La sindrome da iper-IgD è una rara patologia ereditaria recessiva in cui gli attacchi ricorrenti di brividi e febbre iniziano durante il 1o anno di vita. Gli episodi solitamente durano 4-6 giorni e talvolta possono essere scatenati da stress fisiologici, come la vaccinazione o traumi minori. La diagnosi è principalmente clinica ma comprende il livello sierico di IgD e possibilmente il test genetico. Gli attacchi possono essere prevenuti dagli inibitori dell'interleuchina-1 (anakinra o canakinumab). I sintomi possono essere trattati con FANS, glucocorticoidi e anakinra.
La sindrome da iper-IgD è causata da:
Le mutazioni del gene MVK che codifica la mevalonato chinasi, un enzima importante per la sintesi del colesterolo (1, 2)
La riduzione della sintesi di proteine antiinfiammatorie isoprenilate può innescare risposte immunitarie innate disregolate ed eccessiva produzione di citochine proinfiammatorie, in particolare interleuchina (IL)-1 beta ma anche IL-6 e fattore di necrosi tumorale (TNF).
La sindrome da iper-IgD si riscontra con maggiore frequenza (o: è particolarmente diffusa) nei bambini di origine olandese, francese e di altre aree del Nord Europa.
Riferimenti generali
1. Touitou I. Twists and turns of the genetic story of mevalonate kinase-associated diseases: A review. Genes Dis. 2021;9(4):1000-1007. doi:10.1016/j.gendis.2021.05.002
2. Drenth JP, Cuisset L, Grateau G, et al. Mutations in the gene encoding mevalonate kinase cause hyper-IgD and periodic fever syndrome. International Hyper-IgD Study Group. Nat Genet. 1999;22(2):178-181. doi:10.1038/9696
Sintomatologia della sindrome da iper-IgD
Oltre ai brividi e alla febbre, i sintomi della sindrome da iper-IgD possono includere dolori addominali, vomito o diarrea, cefalea e artralgia.
I segni della sindrome da iper-IgD comprendono linfoadenopatia cervicale, splenomegalia, artrite, lesioni cutanee (rash cutaneo maculopapulare, petecchie, o porpora) e ulcere aftose orogenitali.
Diagnosi della sindrome da iper-IgD
Anamnesi ed esame obiettivo
Livelli sierici di IgD
In alcuni casi, test genetico
La diagnosi di sindrome da iper-IgD si basa sull'anamnesi, sull'esame obiettivo e sul riscontro di livelli sierici di IgD > 100 unità/L; tuttavia, fino al 20% dei pazienti presenta livelli sierici di IgD normali (1). Anomalie aspecifiche comprendono la leucocitosi e valori elevati degli indici di flogosi acuta durante la febbre; il riscontro di acidi mevalonici urinari elevati durante gli attacchi aiuta a confermare la diagnosi.
È disponibile un test genetico ma è negativo in circa il 25% dei pazienti (2).
Riferimenti relativi alla diagnosi
1. Gattorno M, Hofer M, Federici S, et al. Classification criteria for autoinflammatory recurrent fevers. Ann Rheum Dis. 2019;78(8):1025–1032. doi:10.1136/annrheumdis-2019-215048
2. Simon A, Cuisset L, Vincent MF, et al. Molecular analysis of the mevalonate kinase gene in a cohort of patients with the hyper-igd and periodic fever syndrome: its application as a diagnostic tool. Ann Intern Med. 2001;135(5):338-343. doi:10.7326/0003-4819-135-5-200109040-00010
Trattamento della sindrome da iper-IgD
Per prevenire gli attacchi, canakinumab o anakinra
Per i sintomi, FANS, glucocorticoidi e anakinra
Il canakinumab ogni 4 settimane è considerato terapia di prima linea e ha dimostrato di prevenire gli attacchi (1). L'anakinra è un'alternativa ma richiede una somministrazione giornaliera. I pazienti possono aspettarsi di avere episodi di febbre ricorrenti per tutta la vita, sebbene gli episodi tendano a ridursi in termini di frequenza dopo l'adolescenza.
I FANS e i glucocorticoidi possono essere d'aiuto per alleviare i sintomi durante gli attacchi. Il trattamento su richiesta dei sintomi con anakinra è stato impiegato con successo (2).
Riferimenti relativi al trattamento
1. De Benedetti F, Gattorno M, Anton J, et al: Canakinumab for the treatment of autoinflammatory recurrent fever syndromes. N Engl J Med 378(20):1908–1919, 2018. doi: 10.1056/NEJMoa1706314
2. Ashari KA, Hausmann JS, Dedeoglu F: Update on autoinflammatory diseases. Curr Opin Rheumatol 35(5):285-292, 2023. doi: 10.1097/BOR.0000000000000953



