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Ostruzioni dell'orecchio esterno

(Corpo estraneo nell'orecchio)

Di

Bradley W. Kesser

, MD,

  • Professor, Department of Otolaryngology - Head and Neck Surgery
  • University of Virginia School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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Il condotto uditivo esterno può essere ostruito da cerume (tappo di cerume), da un corpo estraneo o da un insetto. In questi casi vi possono essere prurito, otalgia e ipoacusia trasmissiva transitoria. Nella maggior parte dei casi la causa dell'ostruzione è evidente all'esame otoscopico. La terapia consiste nell'accurata estrazione manuale del corpo estraneo.

Avendo a disposizione l'attrezzatura necessaria i medici devono considerare l'esecuzione di un esame dell'udito prima e dopo il tentativo di rimozione del cerume o di un corpo estraneo. Un calo dell'udito (rispetto all'orecchio sano) che non migliori dopo rimozione dell'ostruzione potrebbe indicare un danno dell'orecchio medio o interno causato dal corpo estraneo (o dai tentativi di rimozione). Un peggioramento della capacità uditiva dopo rimozione dell'ostruzione potrebbe indicare un danno causato dalla manovra di estrazione. Tuttavia, i medici che non abbiano possibilità di eseguire una valutazione audiometrica non devono essere scoraggiati dall'eseguire la rimozione di ostruzioni comuni, facilmente rimovibili. Un test ambulatoriale con diapason può anche fornire una stima della capacità uditiva.

Cerume

Il cerume può essere sospinto nel fondo del condotto uditivo, provocando un'ostruzione o un'occlusione, dal paziente stesso nel tentativo di pulizia auricolare con cotton fioc. Alcuni solventi (perossido di idrogeno, perossido di carbamide, glicerina, trietanolamina, docusato di sodio liquido o oli minerali) possono essere utili per ammorbidire i tappi di cerume particolarmente duri prima dell'estrazione manuale. Tuttavia, l'uso prolungato di questi agenti può causare irritazione o reazioni allergiche della cute del condotto.

Il cerume può essere rimosso mediante asportazione con una curette, un'ansa, o con un piccolo gancio, ad angolo retto, o con un aspiratore a punta smussa (p. es., baron, dimensione French 5). Una corretta illuminazione è essenziale. Questi metodi, in particolare se eseguiti da un professionista esperto, possono essere più rapidi, più sicuri e più confortevoli per il paziente rispetto all'irrigazione. L'irrigazione viene spesso eseguita nel reparto di emergenza o nell'assistenza primaria e deve essere eseguita con attenzione per evitare complicazioni. L'irrigazione può anche essere combinata con agenti ceruminolitici, come il docusato sodico liquido. L'irrigazione è controindicata nei pazienti con una perforazione nota della membrana timpanica o con un'infezione sospetta. L'acqua penetrando nell'orecchio medio attraverso una perforazione della membrana timpanica può provocare una riacutizzazione dell'otite media cronica e provocare un'otite media acuta

(Vedi anche American Academy of Head and Neck Surgery Practice Guidelines on management of cerumen.)

Corpi estranei nell'orecchio

I corpi estranei sono frequenti, in particolare nei bambini, che spesso infilano oggetti quali palline, pezzi di gomma, e fagioli nel condotto uditivo esterno. I corpi estranei possono passare inosservati fino a che non provochino una reazione infiammatoria con comparsa di dolore, prurito, infezione ed otorrea maleodorante.

In generale, i corpi estranei che sembrano facili da afferrare e rimuovere (p. es., la carta, l'ala di un insetto) possono essere rimossi con una pinza a coccodrillo dalla maggior parte dei praticanti. Tuttavia, le pinze tendono a spingere oggetti lisci, rotondi (p. es., perline, fagioli) più in profondità nel canale. I pazienti con questo tipo di oggetti devono essere valutati da un otorinolaringoiatra. Il miglior modo per estrarre un corpo estraneo tondeggiante e liscio consiste nel passare dietro l'oggetto con un piccolo uncino smusso, pratica che deve essere eseguita sotto la guida di un microscopio operatorio da uno specialista. Senza un microscopio, può essere alle volte difficile rimuovere un corpo estraneo posto medialmente all'istmo (giunzione osteocartilaginea del condotto uditivo esterno) senza ledere la pelle delicata del canale, la membrana timpanica o la catena degli ossicini. Il rinvio a un otorinolaringoiatra è indicato anche per un bambino non cooperativo, che può richiedere la sedazione, o per i tentativi falliti di rimozione.

Consigli ed errori da evitare

  • Il lavaggio auricolare non è raccomandato per l'estrazione dei corpi estranei; i corpi estranei idrofili (p. es., fagioli o altre sostanze vegetali) si gonfiano al fluire dell'acqua, complicando l'estrazione.

Nei casi in cui un paziente in età pediatrica non riesca a rimanere fermo o la manovra sia difficoltosa può rendersi necessaria l'anestesia generale o la sedazione al fine di limitare il rischio di danneggiare la membrana timpanica o la catena degli ossicini. Inoltre, deve essere richiesta un'immediata valutazione otorinolaringoiatrica nei casi in cui il tentativo di estrazione di un presunto corpo estraneo causi un sanguinamento, e ulteriori tentativi di rimozione devono essere interrotti. Il sanguinamento può indicare una lacerazione della pelle del canale o che il corpo estraneo è in realtà un polipo nell'orecchio medio.

Gli insetti nel condotto uditivo esterno sono particolarmente fastidiosi finché sono vivi. Si può uccidere l'insetto riempiendo il condotto uditivo con lidocaina viscosa (o alcol se il timpano è intatto). Ciò causa immediato sollievo e permette l'estrazione dell'insetto immobile afferrandolo con una pinza per le ali o le zampe.

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