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Carcinoma squamocellulare orale

Di

Bradley A. Schiff

, MD, Montefiore Medical Center, The University Hospital of Albert Einstein College of Medicine

Ultima modifica dei contenuti gen 2021
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Risorse sull’argomento

Il cancro della cavità orale si localizza in una regione che va dal bordo interno delle labbra alla giunzione del palato duro e molle o al terzo posteriore della lingua. Oltre il 95% dei pazienti con carcinoma squamocellulare orale è fumatore di tabacco, consumatore di bevande alcoliche, o entrambi. Le lesioni in fase iniziale, suscettibili di guarigione, sono raramente sintomatiche; pertanto, la prevenzione di una patologia a prognosi infausta richiede il rilevamento precoce attraverso lo screening. Il trattamento si basa sulla chirurgia, la radioterapia o entrambe; la chirurgia gioca però il ruolo principale nel trattamento del cancro della cavità orale. Il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni (tutti i siti e le fasi combinate) è > 50%.

Il carcinoma squamocellulare orale colpisce circa 34 000 persone negli Stati Uniti ogni anno. Negli Stati Uniti, il 3% dei tumori nell'uomo e il 2% nelle donne sono costituiti da carcinomi orali a cellule squamose, la maggior parte dei quali a insorgenza dopo i 50 anni. Come per la maggior parte dei tumori della testa e del collo, la variante a cellule squamose costituisce il cancro del cavo orale più comune.

I principali fattori di rischio per il carcinoma orale a cellule squamose sono

  • Fumo (in particolare > 2 pacchetti/die)

  • Assunzione di alcol

Il rischio aumenta notevolmente quando il consumo d'alcol supera 180 mL di distillato/die, 180 mL di vino/die o 360 mL di birra/die. Si stima che la combinazione di fumo eccessivo e abuso d'alcol aumenti il rischio di 100 volte nelle donne e di 38 volte negli uomini.

Il carcinoma a cellule squamose della lingua può anche derivare da qualsiasi irritazione cronica, come per esempio le fratture coronali, l'uso eccessivo di collutorio, di tabacco da masticare, o l'uso di betel. Le infezioni orali di papillomavirus umano, in genere acquisite tramite contatto orale-genitale, possono avere un ruolo nell'eziologia di alcuni cancri del cavo orale; tuttavia, il papillomavirus umano è identificato nel cancro del cavo orale molto meno spesso di quanto non lo sia nei tumori dell'orofaringe Carcinoma squamocellulare orofaringeo Il carcinoma orofaringeo a cellule squamose si localizza a livello della tonsilla, della base e del terzo posteriore della lingua, del palato molle e delle pareti laterali e posteriore della... maggiori informazioni .

Circa il 40% dei carcinomi orali a cellule squamose insorge sul pavimento della bocca o sulla superficie ventrale o laterale della lingua. Circa il 38% di tutti i carcinomi a cellule squamose della cavità orale si verifica sul labbro inferiore; questi sono solitamente tumori legati all'esposizione solare della superficie esterna.

Sintomatologia del carcinoma a cellule squamose orale

Le lesioni orali sono inizialmente asintomatiche, e ciò sottolinea la necessità di uno screening orale. La maggior parte dei professionisti del settore dentale valuta accuratamente la cavità orale e l'orofaringe durante le cure di routine e può eseguire una biopsia mediante brushing delle aree anomale. Le lesioni possono apparire come eritroplasiche o leucoplasiche e possono essere esofitiche o ulcerate. I tumori sono spesso di consistenza dura e compatta con un cercine. L'aumento dimensionale delle lesioni può provocare dolore, alterazione dell'articolazione e disfagia.

Manifestazioni del carcinoma squamocellulare orale

Diagnosi del carcinoma squamocellulare orale

  • Biopsia

  • Endoscopia per rilevare secondo tumore primario

  • RX torace e TC dell'encefalo e del collo

Le aree sospette devono essere sottoposte a biopsia. La biopsia incisionale o la citologia esfoliativa possono essere eseguite secondo le preferenze del chirurgo. Per escludere altre neoplasie sincrone, è opportuno sottoporre i pazienti con tumore della cavità orale a una laringoscopia diretta e a un'esofagoscopia. La stadiazione viene completata solitamente dall'esecuzione di una TC del distretto cervico-cefalico e da una RX torace; tuttavia, come per le altre neoplasie, la PET/TC sta assumendo un ruolo sempre più importante nella valutazione dei pazienti con cancro della cavità orale. (Vedi tabella Stadiazione di tumori della cavità orale e del collo Stadiazione del cancro del labbro e del cavo orale Stadiazione del cancro del labbro e del cavo orale .)

Tabella
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Prognosi del carcinoma squamocellulare orale

Se il carcinoma della lingua è localizzato (senza coinvolgimento linfonodale) la sopravvivenza a 5 anni è > 75%. Per il carcinoma localizzato del pavimento orale la sopravvivenza a 5 anni è del 75%. La presenza di metastasi linfonodali riduce il tasso di sopravvivenza di circa la metà. Le metastasi raggiungono dapprima i linfonodi regionali e più tardi i polmoni.

Per lesioni del labbro inferiore la sopravvivenza a 5 anni è del 90% e le metastasi sono rare. Il carcinoma del labbro superiore tende a essere più aggressivo e metastatico.

Trattamento del carcinoma squamocellulare orale

  • Chirurgia, radiazioni postoperatorie o chemioradioterapia se necessario

Per la maggior parte dei tumori della cavità orale, la chirurgia è il trattamento iniziale di scelta. Le radiazioni o la chemioradioterapia vengono aggiunte dopo l'intervento se la malattia è più avanzata o ha caratteristiche ad alto rischio. (Vedi anche il National Cancer Institute's summary Lip and Oral Cavity Cancer Treatment.)

Lo svuotamento laterocervicale selettivo viene indicato se il rischio di malattia linfonodale supera il 15-20%. Anche se non c'è un netto consenso, le dissezioni del collo sono in genere eseguite per qualsiasi lesione con una profondità di invasione di circa > 3,5 mm.

La ricostruzione chirurgica di routine è la chiave per ridurre le disabilità orali postoperatorie; le procedure variano dai lembi di tessuto locali ai trasferimenti dei tessuti liberi. La riabilitazione fonatoria e quella deglutitoria possono essere necessarie dopo resezioni estese.

La radioterapia rappresenta un trattamento alternativo. La chemioterapia non è utilizzata di routine come terapia primaria, ma è raccomandata come terapia adiuvante in associazione alla radioterapia per pazienti con malattia linfonodale estesa.

Il trattamento del carcinoma a cellule squamose del labbro è l'escissione chirurgica con ricostruzione per ripristinare il più possibile la funzionalità post-intervento. Quando vaste aree del labbro presentano trasformazione precancerosa, la sede di lesione può essere asportata chirurgicamente o rimossa mediante laser. Può essere utilizzata la chirurgia di Mohs. In seguito, si raccomanda l'applicazione di filtri solari adeguati.

Punti chiave

  • I principali fattori di rischio per il carcinoma orale a cellule squamose sono un intenso tabagismo e l'alcol.

  • Il cancro del cavo orale è talvolta asintomatico nelle fasi iniziali; l'esame della cavità orale (tipicamente eseguito da specialisti del settore) è utile per la diagnosi precoce.

  • Per escludere un cancro primario sincrono eseguire una laringoscopia diretta ed un'esofagoscopia.

  • Una volta che venga confermata la diagnosi di cancro, è consigliabile eseguire una TC del collo e una RX torace, o una PET/TC.

  • La terapia iniziale di solito è chirurgica.

Per ulteriori informazioni

Le seguenti risorse in lingua inglese possono essere utili. Si noti che il Manuale non è responsabile per il contenuto di questa risorsa.

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