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Gestione della perdita dell’udito

Di

Lawrence R. Lustig

, MD, Columbia University Medical Center and New York Presbyterian Hospital

Ultima revisione/verifica completa dic 2020| Ultima modifica dei contenuti dic 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Molte cause di perdita dell’udito sono incurabili. Pertanto, il trattamento implica, per quanto possibile, un tentativo di compensare il deficit. Nella maggior parte dei casi di deficit lieve o grave, vengono impiegati degli apparecchi acustici. In caso di deficit grave o profondo, gli impianti cocleari sono molto utili.

Apparecchi acustici

L’amplificazione del suono con un apparecchio acustico è utile nei soggetti affetti da sordità neurosensoriale o conduttiva. Sfortunatamente, un apparecchio acustico non restituisce l’udito normale. Tuttavia, dovrebbe migliorare in modo rilevante la capacità di comunicare e di riconoscere i suoni.

Molte persone sono riluttanti a indossare un apparecchio acustico a causa del costo, del disagio e per un certo grado di stigma sociale. Occorre che i medici parlino di tali preoccupazioni e che incoraggino i pazienti a farsi vedere da un audiologo per valutare la gamma dei diversi design di apparecchi acustici disponibili. Alcuni anziani e chi è affetto da artrite o problemi neurologici trovano difficile maneggiare gli apparecchi acustici più piccoli e dovrebbero considerare l’uso di dispositivi leggermente più grandi.

Apparecchi acustici: amplificazione del suono

Gli apparecchi acustici retroauricolari sono i più potenti ma anche i più antiestetici. L’apparecchio interno all’orecchio (endoauricolare) si è rivelato la scelta migliore per una grave perdita dell’udito. È facile da adattare ma è difficile da usare al telefono. L’apparecchio interno al condotto (endocanalare) si usa per una perdita dell’udito di entità lieve o moderata. Questo apparecchio è relativamente leggero, ma è difficile da usare al telefono. L’apparecchio completamente endocanalare è utilizzato per la perdita dell’udito lieve o moderata. Questo apparecchio produce un suono di buona qualità, è quasi invisibile e può essere facilmente utilizzato al telefono. Si rimuove tirando un piccolo cordoncino. Tuttavia è il più costoso e per alcune persone può essere difficile da regolare.

Apparecchi acustici: amplificazione del suono

Tutti gli apparecchi acustici sono dotati di un microfono che capta i suoni, di un amplificatore a batterie che ne aumenta il volume e di un mezzo di trasmissione del suono al soggetto. La maggior parte degli apparecchi acustici trasmette i suoni mediante un piccolo microfono posto all’interno del condotto uditivo. Altri, che richiedono un impianto chirurgico, trasmettono i suoni direttamente alle strutture ossee dell’orecchio medio (ossicini) o del cranio invece che per mezzo di un microfono.

Gli apparecchi acustici si differenziano per le dimensioni dei componenti e la sede di posizionamento. In linea generale, gli apparecchi acustici con suono di qualità superiore possono essere più antiestetici ma sono più semplici da regolare e offrono un ascolto migliore. Gli apparecchi acustici più grandi spesso includono le caratteristiche dell’ascolto assistito, non disponibili negli apparecchi piccoli.

Gli apparecchi acustici hanno caratteristiche elettroniche differenti, selezionate per adattarsi al particolare tipo di perdita dell’udito del soggetto. Per esempio, i soggetti la cui perdita dell’udito riguarda principalmente le frequenze elevate non traggono vantaggio dalla sola amplificazione, la quale non fa altro che aumentare il volume del mormorio percepito al posto dell’eloquio. Gli apparecchi acustici che amplificano selettivamente le alte frequenze migliorano notevolmente la comprensione del linguaggio. Altri apparecchi acustici contengono fori nella chiocciola, che facilitano il passaggio di onde sonore ad alta frequenza verso l’orecchio. Molti apparecchi acustici usano l’elaborazione digitale del suono con canali a frequenze multiple in modo da adattare meglio l’amplificazione alla perdita dell’udito del soggetto. Coloro che non tollerano suoni troppo intensi possono richiedere apparecchi acustici con circuiti elettronici speciali, che mantengono il volume massimo del suono a un livello tollerabile.

L’uso del telefono può essere difficoltoso per i portatori di apparecchi acustici, a causa della possibile interferenza creata dal contatto con la cornetta telefonica. Alcuni apparecchi acustici sono dotati di una bobina per il telefono. Premendo un interruttore si disattiva l’apparecchio acustico e attraverso un collegamento elettromagnetico la bobina apposita si collega al magnete della cornetta del telefono. Ammesso che l’apparecchio acustico disponga delle funzionalità necessarie, la compagnia telefonica può disporre tale configurazione mediante semplici modifiche del telefono. Gli apparecchi acustici più sofisticati tendono ad essere molto costosi, ma spesso sono indispensabili per soddisfare le esigenze delle persone relative all’udito.

Impianti cocleari

La maggior parte dei soggetti con sordità da grave a profonda che non riescono a percepire o capire le parole neanche con un apparecchio acustico può beneficiare di un impianto cocleare. Gli impianti cocleari inviano segnali elettrici direttamente al nervo acustico per mezzo di numerosi elettrodi inseriti nella coclea, struttura dell’orecchio interno che contiene il nervo acustico. Un impianto cocleare può essere utile se il soggetto con apparecchio acustico non comprende più della metà delle parole nelle frasi. Un microfono esterno e un processore captano i segnali sonori e li convertono in impulsi elettrici. Questi vengono trasmessi per via elettromagnetica, attraverso la cute dalla bobina esterna a quella interna che si collega agli elettrodi i quali, a loro volta, stimolano il nervo acustico.

Un impianto cocleare non trasmette i suoni bene come una coclea naturale ma potrebbe fornire un beneficio sostanziale a chi soffre di un deficit uditivo. Quanto meno, aiuta i soggetti a leggere le labbra. La maggior parte delle persone con impianto può distinguere le parole senza leggere le labbra e usa anche il telefono.

Un impianto cocleare permette ai soggetti sordi di ascoltare e distinguere i segnali ambientali e di pericolo, come i campanelli, i telefoni e gli allarmi. Inoltre, permette loro di modulare la voce in modo da rendere le parole comprensibili a chi le ascolta. Un impianto cocleare è più efficace nei soggetti con perdita dell’udito recente o in coloro che hanno utilizzato con esiti positivi un apparecchio acustico prima dell’impianto.

Impianti del tronco encefalico

I soggetti con nervi acustici distrutti, ad esempio, a causa di fratture alla base del cranio (osso temporale) su entrambi i lati o a causa di neurofibromatosi e i bambini nati senza un nervo uditivo non possono trarre vantaggio dagli apparecchi acustici o dagli impianti cocleari. Tuttavia, possono recuperare un po’ di udito con l’impianto di elettrodi nella parte dell’encefalo responsabile dell’udito (tronco cerebrale). Gli elettrodi sono collegati a dispositivi di rilevamento ed elaborazione del suono simili a quelli usati per gli impianti cocleari.

Altri approcci alla perdita dell’udito

Sono disponibili diversi tipi di dispositivi ausiliari per le persone con grave perdita dell’udito, tra cui

  • Sistemi d’allarme luminosi che permettono di sapere quando suona il campanello o se il bambino piange.

  • Sistemi sonori speciali per aiutare le persone a sentire in teatri, chiese o altri luoghi dove sono presenti rumori di fondo.

  • Molti programmi televisivi sono sottotitolati, con il dialogo illustrato come testo.

  • Dispositivi per la comunicazione telefonica che forniscono una versione scritta della conversazione.

La lettura labiale (lettura dell’eloquio) rappresenta una risorsa importante nei soggetti con deficit uditivo. È particolarmente importante nel caso in cui i suoni vengono percepiti ma non si è in grado di distinguerli, come nella perdita dell’udito collegata all’invecchiamento. Si può riconoscere la consonante pronunciata osservando il movimento delle labbra. Poiché le persone la cui perdita dell’udito riguarda le alte frequenze non sono in grado di riconoscere il suono delle consonanti, la lettura labiale migliora significativamente la comprensione delle parole.

La lettura labiale e altre tecniche per far fronte alla perdita dell’udito vengono talvolta insegnate dai terapisti acustici in programmi specifici di riabilitazione uditiva. Oltre all’insegnamento della lettura labiale, le persone imparano a prendere il controllo sull’ambiente acustico che li circonda prevenendo situazioni comunicative difficili e modificandole o evitandole. Ad esempio, all’inizio di una conversazione telefonica, i soggetti possono comunicare di avere problemi d’udito. Nelle conversazioni dirette, i soggetti possono chiedere agli interlocutori di stargli di fronte. Le persone con perdita dell’udito che mangiano al ristorante possono

  • Recarvisi in orari non di punta, quando sono più tranquilli.

  • Chiedere un séparé, che permette di isolare suoni estranei.

  • Domandare che il “menù del giorno” venga scritto piuttosto che enunciato.

Le persone con perdita dell’udito profonda spesso comunicano usando la lingua dei segni. La lingua dei segni americana (ASL) è la versione più usata negli Stati Uniti. Altre forme di linguaggio che usano i segni visivi includono il Signed English, il Signing Exact English e il Cued Speech. In tutto il mondo, è stato calcolato che vi sono oltre 300 diverse lingue dei segni, con diversi Paesi, culture e villaggi con una propria forma univoca di lingua dei segni.

Ulteriori informazioni

La seguente risorsa in lingua inglese può essere utile. Si noti che IL MANUALE non è responsabile del contenuto di questa risorsa.

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