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Cheloidi

Di

Denise M. Aaron

, MD, Dartmouth-Hitchcock Medical Center

Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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I cheloidi sono delle lesioni lisce dovute a proliferazione eccessiva di tessuto fibroblastico che originano in aree di precedente danno (p. es., lacerazioni, cicatrici chirurgiche, acne del tronco) oppure occasionalmente in modo spontaneo.

I cheloidi sono più frequenti nei pazienti dalla pelle più scura. Tendono a comparire sulla parte superiore del tronco, specialmente la regione dorsale superiore e medio toracica e nelle aree deltoidee. A differenza delle cicatrici ipertrofiche, il tessuto cicatriziale cheloideo si estende oltre i margini della ferita o della lesione primitiva. Possono comparire spontaneamente.

Varie manifestazioni delle cheloidi

I cheloidi sono lucidi, di consistenza dura, lisci, solitamente ovoidali ma a volte retratti e reticolati, e lievemente rosati o iperpigmentati.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi di cheloide è clinica.

Trattamento

  • Eventualmente iniezioni di corticosteroidi, escissione, fogli in silicone, e/o immunomodulatori

Il trattamento dei cheloidi è spesso inefficace.

Iniezioni mensili di corticosteroidi (p. es., triamcinolone acetonide 5-40 mg/mL) all'interno della lesione, talvolta appiattiscono il cheloide.

L'asportazione chirurgica o con laser può ridurre il volume delle lesioni, ma di solito tali lesioni recidivano con un maggiore volume rispetto alle lesioni di partenza. L'escissione è più efficace se preceduta e seguita da una serie di infiltrazioni di corticosteroidi intralesionali. La copertura con gel (mediante applicazione di una medicazione morbida, semiocclusiva composta da un polimero di polidimetilsilossano reticolato [cross-linking] o silicone) o i rivestimenti compressivi sono mezzi aggiuntivi per prevenire le recidive.

Più di recente, gli immunomodulatori (p. es., imiquimod) sono stati utilizzati per prevenire lo sviluppo di cheloidi o le recidive.

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