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Mastoidite

Di

Richard T. Miyamoto

, MD, MS, Indiana University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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La mastoidite è un'infezione batterica delle cellule pneumatiche mastoidee che generalmente consegue a un'otite media acuta. I sintomi comprendono iperemia, dolorabilità, tumefazione e fluttuazione in corrispondenza della regione mastoidea, e lateralizzazione del padiglione auricolare. La diagnosi è clinica. La terapia si basa sulla somministrazione di antibiotici, quali il ceftriaxone, e sulla mastoidectomia se la terapia antibiotica da sola si rivela inefficace.

Nell'otite media acuta purulenta spesso l'infiammazione si estende all'antro e alle cellule pneumatiche della mastoide causando l'accumulo di secrezioni. In alcuni pazienti le secrezioni accumulatesi in sede mastoidea vanno incontro ad infezione. Il microrganismo responsabile è generalmente lo stesso che ha causato l'otite media; il Pneumococcus è l'agente eziologico più comunemente responsabile. L'infezione della mastoide può causare osteite dei setti ossei e conseguente coalescenza delle cellule pneumatiche mastoidee.

L'essudato purulento endotimpanico sotto pressione può quindi farsi strada fuoriuscendo attraverso una perforazione della membrana timpanica o erodere la corticale laterale mastoidea formando un ascesso sottoperiosteo retroauricolare. Raramente, essa si propaga cranialmente causando un ascesso del lobo temporale o una trombosi settica del seno laterale. Raramente l'infezione può erodere la punta della mastoide e propagarsi nel collo (quadro noto come ascesso di Bezold).

Sintomatologia

I sintomi esordiscono a distanza di giorni o settimane dall'esordio di un'otite media acuta e comprendono febbre e otalgia pulsante e persistente. Pressoché tutti i pazienti hanno otorrea purulenta e mostrano i segni dell'otite media. In corrispondenza del processo mastoideo possono comparire iperemia, tumefazione, dolorabilità, e fluttuazione; tipicamente il padiglione auricolare è dislocato lateralmente e inferiormente.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

  • Raramente tomografia computerizzata (TC)

La diagnosi è clinica. La TC è di rado necessaria, ma può essere utile nel confermare la diagnosi e nel valutare l'estensione dell'infezione. Un campione di essudato proveniente dall'orecchio medio viene raccolto e inviato in laboratorio per l'esame microbiologico colturale e l'antibiogramma. Se l'otorrea non compare spontaneamente si può eseguire una timpanocentesi per ottenere un campione di essudato da inviare per l'esame microbiologico colturale. Emocromo con formula e velocità di eritrosedimentazione possono risultare alterati ma, essendo parametri non sensibili né specifici, risultano di scarso ausilio nel caratterizzare la diagnosi.

Trattamento

  • Ceftriaxone EV

Viene istituito immediatamente un trattamento antibiotico per EV con una molecola che si distribuisca al sistema nervoso centrale, come il ceftriaxone alla dose di 1 o 2 g (nei bambini 50-75 mg/kg) 1 volta/die da proseguire per 2 settimane; la vancomicina o il linezolid sono alternative. Il trattamento con un chinolonico per via orale può essere accettabile. Il trattamento antibiotico può essere successivamente modificato sulla base dell'esame microbiologico colturale e dell'antibiogramma.

L'ascesso sottoperiosteo richiede in genere l'esecuzione di una mastoidectomia semplice. Attraverso di essa si esegue l'evacuazione dell'ascesso, la rimozione della cellularità aerea mastoidea coinvolta dall'infezione e il ripristino del drenaggio tra l'antro mastoideo e la cassa timpanica.

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