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Cheratopatia bollosa

Di

Melvin I. Roat

, MD, FACS, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima modifica dei contenuti ago 2018
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La cheratopatia bollosa è caratterizzata dalla presenza sulla cornea di bolle epiteliali, derivanti da una patologia corneale endoteliale.

È causata da un edema della cornea, derivante dall'incapacità dell'endotelio corneale di mantenere lo stato normalmente disidratato della cornea. Il più delle volte è dovuta alla distrofia endoteliale corneale di Fuchs o a un trauma endoteliale corneale. La distrofia di Fuchs è una malattia genetica che causa la perdita bilaterale progressiva di cellule endoteliali corneali, portando talora a cheratopatia bollosa sintomatica entro l'età di 50-60 anni. La distrofia di Fuchs può essere autosomica dominante con penetranza incompleta. Un'altra causa frequente di cheratopatia bullosa è un trauma endoteliale corneale, che può verificarsi nel corso di chirurgia intraoculare (p. es., asportazione di cataratta) oppure dopo l'inserimento di una lente intraoculare mal progettata o mal posizionata. La cheratopatia bollosa insorta dopo la rimozione della cataratta è detta pseudofachica (se è presente un impianto di lente intraoculare) o afachica (se non è presente nessun impianto di lente intraoculare).

Sulla superficie della cornea si formano bolle sottoepiteliali ripiene di liquido poiché lo stroma corneale (lo strato di tessuto connettivo denso più profondo della cornea) si rigonfia e provoca una riduzione dell'acuità visiva, perdita di contrasto, abbagliamento e fotofobia. A volte le bolle si rompono causando dolore e sensazione di corpo estraneo. In caso di rottura delle bolle si può verificare un'infiltrazione batterica che può generare un'ulcera corneale.

Le bolle e la tumefazione dello stroma corneale possono essere osservate all'esame con lampada a fessura.

Il trattamento richiede il ricorso a un oculista e comprende la somministrazione di agenti topici disidratanti (p. es., gocce e unguento ipertonici di cloruro di sodio al 5%), di agenti ipotonizzanti, l'applicazione occasionale a breve termine di lenti a contatto terapeutiche (nei casi lievi o moderati), e il trattamento di qualsiasi infezione microbica secondaria. Il trapianto di cornea è in genere risolutivo.

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