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Neoplasia endocrina multipla, tipo 2B

(Sindrome dei neuromi mucosi multipli; Adenomatosi endocrina multipla, tipo 2B)

Di

Patricia A. Daly

, MD, University of Virginia;


Lewis Landsberg

, MD, Northwestern University Feinberg School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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La neoplasia endocrina multipla, tipo 2B è una sindrome autosomica dominante caratterizzata da carcinoma midollare tiroideo, feocromocitoma, neuromi mucosi multipli, ganglioneuromi intestinali e spesso habitus marfanoide e altre anomalie scheletriche. I sintomi dipendono dagli elementi ghiandolari coinvolti. La diagnosi e il trattamento sono gli stessi della neoplasia multiendocrina di tipo 2A.

Il 95% dei casi di neoplasia multiendocrina di tipo 2B è dovuto alla sostituzione di un singolo aminoacido nella proteina RET. Come nelle neoplasie multiendocrine di tipo 2A e nel carcinoma midollare della tiroide familiare, questa mutazione provoca processi cellulari che attivano il protooncogene RET. Più del 50% sono mutazioni de novo e quindi possono essere sporadiche e non familiari.

Sintomatologia

La sintomatologia riflette le alterazioni ghiandolari presenti (vedi tabella Condizioni associate con sindromi da neoplasia endocrina multipla). Circa il 50% dei pazienti presenta la sindrome completa con neurinomi mucosi, feocromocitomi e carcinoma midollare tiroideo. Meno del 10% dei pazienti presenta solo neurinomi e feocromocitomi, mentre gli altri pazienti hanno neurinomi e carcinoma midollare della tiroide senza feocromocitoma.

Frequentemente, i neuromi mucosi sono il primo segno e si manifestano nella maggior parte o in tutti i pazienti. I neurinomi appaiono come piccoli rigonfiamenti lucenti sulle labbra, sulla lingua e sulle mucose orali.

Anche le palpebre, la congiuntiva e la cornea sviluppano frequentemente neurinomi; i neonati sono spesso incapaci di produrre lacrime. Sono caratteristiche le palpebre ispessite ed estroflesse e le labbra diffusamente ipertrofiche.

I disturbi gastrointestinali correlati a un'alterata motilità intestinale (stipsi, diarrea e, occasionalmente, megacolon) sono frequenti e si pensa che derivino da una ganglioneuromatosi intestinale diffusa.

I pazienti hanno la maggior parte delle volte un habitus marfanoide. Le anomalie scheletriche sono comuni, tra queste deformità della colonna vertebrale (lordosi, cifosi, scoliosi), scivolamenti delle epifisi femorali, dolicocefalia (cranio a forma di guscio, chiamato anche scafocefalia), piede cavo, piede torto e equinovaro.

Il carcinoma midollare della tiroide e il feocromocitoma sono simili alle corrispondenti patologie presenti nella sindrome da neoplasia multiendocrina di tipo 2A; entrambi tendono a essere bilaterali e multicentrici. Il carcinoma midollare della tiroide, tuttavia, nella neoplasia multiendocrina di tipo 2B, tende a essere particolarmente aggressivo e può presentarsi in bambini molto piccoli.

Sebbene i neurinomi, le caratteristiche facciali e i disturbi gastrointestinali siano presenti già in giovane età, la sindrome può non essere riconosciuta fino a quando non si manifesti, in età più avanzata, un carcinoma midollare della tiroide o un feocromocitoma.

Diagnosi

  • Sospetto clinico

  • Test genetici

  • Metanefrine libere plasmatiche e livelli di catecolamine urinarie

  • Localizzazione del feocromocitoma con RM o TC

La neoplasia multiendocrina di tipo 2B va sospettata in soggetti con un'anamnesi familiare di neoplasia multiendocrina di tipo 2B, feocromocitoma, neuromi mucosi multipli o carcinoma midollare della tiroide. Il test genetico è estremamente preciso e viene eseguito per confermare la malattia. L'esame genetico viene effettuato anche nei parenti di 1o grado e in ogni familiare sintomatico di pazienti con neoplasia multiendocrina di tipo 2B come in quelli con neoplasia multiendocrina di tipo 2A.

Il feocromocitoma può essere sospettato clinicamente e viene confermato misurando le metanefrine plasmatiche libere e le catecolamine urinarie. Gli esami di laboratorio per il carcinoma midollare della tiroide possono essere fatti. RM o TC vengono utilizzate per la ricerca di feocromocitoma e carcinoma midollare della tiroide.

Trattamento

  • Asportazione chirurgica di tumori identificati

  • Tiroidectomia profilattica

I pazienti affetti devono essere sottoposti a tiroidectomia totale appena formulata la diagnosi. Il feocromocitoma, se presente, deve essere asportato prima di eseguire la tiroidectomia.

I portatori del gene devono essere sottoposti a tiroidectomia profilattica prima del primo anno.

Punti chiave

  • La neoplasia multiendocrina di tipo 2B ha una mutazione dello stesso gene della neoplasia multiendocrina di tipo 2A e si manifesta similmente tranne per l'assenza dell'iperparatiroidismo, la presenza di una forma più aggressiva di carcinoma midollare della tiroide, e la presenza di più neuromi mucosi e dell'aspetto marfanoide.

  • I pazienti devono effettuare test genetici per le mutazioni del protooncogene RET ed analisi del sangue o delle urine per il feocromocitoma.

  • Il feocromocitoma viene asportato e viene eseguita la tiroidectomia profilattica.

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