la raccolta delle urine è tra mezzogiorno e le 3 di pomeriggio. La centrifugazione aumenta il rilevamento.

Le uova possono essere viste su vetrini di campioni di urina o di pezzi bioptici della vescica.

DFA = direct fluorescent antibody; EDTA = etilendiamminotetraacetico; UV = ultravioletti.

Basato su the CDC: Laboratory Identification of Parasitic Diseases of Public Health Concern, which provides detailed instructions.

Le infezioni parassitarie devono essere prese in considerazione nella diagnosi differenziale delle sindromi cliniche negli abitanti o nei viaggiatori delle aree in cui le risorse sanitarie e igieniche sono scarse o dove le malattie trasmesse da vettori sono endemiche. Per esempio, la febbre in un viaggiatore al rientro da un'area endemica suggerisce la possibilità di malaria. L'esperienza indica che sono particolarmente a rischio le persone che sono immigrate da aree endemiche verso Paesi sviluppati e che tornano a casa per visitare amici e parenti. Essi prima del loro viaggio, spesso non si informano o non osservano i suggerimenti sulla prevenzione delle malattie o non possono permettersi vaccini e medicinali pre-viaggio, e hanno una maggiore probabilità di frequentare ambienti ad alto rischio rispetto ai turisti che risiedono nelle strutture attrezzate.

Sebbene meno frequente, la possibilità di un'infezione parassitaria endemica o importata negli abitanti dei Paesi sviluppati deve anche essere presa in considerazione in quei pazienti che anche se non hanno viaggiato, presentano sindromi cliniche suggestive di una parassitosi.

L'anamnesi, l'esame obiettivo e i dati di laboratorio possono suggerire anche specifiche infezioni parassitarie. Per esempio, l'eosinofilia è frequente quando gli elminti migrano attraverso i tessuti e indica un'infezione parassitaria in un immigrato o in un viaggiatore che rientra.

La diagnosi di infezioni parassitarie si basava una volta sull'identificazione di ovuli, larve o parassiti adulti nelle feci, sangue, tessuto o altri campioni o presenza di anticorpi nel siero, ma la diagnosi si basa sempre più sull'identificazione di antigeni parassitari o test molecolari per il DNA del parassita.

I medici esperti di infezioni parassitarie e medicina tropicale sono disponibili per consulenze in molti centri clinici maggiori, presidi medici turistici e strutture sanitarie pubbliche.

Per le descrizioni dettagliate dei metodi diagnostici, vedi i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) Laboratory Identification of Parasites of Public Health Concern.

Parassiti del tratto gastrointestinale

Le diverse fasi dei protozoi e degli elminti che infettano il tratto gastrointestinale vengono generalmente eliminati con le feci. La loro ricerca di routine richiede l'esame di campioni fecali, preferibilmente 3 campioni raccolti in giorni diversi, poiché la loro eliminazione può variare. La sensibilità dell'esame delle feci per le uova e i parassiti è abbastanza bassa per cui, quando il sospetto è forte, deve essere considerato un trattamento empirico. Saggi sensibili e specifici sono ora disponibili per rilevare antigeni di Giardia, Cryptosporidium e Entamoeba histolytica in feci. Sebbene costosi, sono disponibili anche test molecolari per Giardia, Cryptosporidium, E. histolytica e Cyclospora. I test per uno o più di questi microrganismi sono in genere inclusi negli screening multipli basati sulla reazione a catena della polimerasi per i patogeni enterici batterici, virali e parassitari nei campioni di feci (vedi tabella Test sierologici e molecolari in caso di infezioni parassitarie).

Bisogna inviare al laboratorio entro 1 h le feci fresche non contaminate da urina, acqua, sporcizia o disinfettanti; le feci non formate o acquose possono contenere con maggiore probabilità trofozoiti mobili. Se non esaminate immediatamente, le feci devono essere refrigerate, ma non congelate. Bisogna anche emulsionare parti di feci fresche in fissativi per preservare i protozoi gastrointestinali. Per migliorare la sensibilità si possono utilizzare tecniche di concentrazione. Un nastro adesivo o un tampone possono raccogliere uova di ossiuri o di vermi a nastro. Se si sospetta una strongiloidosi, si devono eseguire uno o più test specializzati delle feci se le larve non sono visibili all'esame diretto delle feci fresche. Gli antibiotici, i mezzi di contrasto RX, i lassativi e gli antiacidi rendono più difficile il rilevamento delle uova e dei parassiti per diverse settimane.

La sigmoidoscopia o la colonscopia devono essere prese in considerazione quando gli esami delle feci di routine sono negativi e nel sospetto di amebiasi in pazienti con sintomi gastrointestinali persistenti. I campioni sigmoidoscopici devono essere raccolti con un raschiatoio o un cucchiaio (i tamponi di cotone non sono adatti) e preparati immediatamente per la microscopia. I campioni di aspirato duodenale o le biopsie del tenue possono essere necessari per la diagnosi di infezioni come la criptosporidiosi e la microsporidiosi.

Test sierologici in caso di infezioni parassitarie

Alcuni parassiti possono essere rilevati da test sierologici (vedi tabella Test sierologici e molecolari in caso di infezioni parassitarie).

Tabella
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Test sierologici e molecolari in caso di infezioni parassitarie

Infezione

Ac

Antigene DNA/RNA

Protozoi

Tripanosomiasi africana (T. b. gambiense anche)

CATT (card agglutination trypanosomiasis test for Trypanosoma brucei gambiense)

Amebiasi

anemia infettiva equina, anemia emolitica isoimmune

Feci: antigene (test immunoenzimatico), PCR (reazione a catena della polimerasi)

Babesiosi

Immunofluorescenza

Sangue: PCR (reazione a catena della polimerasi)

Malattia di Chagas

Test immunoenzimatico (EIA), test di immunofluorescenza indiretta (IFA), immunoblotting (IB), aggregazione piastrinica indotta da ristocetina

Sangue, tessuto o liquido cerebrospinale: PCR (reazione a catena della polimerasi)

Criptosporidiosi

Feci: antigene (test immunoenzimatico), PCR (reazione a catena della polimerasi)

Ciclosporiasi

PCR (reazione a catena della polimerasi)

Giardiasi

Feci: antigene (test immunoenzimatico), immunofluorescenza diretta, PCR (reazione a catena della polimerasi)

Leishmaniosi

EIA (dosaggio immunoenzimatico) o IFA (immunofluorescenza) (per leishmaniosi viscerale ma non cutanea)

Sangue o tessuto: PCR (reazione a catena della polimerasi)

Malaria

Test in immunofluorescenza (IFA) (non per la malaria acuta)

Sangue: ICG (immunochromatographic assay) per l'antigene (test diagnostico rapido), PCR (reazione a catena della polimerasi)

Microsporidiosi

Feci o tessuto: test in immunofluorescenza (IFA) per antigene, reazione a catena della polimerasi

Toxoplasmosi

IFA (immunofluorescenza), EIA (dosaggio immunoenzimatico) (IgG e IgM)

Tessuto o sangue: PCR (reazione a catena della polimerasi)

Nematodi

Filariosi linfatica (Wuchereria bancrofti)

Sangue: antigene (ICG, immunochromatographic assay; non disponibile negli Stati Uniti)

Strongiloidosi

EIA (dosaggio immunoenzimatico), IFA (immunofluorescenza), IHA (indirect hemagglutination assay)

Trichinellosi

Dosaggio immunoenzimatico

Toxocariasi

Dosaggio immunoenzimatico

Fasciole (trematodi)

Paragonimiasi

CF (complement fixation), IB (immunoblot), EIA (dosaggio immunoenzimatico)

Schistosomiasi

FAST-ELISA (Falcon assay screening test-enzyme-linked immunosorbent assay), IB (immunoblot)

Cestodi

Echinococcosi

EIA (dosaggio immunoenzimatico), IHA (indirect hemagglutination assay), IFA (immunofluorescenza), IB (immunoblot)

Neurocisticercosi (Taenia solium)

IB (immunoblotting) (siero o liquido cerebrospinale), EIA (test immunoenzimatico)

Siero o liquido cerebrospinale: antigene (utilizzato per valutare le risposte alla terapia, non abbastanza sensibile per la diagnosi)

Liquido cerebrospinale: PCR (reazione a catena della polimerasi) (disponibilità limitata)

CATT = card agglutination trypanosomiasis test for Trypanosoma brucei gambiense; CDC = Centers for Disease Control and Prevention; CF = complement fixation; DFA = direct fluorescent antibody; EIA = enzyme immunoassay (dosaggio immunoenzimatico); FAST-ELISA = Falcon assay screening test-enzyme-linked immunosorbent assay; IB = immunoblot; ICG = immunochromatographic assay; IFA = indirect fluorescent antibody test; IHA = indirect hemagglutination assay; IIF = immunofluorescence assay; PCR = polymerase chain reaction; RIPA = radioimmunoprecipitation assay; TEM = transmission electronic microscopy.

NOTA: alcuni kit per il riconoscimento di antigeni e parassiti sono disponibili in commercio. Altri sono disponibili presso i laboratori del CDC o altri laboratori specializzati. Sono disponibili test molecolari (p. es., PCR [reazione a catena della polimerasi]) per DNA per il rilevamento di protozoi enterici nei campioni di feci, ma sono costosi. I test molecolari per un certo numero di altri parassiti sono disponibili nei laboratori di riferimento o di ricerca.

Trattamento

  • Diversi trattamenti, a seconda dell'infezione specifica

Vedi sotto infezioni specifiche nel Manuale.

I consigli terapeutici per le infezioni parassitarie sono anche disponibili presso gli esperti dei maggiori centri clinici, strutture sanitarie pubbliche e strutture turistiche, Centers for Disease Control and Prevention (CDC) web site, nei testi di malattie infettive e medicina tropicale e in forma riassunta in The Medical Letter on Drugs and Therapeutics.

Alcuni farmaci che non sono approvati dalla U.S. Food and Drug Administration per le infezioni parassitarie può essere ottenuto dal CDC Drug Service.

Prevenzione

Nonostante i sostanziali investimenti nella ricerca, non esistono ancora vaccini disponibili per la profilassi delle infezioni parassitarie umane. La profilassi si basa sulle strategie di evitamento.

La trasmissione della maggior parte dei parassiti intestinali può essere prevenuta da

  • Smaltimento sanitario delle feci

  • Lavaggio delle mani

  • Adeguata cottura dei cibi

  • Fornitura di acqua purificata

Per il viaggiatore internazionale, il consiglio migliore è "cuocere, bollire, sbucciare, o lasciar perdere". Quando seguite, queste misure riducono ma non eliminano il rischio di infezioni parassitarie intestinali e il rischio di gastroenterite batterica e virale. Il lavaggio delle mani è molto importante dopo l'uso di bagni e latrine e prima della preparazione del cibo. La carne, soprattutto di maiale, e il pesce, specialmente le varietà di acqua dolce, devono essere cotti con cura prima dell'ingestione. Altre misure di sicurezza al fine di prevenire la toxoplasmosi comprende l'allontanare la lettiera del gatto dalle aree della casa dove viene preparato il cibo. Non si deve nuotare nei laghi, nei corsi d'acqua e nei fiumi di acqua dolce nelle aree in cui la schistosomiasi è endemica o camminare a piedi nudi o sedersi a terra nelle aree in cui sono presenti anchilostomi.

La prevenzione della malaria e di molte altre malattie trasmesse da vettori coinvolge

  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni

  • Applicando sulla pelle esposta repellenti di insetti contenenti dietiltoluamide e permetrina sull'abbigliamento

  • Utilizzo di infissi, aria condizionata e zanzariere da letto impregnate di permetrina o altri insetticidi

  • Per i residenti in aree non endemiche che viaggiano in regioni in cui viene trasmessa la malaria, è necessaria l'assunzione della terapia antimalarica profilattica

Coloro che viaggiano nelle regioni rurali dell'America Latina non devono dormire in rifugi dove le cimici reduvidi possono trasmettere la malattia di Chagas. In Africa, i viaggiatori devono evitare di vestirsi con indumenti chiari e indossare maglie e pantaloni lunghi per evitare le mosche tse-tse nelle regioni in cui si presenta la malattia da sonno africana.

I consigli per i viaggi per specifici paesi sono disponibili presso i Centers for Disease Control and Prevention (CDC): Travelers' Health and from the CDC Yellow Book 2020.

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