Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Disturbo acuto e da stress post-traumatico in bambini e adolescenti

Di

Josephine Elia

, MD, Sidney Kimmel Medical College of Thomas Jefferson University

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
Clicca qui per l’educazione dei pazienti

Il disturbo da stress acuto e il disturbo da stress post-traumatico sono reazioni ad eventi traumatici. Le reazioni includono pensieri o sogni intrusivi, evitamento dei ricordi dell'evento, e effetti negativi su umore, cognizione, eccitazione, e reattività. Il disturbo da stress acuto inizia in genere subito dopo il trauma e dura da 3 giorni a 1 mese. Il disturbo da stress post-traumatico può essere una continuazione del disturbo da stress acuto o può manifestarsi fino a 6 mesi dopo il trauma e durare > 1 mese. La diagnosi avviene in base a criteri clinici. Il trattamento prevede terapia comportamentale e qualche volta terapia farmacologica a base di inibitori della ricaptazione della serotonina o farmaci antiadrenergici.

Il disturbo da stress acuto e il disturbo da stress post-traumatico sono disturbi da traumi e stress. Erano considerati dei disturbi d'ansia ma ora sono considerati distinti perché molti pazienti non hanno ansia ma hanno altri sintomi.

A causa della differenza nella vulnerabilità e nel temperamento, non tutti i bambini esposti a un grave evento traumatico sviluppano un disturbo da stress. Eventi traumatici associati comunemente con queste patologie comprendono aggressioni, stupri, incidenti automobilistici, attacchi da parte di cani, e traumi (soprattutto ustioni). In un bambino piccolo, la violenza domestica è la causa più frequente di disturbo da stress post-traumatico.

I bambini non devono necessariamente sperimentare direttamente l'evento traumatico; possono sviluppare un disturbo da stress se sono testimoni di un evento traumatico, che sta accadendo ad altri o imparare che si è verificato a un membro della famiglia.

Sintomatologia

I sintomi del disturbo da stress acuto e del disturbo da stress post-traumatico sono simili e comportano generalmente una combinazione dei seguenti elementi:

  • Sintomi di intrusione: ricordi o sogni ricorrenti, involontari, ed angoscianti dell'evento traumatico (nei bambini < 6 anni, può non essere chiaro se i loro sogni spiacevoli siano legati alla manifestazione); reazioni di dissociazione, (in genere flashback in cui i pazienti rivivono il trauma, anche se i giovani bambini possono spesso rimettere in scena l'evento in gioco); e il disagio a fattori scatenanti interni o esterni che ricordano alcuni aspetti del trauma (p. es., vedendo un cane o qualcuno che assomiglia a un aggressore)

  • Sintomi di evitamento: evitamento persistente di ricordi, sentimenti, o promemoria esterni del trauma

  • Effetti negativi sulla cognizione e/o sull'umore: incapacità di ricordare aspetti importanti dell'evento traumatico, pensare in modo distorto alle cause e/o alle conseguenze del trauma (p. es., che loro sono da biasimare o che avrebbero potuto evitare l'evento mediante determinate azioni), una diminuzione delle emozioni positive e un aumento delle emozioni negative (paura, senso di colpa, tristezza, vergogna, confusione), generale mancanza di interesse, ritiro sociale, una sensazione soggettiva di intorpidimento, e un'aspettativa breve del futuro (p. es., pensando “Non voglio vivere per vedere i miei 20")

  • Alterazioni dell'eccitazione e/o della reattività (p. es., ipereccitabilità): nervosismo, risposte di allarme esagerate, difficoltà nel rilassarsi, difficoltà nel mantenimento della concentrazione, sonno disturbato (talvolta con incubi frequenti), e comportamento aggressivo o incauto

  • Sintomi dissociativi: sentirsi alienato dal proprio corpo come in un sogno e sensazione che il mondo sia irreale

I bambini con disturbo da stress acuto sono tipicamente alienati e sembrano dissociati rispetto all'ambiente quotidiano.

I bambini con il disturbo da stress post-traumatico presentano rievocazioni intrusive che fanno vivere loro di nuovo l'evento traumatico. La forma più grave di rievocazione è il flashback. Il flashback può essere spontaneo ma il più delle volte è scatenato da qualcosa che si associa con il trauma originale. Per esempio, la vista di un cane può innescare un flashback nei bambini che sono stati attaccati da un cane. Durante un flashback, i bambini possono cadere in uno stato di terrore ed essere inconsapevoli di ciò che accade intorno a loro mentre cercano disperatamente un modo per nascondersi o scappare; essi possono perdere temporaneamente il contatto con la realtà e credere di essere in grave pericolo. Alcuni bambini hanno incubi. Quando i bambini rivivono l'evento traumatico con altre modalità (p. es., un pensiero, delle immagini mentali, delle rievocazioni), essi mantengono la consapevolezza dell'ambiente circostante, anche se possono ancora restare fortemente turbati.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi di disturbo da stress acuto e il disturbo da stress post-traumatico si basa sull'anamnesi dell'esposizione a un trauma estremamente grave e spaventoso seguito dalla presenza di rievocazioni, insensibilità emotiva, e disforia. Tali sintomi devono essere abbastanza gravi da interferire con le attività quotidiane o provocare deficit o disagio.

I sintomi della durata di ≥ 3 giorni e < 1 mese sono considerati un disturbo da stress acuto. I sintomi che durano > 1 mese sono considerati disturbo da stress post-traumatico, che può essere una continuazione del disturbo da stress acuto o può manifestarsi fino a 6 mesi dopo il trauma.

I pazienti devono avere un certo numero di manifestazioni in diverse aree sintomatiche; i criteri specifici per il disturbo da stress acuto e il disturbo da stress post-traumatico nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition (DSM-5) sono leggermente diversi.

Prognosi

La prognosi per i bambini con il disturbo da stress acuto è molto migliore rispetto a quelli che presentano il disturbo da stress post-traumatico, tuttavia entrambi giovano di un trattamento precoce.

I fattori di rischio comprendono

  • Intensità del trauma

  • Lesioni fisiche associate

  • Resilienza e temperamento di fondo di bambini e familiari

  • Status socio-economico

  • Avversità durante l'infanzia

  • Disfunzione familiare

  • Stato di minoranza

  • Anamnesi familiare psichiatrica

Il supporto familiare e il sostegno sociale prima e dopo il trauma influenza il risultato finale.

Trattamento

  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e talvolta farmaci antiadrenergici

  • A volte psicoterapia

  • Terapia comportamentale

Gli inibitori della ricaptazione della serotonina spesso aiutano a ridurre l'insensibilità emotiva e i sintomi da rievocazione, ma sono meno efficaci nell'ipereccitabilità. I farmaci antiadrenergici (p. es., clonidina, guanfacina, prazosina) possono essere d'aiuto nell'alleviare i sintomi da ipereccitabilità, ma i dati a tal proposito sono preliminari.

La psicoterapia di supporto può aiutare i bambini che hanno problemi di adattamento al trauma, quali quelli che possono derivare dalle deturpazioni da ustioni. La terapia comportamentale può essere utilizzata per desensibilizzare sistematicamente i bambini a situazioni che portano loro a rivivere l'evento (terapia dell'esposizione). La terapia comportamentale è chiaramente efficace nel ridurre il disagio e il danno in bambini e adolescenti con disturbo da stress post-traumatico.

Punti chiave

  • Il disturbo da stress acuto inizia tipicamente subito dopo il trauma e dura da 3 giorni a 1 mese; il disturbo da stress post-traumatico dura > 1 mese, e può essere una continuazione di disturbo da stress acuto o può manifestarsi fino a 6 mesi dopo il trauma.

  • I disturbi da stress possono iniziare dopo che i bambini hanno sperimentato direttamente un evento traumatico, se ne sono testimoni di uno o se sono venuti a conoscenza di un fatto accaduto a un familiare stretto.

  • I sintomi del disturbo da stress acuto e del disturbo da stress post-traumatico sono simili e di solito comportano una combinazione di sintomi di intrusione (p. es., ri-sperimentazione dell'evento), sintomi di evitamento, effetti negativi sulla cognizione e/o sull'umore (p. es., intorpidimento emotivo), eccitazione alterata e/o reattività e sintomi dissociativi.

  • Trattare con inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, talvolta farmaci antiadrenergici e psicoterapia di supporto e/o terapia dell'esposizione.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Come effettuare la rianimazione neonatale
Video
Come effettuare la rianimazione neonatale
Modelli 3D
Vedi Tutto
Fibrosi cistica: difettoso trasporto di cloruro
Modello 3D
Fibrosi cistica: difettoso trasporto di cloruro

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE