Primo piano sull’invecchiamento: arterite a cellule giganti e polimialgia reumatica

Primo piano sull’invecchiamento: arterite a cellule giganti e polimialgia reumatica

L’arterite (temporale) a cellule giganti e la polimialgia reumatica, che spesso si manifestano insieme, colpiscono quasi esclusivamente le persone di età superiore ai 50 anni. Questi disturbi diventano più comuni con l’invecchiamento.

L’arterite a cellule giganti causa, solitamente, una cefalea pulsante e problemi di vista (incluso dolore all’interno e intorno agli occhi). La polimialgia reumatica rende i muscoli dolorosi e rigidi. Senza trattamento, il dolore causato da questi disturbi, che si manifestino insieme o separatamente, può rendere la vita quotidiana incredibilmente difficile. Inoltre, senza un trattamento immediato, l’arterite a cellule giganti può causare cecità.

Il trattamento principale di questi disturbi, i corticosteroidi, può essere problematico negli anziani. Questi farmaci possono generare un miglioramento drastico e sono essenziali per prevenire la cecità. Tuttavia possono causare maggiori effetti collaterali nei soggetti anziani. I pazienti possono soffrire di ritenzione idrica, l’appetito può aumentare e possono sentirsi confusi. Può aumentare lo zucchero nel sangue, causando a volte diabete, e può diminuire la densità ossea. La pressione sanguigna può aumentare. Per ridurre il rischio di questi effetti, i medici riducono la dose di corticosteroidi e interrompono il farmaco il prima possibile.

Si consiglia agli anziani che assumono corticosteroidi di fare il necessario per cercare di conservare la densità ossea. Possono fare esercizi a carico naturale e assumere integratori di calcio e vitamina D. L’assunzione di farmaci antiriassorbitivi può aiutare ad aumentare la densità ossea. Tali farmaci comprendono i bifosfonati (alendronato, risedronato, ibandronato e acido zoledronico).

Continuando a seguire il trattamento secondo le indicazioni, molti soggetti possono raggiungere una guarigione completa.

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