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Ascesso parafaringeo

Di

Clarence T. Sasaki

, MD, Yale University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti set 2019
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Un ascesso parafaringeo è un ascesso profondo del collo. I sintomi comprendono febbre, mal di gola, odinofagia e tumefazione del collo fino all'osso ioide. La diagnosi viene posta mediante TC. La terapia prevede antibiotici e drenaggio.

Lo spazio parafaringeo (faringomascellare) è laterale al muscolo costrittore faringeo superiore e mediale al muscolo pterigoideo. Questo spazio si collega a ogni altro spazio fasciale principale del collo ed è suddiviso in compartimenti anteriori e posteriori dal processo stiloideo. Il compartimento posteriore contiene l'arteria carotide, la vena giugulare interna e numerosi nervi. Le infezioni dello spazio parafaringeo in genere originano da tonsille o faringe, benché possa verificarsi la diffusione locale da fonti odontogene e linfonodi.

La tumefazione dell'ascesso può compromettere le vie aeree. Un ascesso dello spazio posteriore può penetrare nella carotide o causare tromboflebite settica della vena giugulare interna (sindrome di Lemierre).

Sintomatologia

La maggior parte dei pazienti presenta febbre, mal di gola, odinofagia e tumefazione del collo fino all'osso ioide.

Gli ascessi dello spazio anteriore causano trisma e indurimento lungo l'angolo della mandibola, con protrusione mediale della tonsilla e della parete faringea laterale.

Gli ascessi dello spazio posteriore causano una tumefazione che è più evidente sulla parete faringea posteriore. Il trisma è minimo. Gli ascessi posteriori possono coinvolgere strutture entro la guaina carotidea, eventualmente provocando brividi intensi, febbre alta, batteriemia, deficit neurologici e grave emorragia per rottura dell'arteria carotide.

Diagnosi

  • TC

La diagnosi viene sospettata in pazienti con infezione profonda del collo mal definita o altri sintomi tipici ed è confermata mediante TC con contrasto.

Trattamento

  • Antibiotici ad ampio spettro (p. es., ceftriaxone, clindamicina)

  • Drenaggio chirurgico

Il trattamento può richiedere il controllo delle vie aeree. Generalmente sono necessari antibiotici ad ampio spettro (p. es., ceftriaxone, clindamicina) per via parenterale e drenaggio chirurgico. Gli ascessi posteriori vengono drenati esternamente attraverso la fossa sottomascellare. Gli ascessi anteriori possono spesso essere drenati attraverso un'incisione intraorale, anche se gli ascessi più ampi che si estendono oltre lo spazio parafaringeo possono anche richiedere un approccio chirurgico esterno. Dopo il drenaggio sono necessari diversi giorni di terapia antibiotica parenterale determinata dai risultati degli esami colturali, seguiti da 10-14 giorni di antibiotici per via orale. Occasionalmente, piccoli ascessi possono essere trattati con i soli antibiotici per EV.

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