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Panoramica dei disturbi correlati a sostanze

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Risorse sull’argomento

Le sostanze psicotrope sono parte integrante della vita quotidiana di molte persone, sia che si tratti di sostanze impiegate per scopi medici legittimi o utilizzate a scopo ricreativo (vedere la tabella Sostanze psicotrope per usi medici e ricreativi).

I disturbi correlati a sostanze possono insorgere quando le sostanze psicotrope che attivano direttamente le vie del piacere a livello cerebrale vengono assunte per le sensazioni di benessere che inducono. Tali sensazioni variano a seconda della sostanza. Le sostanze psicotrope sono suddivise in 10 classi diverse a seconda degli effetti che producono nell’organismo:

I disturbi correlati a sostanze possono svilupparsi a prescindere dal fatto che una droga sia legale, socialmente accettabile o che abbia o meno un uso medico accettato (con o senza prescrizione). I dettagli sulle sostanze psicotrope specifiche e i relativi effetti vengono illustrati in altre sezioni del MANUALE.

Tabella
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Droghe a scopo medico e ricreativo

Farmaco

Uso medico

per il trattamento di ansia e insonnia

per anestetizzare superfici del corpo (come anestetico topico)

per l’anestesia

per trattare la nausea dovuta a un cancro in stadio avanzato e alcuni tipi di crisi convulsive infantili

per alleviare il dolore e fornire anestesia

Tipi di disturbi correlati a sostanze

I disturbi correlati a sostanze vengono in genere suddivisi in due gruppi:

I disturbi indotti da sostanze sono problemi causati dagli effetti diretti di una sostanza psicotropa e includono

  • Intossicazione

  • Astinenza

  • Disturbi mentali indotti da sostanze

I disturbi da uso di sostanze in genere comprendono una serie di comportamenti in cui le persone continuano a utilizzare una sostanza nonostante abbiano dei problemi causati dal suo uso.

La probabilità che le sostanze psicotrope delle 10 classi causino un disturbo da uso di sostanze varia. La probabilità viene denominata tendenza alla dipendenza e dipende da una combinazione di fattori, tra cui

  • La modalità d’uso della sostanza psicotropa

  • L’intensità della stimolazione delle vie cerebrali del piacere

  • La velocità d’azione della sostanza psicotropa

  • La capacità della sostanza psicotropa di indurre tolleranza e/o sintomi da astinenza

Definizioni

I termini “assuefazione”, “abuso” e “dipendenza” vengono tradizionalmente usati in riferimento alle persone con disturbi da uso di sostanze. Questi termini, tuttavia, hanno definizioni troppo ampie e variabili per poter essere utili e, inoltre, vengono spesso usati con un’accezione di pregiudizio. I medici, pertanto, preferiscono utilizzare il termine più generale e meno negativo “disturbo da uso di sostanze”.

Quando si parla di uso di sostanze psicotrope, lecite e illecite, spesso viene utilizzato il termine “narcotici”. Questo termine si riferisce alle sostanze psicotrope che causano la perdita della sensibilità, un senso di intorpidimento e di sonnolenza, in particolare agli oppiacei (sostanze che si legano ai recettori degli oppioidi sulle cellule). Tuttavia, il termine “narcotici” è usato anche in modo più ampio (e impreciso) per includere qualsiasi sostanza illegale o usata illegalmente.

Sostanze psicotrope classificate

Il Comprehensive Drug Abuse Prevention and Control Act (Controlled Substances Act, Legge sulle sostanze controllate) è entrato in vigore negli Stati Uniti nel 1970 e nel corso degli anni è stato modificato per regolare la produzione e la distribuzione di determinate classi di sostanze psicotrope o sostanze controllate (vedere la tabella Alcuni esempi di sostanze controllate).

Le sostanze controllate sono suddivise in 5 tabelle (o classi) in base al loro potenziale d’abuso, al loro grado di accettazione per uso medico e alla loro sicurezza se utilizzate sotto supervisione medica. Le sostanze della Tabella I sono considerate le più nocive e pertanto sono sottoposte ai controlli più rigidi. Le sostanze della Tabella V sono considerate le meno nocive e sono ampiamente disponibili. Le tabelle statali e federali potrebbero differire (vedi anche le Tabelle delle droghe della US Drug Enforcement Administration).

Tabella
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Alcuni esempi di sostanze controllate*

Tabella

Esempi

I†

II

Anfetamine, barbiturici (ad azione rapida), cocaina, idrocodone (inclusi i prodotti di combinazione con l’idrocodone), idromorfone, metadone, metilfenidato, morfina e altri forti agonisti degli oppiacei, ossicodone, fenciclidina

III

Steroidi anabolici, barbiturici (ad azione intermedia), buprenorfina, diidrocodeina, dronabinolo, ketamina, paregorico

IV

Barbiturici (ad azione prolungata), benzodiazepine, cloralio idrato, modafilina, meprobamato, pentazocina, propossifene, zolpidem

V

Farmaci antitussivi contenenti piccole quantità di codeina, pregabalin

* La Drug Enforcement Administration statunitense gestisce un elenco alfabetico completo delle sostanze controllate.

† Non prescrivibili.

GHB = gamma idrossibutirato (gamma hydroxybutyrate); LSD = dietilamide acido lisergico (lysergic acid diethylamide); MDMA = metilenediossimetamfetamina.

Ulteriori informazioni

Le seguenti sono alcune risorse in lingua inglese che possono essere utili. Si prega di notare che IL MANUALE non è responsabile del contenuto di tali risorse.

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