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Tinea barbae (prurito del barbiere)

Di

Denise M. Aaron

, MD,

  • Assistant Professor of Surgery
  • Dartmouth-Hitchcock Medical Center

Ultima modifica dei contenuti feb 2020
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Risorse sull’argomento

La tinea della barba è un'infezione dermatofitica della regione della barba causata nella maggior parte dei casi dal Trichophyton mentagrophytes o T. verrucosum. La diagnosi si basa sull'esame di capelli prelevati in un preparato a fresco con idrossido di potassio. Il trattamento è composto da antimicotici orali e talvolta prednisone.

La tinea della barba è una dermatofitosi che si manifesta nell'area della barba con lesioni superficiali anulari, ma può comparire anche come un'infezione più profonda simile alla follicolite. La tinea barbae può presentarsi anche sotto forma di kerion infiammatorio (una grande massa di cuoio capelluto causata da una grave reazione infiammatoria ai dermatofiti) che può determinare la perdita dei capelli nelle aree di cicatrizzazione.

Diagnosi

  • Preparato a fresco in idrossido di potassio

La diagnosi di tigna della barba consiste nell'identificare l'elemento fungino e si basa sugli esiti dei preparati a fresco all'idrossido di potassio o colturale o istologico sui peli prelevati dalle sedi affette.

La diagnosi differenziale di papule e pustole su base follicolare nell'area della barba include la follicolite batterica.

Trattamento

  • Antimicotici orali

  • A volte prednisone

Il trattamento della tigna della barba consta di griseofulvina micronizzata da 500 mg a 1 g per via orale 1 volta/die prolungata fino a 2-3 settimane dopo la scomparsa dei sintomi clinici ( Alternative terapeutiche delle micosi superficiali*). Sono stati anche impiegati la terbinafina 250 mg per via orale e l'itraconazolo 200 mg per via orale 1 volta/die.

Se le lesioni sono gravemente infiammate è opportuno aggiungere un breve ciclo di prednisone (per ridurre i sintomi e la probabilità di cicatrizzazione), iniziando con 40 mg per via orale 1 volta/die (per gli adulti) e riducendo la dose in 2 settimane.

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