Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Valutazione dei disturbi dell'orecchio

Di

David M. Kaylie

, MS, MD,

  • Duke University Medical Center

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
Risorse sull’argomento

Otalgia, perdita dell'udito, otorrea, acufeni e vertigini sono i principali sintomi delle patologie dell'orecchio.

Oltre all'orecchio, vengono esaminati il naso, la rinofaringe, i seni paranasali, i denti, la lingua, le tonsille, l'ipofaringe, la laringe, le ghiandole salivari e l'articolazione temporo-mandibolare; dolore e fastidio riferiti alle orecchie possono provenire da queste sedi. È importante esaminare la funzione dei nervi cranici (vedi tabella Nervi cranici) ed effettuare test dell'udito e dell'apparato vestibolare. Il paziente viene esaminato anche per la ricerca del nistagmo (un movimento ritmico degli occhi).

Nistagmo

Il nistagmo è un movimento ritmico degli occhi che può essere determinato da varie cause. Le malattie vestibolari possono provocare un nistagmo a causa dell'interconnessione tra il sistema vestibolare e i nuclei oculomotori. La presenza di nistagmo vestibolare aiuta a identificare patologie vestibolari e, talvolta, differenzia la vertigine centrale da quella periferica. Il nistagmo vestibolare ha una componente lenta causata da input vestibolari e una componente veloce, correttiva, che causa movimento nella direzione opposta. La direzione del nistagmo è definita dalla direzione della componente veloce perché è più facile da osservare. Il nistagmo può essere rotatorio, verticale o orizzontale e può verificarsi spontaneamente, fissando lo sguardo o con i movimenti del capo.

L'accertamento iniziale del nistagmo viene effettuato con il paziente supino con sguardo non focalizzato (per evitare la fissazione dello sguardo si possono utilizzare lenti a +30 diottrie o lenti di Frenzel). Il paziente viene quindi lentamente ruotato in posizione laterale sinistra e quindi destra. Si osservano direzione e durata del nistagmo. Se non si ritrova nistagmo, si esegue la manovra di Dix-Hallpike (o Barany). In questa manovra, il paziente è seduto eretto sul lettino in modo che quando si corica il capo sporga oltre il bordo. Mediante l'aiuto dell'operatore, il paziente viene rapidamente portato in posizione orizzontale con il capo esteso di 45° sotto il piano orizzontale e ruotato di 45° a sinistra. Si osservano direzione e durata del nistagmo e sviluppo di vertigini. Il paziente è riportato in posizione seduta e si ripete la manovra con rotazione a destra. Qualunque posizione o manovra che causi un nistagmo deve essere ripetuta per controllare se è soggetto al fenomeno dell'affaticamento.

Il nistagmo secondario a disfunzioni del sistema nervoso periferico ha un periodo di latenza di 3-10 secondi e si esaurisce rapidamente, mentre il nistagmo secondario a cause del sistema nervoso centrale non ha periodo di latenza e non va incontro ad affaticamento. Durante il nistagmo provocato il paziente viene istruito a focalizzare lo sguardo su un oggetto. Il nistagmo causato da malattie periferiche viene inibito dalla fissazione visiva. Poiché le lenti di Frenzel inibiscono la fissazione visiva, devono essere rimosse per valutare la fissazione visiva.

La stimolazione termica del condotto uditivo esterno induce nistagmo in un soggetto con un apparato vestibolare intatto. L'impossibilità di indurre nistagmo o una differenza > 20-25% nella velocità della fase lenta di nistagmo tra i lati, suggeriscono una lesione sul lato della risposta ridotta. La quantificazione della risposta calorica è effettuata meglio con elettronistagmografia formale (computerizzata).

La capacità del sistema vestibolare di rispondere alla stimolazione periferica può essere valutata al letto del paziente. Si deve prestare attenzione a non irrigare un orecchio con una perforazione della membrana timpanica nota o un'infezione cronica. Con il paziente in posizione supina e la testa sollevata di 30°, ciascun orecchio viene irrigato in modo sequenziale con 3 mL di acqua fredda. In alternativa, possono essere utilizzati 240 mL di acqua calda (da 40 a 44° C), avendo cura di non scottare il paziente con acqua eccessivamente calda. L'acqua fredda induce un nistagmo verso il lato opposto; l'acqua calda induce un nistagmo verso lo stesso lato. Un aiuto mnemonico può essere COWS (Cold to the Opposite and Warm to the Same [freddo controlateralmente e caldo omolateralmente]).

Esami

I pazienti con deficit uditivo all'anamnesi o all'esame obiettivo o con acufeni o vertigini sono sottoposti ad audiometria. I pazienti con nistagmo o alterazione della funzione vestibolare possono beneficiare dell'elettronistagmografia computerizzata, che quantifica il nistagmo spontaneo, la fissazione dello sguardo o il nistagmo posizionale, che può non essere rilevabile visivamente. L'elettronistagmografia computerizzata con test termico quantifica la forza della risposta del sistema vestibolare alle stimolazioni calde e fredde in ciascun orecchio, consentendo al medico di discriminare un deficit monolaterale. Le varie componenti del sistema vestibolare possono essere esaminate cambiando la posizione della testa e del corpo o presentando stimoli visivi.

La posturografia utilizza apparecchiature di prova computerizzate per valutare quantitativamente il controllo della postura e l'equilibrio del paziente. Il paziente si trova su una piattaforma contenente trasduttori di forza e di movimento che rilevano la presenza e la quantità di oscillazione del corpo, mentre il paziente tenta di stare in piedi. Il test può essere eseguito in varie condizioni, anche con la piattaforma stazionaria o in movimento, piana o inclinata, e con gli occhi del paziente aperti o chiusi, che possono aiutare a isolare il contributo del sistema vestibolare da bilanciare.

Gli esami di diagnostica per immagini principali comprendono la TC dell'osso temporale con o senza mezzo di contrasto e la RM con gadolinio dell'encefalo, la seconda prestando attenzione ai canali uditivi interni per escludere un neurinoma acustico. Questi test possono essere indicati in casi di traumi dell'orecchio, della testa, o di entrambi; infezione cronica; perdita dell'udito; vertigini; paralisi facciale; e otalgie di origine oscura.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE