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Aglio

Di

Laura Shane-McWhorter

, PharmD, University of Utah College of Pharmacy

Ultima modifica dei contenuti ott 2018
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I bulbi di aglio (Allium sativum) vengono estratti e trasformati in compresse, polvere, e olio; il principale ingrediente attivo è l'allicina o l'S-allilcisteina, un sottoprodotto aminoacidico. L'aglio può anche essere consumato crudo o cotto. Poiché i principi attivi sono volatili e distrutti dall'atto della frantumazione, la quantità di principio attivo nelle varie forme di aglio varia notevolmente. I supplementi sono meglio standardizzati per la quantità di composto attivo. L'estratto di aglio invecchiato, a base di aglio autorizzato dopo i 20 mesi d'età, presenta composti attivi più stabili rispetto alla maggior parte delle forme. Il consumo di integratori di aglio in questa forma sembra conferire i maggiori benefici per la salute e nessun effetto avverso.

Presunti effetti

Si ritiene che l'aglio abbia effetti favorevoli su diversi fattori di rischio cardiaci, come la riduzione della pressione arteriosa e dei livelli sierici di lipidi e glucosio; l'aglio inibisce le piastrine in vitro. Si ritiene anche che l'aglio protegga contro il cancro laringeo, gastrico, colorettale ed endometriale e contro i polipi colorettali.

Evidenze

La prova più forte disponibile che avvalora l'integrazione alimentare a base di aglio, in particolare sotto forma di estratto di aglio invecchiato, è la riduzione della pressione sanguigna. Uno studio in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, dose-risposta su 79 pazienti di medicina generale con ipertensione sistolica non controllata ha valutato l'effetto della supplementazione di estratto di aglio per 12 settimane. Lo studio ha indicato che la supplementazione giornaliera di 240, 480, e 960 mg di estratto di aglio invecchiato contenente 0,6, 1,2, e 2,4 mg di S-allilcisteina rispettivamente, ha ridotto significativamente la pressione arteriosa sistolica media rispetto al placebo (1).

I risultati degli effetti ipolipemizzanti della supplementazione di aglio sono stati piuttosto inconsistenti. Una meta-analisi del 2013 di 39 studi randomizzati controllati (2298 partecipanti) ha rilevato che l'aglio ha abbassato il colesterolo totale di 17 mg/dL e LDL di 9 mg/dL (2).

Una meta-analisi del 2015 di 7 studi (513 soggetti) ha verificato l'efficacia dell'aglio nel ridurre la glicemia a digiuno (3). Sono necessari altri studi per valutare l'impatto sull'emoglobina A1c. Le prove scientifiche dell'assunzione di aglio o l'uso di integratori a base di esso mostra limitata o nessuna protezione contro il cancro. Una revisione sistematica del 2016 e una meta-analisi per valutare l'assunzione di aglio in relazione all'incidenza del cancro colorettale non hanno trovato alcun effetto protettivo (4). Le evidenze sugli integratori a base di aglio riguardo al controllo glicemico sono nessuna o poche per la carenza di studi controllati con placebo sull'uomo.

Consumato in dosi elevate l'aglio ha effetti antimicrobici sistemici in vitro (5).

Nella maggior parte di questi studi mancano i dettagli specifici riguardo l'integratore e/o la concentrazione di principi attivi nel supplemento, che possono spiegare i risultati variabili.

Effetti avversi

Possono verificarsi cattivo odore del corpo e dell'alito e nausea; alte dosi possono causare bruciore orale, esofageo o gastrico.

Interazioni farmacologiche

Teoricamente, l'aglio è controindicato nei pazienti con diatesi emorragica o che assumono antipertensivi, antiaggreganti o warfarin. L'aglio può ridurre i livelli sierici di saquinavir. L'aglio può interagire con i farmaci che riducono i livelli di zucchero nel sangue, causando la possibile ipoglicemia.

Riferimenti bibliografici riguardanti l'aglio

  • Ried K, Frank OR, Stocks NP: Aged garlic extract reduces blood pressure in hypertensives: a dose-response trial. Eur J Clin Nutr 67(1):64-70, 2013. doi: 10.1038/ejcn.2012.178.

  • Ried K, Toben C, Fakler P: Effect of garlic on serum lipids: an updated meta-analysis. Nutr Rev 71(5):282-299, 2013. doi: 10.1111/nure.12012.

  • Hou LQ, Liu YH, Zhang YY: Garlic intake lowers fasting blood glucose: meta-analysis of randomized controlled trials. Asia Pac J Clin Nutr 24(4):575-582, 2015. doi: 10.6133/apjcn.2015.24.4.15.

  • Chiavarini M, Minelli L, Fabiani R: Garlic consumption and colorectal cancer risk in man: a systematic review and meta-analysis. Public Health Nutr 19(2):308-317, 2016. doi: 10.1017/S1368980015001263.

  • Filocamo A, Nueno-Palop C, Bisignano C, et al: Effect of garlic powder on the growth of commensal bacteria from the gastrointestinal tract. Phytomedicine. 19(8-9):707-711, 2012. doi: 10.1016/j.phymed.2012.02.018.

Per ulteriori informazioni

  • NIH National Center for Complementary and Integrative Health: Garlic

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