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Secrezione vaginale

Di

David H. Barad

, MD, MS, Center for Human Reproduction

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Le secrezioni dalla vagina possono essere normali o possono derivare da infiammazione della vagina (vaginite) causata da un’infezione. Può risultare infiammata anche la zona genitale (vulva), che circonda l’apertura della vagina.

A seconda della causa della secrezione, possono essere presenti anche altri sintomi, quali prurito, bruciore, irritazione, arrossamento e talvolta dolore durante la minzione e il rapporto sessuale.

Secrezione normale

La secrezione vaginale può essere dovuta a normali cambiamenti nei livelli di estrogeno. Se i livelli sono alti, gli estrogeni stimolano la cervice a produrre secrezioni (muco) e una parte di queste possono essere secrete dalla vagina. I livelli di estrogeni sono alti nelle seguenti situazioni:

  • durante il ciclo mestruale, pochi giorni prima del rilascio dell’ovulo

  • nelle neonate, per una o due settimane dopo il parto, in quanto assorbono estrogeni dalla madre prima della nascita

  • alcuni mesi prima di avere il primo ciclo mestruale

  • Durante la gravidanza

  • nelle donne che assumono farmaci contenenti estrogeni o che aumentano la produzione di estrogeni (come alcuni farmaci per la fertilità)

Solitamente una secrezione normale non ha odore, è bianca lattiginosa oppure fluida e trasparente. Durante il periodo fertile, la quantità e l’aspetto possono variare durante del ciclo mestruale. Ad esempio, a metà ciclo quando viene rilasciato l’ovulo (ovulazione), il muco prodotto dalla cervice è più abbondante e più fluido.

La gravidanza, l’uso di pillole anticoncezionali (contraccettivi orali) e lo stimolo sessuale influiscono anche sulla quantità e sull’aspetto della secrezione. Dopo la menopausa, i livelli di estrogeno diminuiscono, spesso riducendo la quantità delle normali secrezioni.

Secrezione anomala

Una perdita vaginale è considerata anomala se è

  • più abbondante del solito

  • Più densa del solito

  • purulenta

  • È bianca e grumosa (simile a ricotta)

  • Grigiastra, verdastra, giallastra o con striature di sangue

  • Maleodorante (odore di pesce)

  • accompagnata da prurito, bruciore, eruzioni cutanee o indolenzimento

Cause

Solitamente una secrezione vaginale anomala è dovuta a una vaginite, che il più delle volte deriva da irritazione provocata da sostanze chimiche o da infezioni.

Cause comuni

Le probabili cause di secrezione vaginale dipendono dall’età.

Durante l’infanzia, le cause più comuni sono:

  • infezione dovuta a batteri provenienti dal tratto digerente

  • Agenti chimici presenti nei bagnoschiuma o nei saponi

  • Un oggetto estraneo, come un pezzetto di carta igienica o talvolta un giocattolo, nella vagina

L’infezione può insorgere in caso di scarsa igiene. Ad esempio, nelle bambine fra i 2 e i 6 anni, possono avvenire dei trasferimenti di batteri dal tratto digerente alla zona genitale quando la pulizia viene eseguita da dietro in avanti o se non ci si lava le mani dopo la defecazione.

Se la causa è un corpo estraneo, la secrezione può contenere piccole quantità di sangue.

Nel periodo fertile, una secrezione è solitamente dovuta a un’infezione vaginale. Le più comuni sono:

A volte una secrezione può essere conseguenza di un’altra infezione, come le malattie a trasmissione sessuale (fra cui gonorrea e infezione da clamidia).

Di solito le infezioni vaginali vengono bloccate da batteri protettivi (lattobacilli) che vivono normalmente nella vagina e ne mantengono l’acidità normale. Quando l’acidità della vagina diminuisce, si riduce anche il numero dei batteri protettivi e aumenta quello dei batteri nocivi.

Di seguito è riportato un elenco dei fattori che determinano con maggiori probabilità la crescita di batteri nocivi (e di conseguenza l’aumento del rischio di infezioni vaginali):

  • uso di antibiotici (in quanto possono ridurre il numero di batteri protettivi)

  • sangue mestruale o sperma nella vagina (poiché ne riducono l’acidità)

  • Scarsa igiene

  • Frequenti irrigazioni (poiché riducono l’acidità della vagina)

  • Gravidanza

  • Diabete mellito

  • Un corpo estraneo, come un tampone dimenticato (perché i tamponi offrono un ambiente caldo e umido in cui i batteri possono riprodursi)

Dopo la menopausa, molte donne hanno secrezioni anomale, che si verificano in quanto la diminuzione dei livelli di estrogeno rende le pareti della vagina più sottili e secche. Un assottigliamento e secchezza da moderati a gravi costituiscono la cosiddetta vaginite atrofica. Una vagina sottile e secca ha maggiori probabilità di subire irritazioni e infiammazioni, con conseguenti secrezioni.

Cause meno comuni

Durante l’infanzia, la causa può essere l’abuso sessuale, che può provocare lesioni o malattie sessualmente trasmesse.

Negli anni di fertilità, la causa è talvolta un corpo estraneo (come un tampone dimenticato). Tuttavia, in questa fascia d’età, una secrezione raramente è conseguenza di sola infiammazione (senza infezione).

Nelle donne anziane, l’urina e le feci possono irritare la zona circostante i genitali e l’ano, con conseguente secrezione vaginale. Tale irritazione si può verificare in caso di incontinenza (fuoriuscita involontaria di urine o feci) o allettamento.

A qualunque età, vari prodotti che entrano in contatto con la zona genitale possono irritarla, talvolta provocando secrezioni. Fra questi prodotti si ricordano: deodoranti intimi, profumi, assorbenti, detersivi, candeggine, ammorbidenti e talvolta spermicidi, creme o lubrificanti vaginali, anelli anticoncezionali vaginali, diaframmi e per le donne che ne sono allergiche, preservativi di lattice.

Raramente, le donne presentano aperture anomale (fistole) fra l’intestino e l’apparato genitale, con conseguente secrezione dalla vagina, Questo tipo di secrezione talvolta contiene feci. Le fistole possono originare da:

  • danno alla vagina durante il parto (principalmente nei Paesi in via di sviluppo)

  • radioterapia diretta alla pelvi (la parte inferiore del tronco)

  • lesione durante chirurgia pelvica

  • tumori della pelvi

La radioterapia, la chirurgia della pelvi e i tumori possono provocare secrezioni vaginali indipendentemente dalla presenza o no di fistole.

Valutazione

Spesso i medici riescono a identificare la causa delle secrezioni anomale in base alle caratteristiche della secrezione stessa (ad esempio l’aspetto e l’odore), all’età della donna, ad altri sintomi e a semplici esami che forniscono risultati in tempi rapidi.

Segnali d’allarme

Nelle donne che hanno secrezioni anomale, talune caratteristiche posso suscitare preoccupazione:

  • nelle ragazze, febbre o secrezioni gialle o verdi con odore di pesce (in quanto potrebbero avere una malattia sessualmente trasmessa in seguito a violenza sessuale)

  • dolore addominale o pelvico, in particolare se dura più di 2 ore

  • drenaggio di pus, febbre, o altri segni di infezione negli organi riproduttivi

  • feci nelle secrezioni vaginali

  • Perdite di sangue dopo la menopausa

Quando rivolgersi a un medico

Le donne o le ragazze che presentano la maggior parte dei segnali d’allarme devono consultare un medico entro 24 ore. Tuttavia, se l’unico segnale d’allarme sono le feci o il sangue nella secrezione, attendere qualche giorno non dovrebbe creare rischi.

Le donne o le ragazze che non hanno segnali d’allarme devono consultare un medico nell’arco di qualche giorno.

Se le donne riconoscono i sintomi di un’infezione da lievito, sono sicure che si tratti di un’infezione da lievito e non hanno altri sintomi, probabilmente non hanno bisogno di una visita medica ogni volta che hanno una secrezione. Di solito la secrezione dovuta a infezione da lievito è distinguibile, in quanto è densa, bianca e spesso grumosa come la ricotta. Tuttavia, a volte le infezioni da lievito provocano soprattutto prurito e bruciore e solo piccole secrezioni.

Come si comporta il medico

I medici chiedono innanzitutto alla donna di descrivere i sintomi e l’anamnesi medica, Esegue quindi un esame obiettivo. I risultati dell’esame obiettivo e dell’anamnesi possono suggerire una causa del dolore e gli esami da effettuare (vedere la tabella Alcune cause e caratteristiche di una secrezione vaginale).

I medici si informano innanzitutto della secrezione:

  • Come si presenta e che odore ha

  • Quando si verifica in relazione ai cicli mestruali e ai rapporti sessuali

  • Se sono presenti altri sintomi (come prurito)

I medici chiedono inoltre informazioni rispetto ad altri sintomi, come dolore addominale, dolore pelvico o dolore durante la minzione o il rapporto sessuale, prurito, febbre e brividi.

Altre domande riguardano l’uso di deodoranti intimi o altri prodotti che possono irritare la zona genitale, la presenza di altre condizioni in grado di aumentare il rischio di secrezioni vaginali (come assunzione frequente di antibiotici o il diabete).

L’esame obiettivo si concentra sulla zona pelvica.

Tabella
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Some Causes and Features of a Vaginal Discharge

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Durante l’infanzia

Corpo estraneo (spesso carta igienica) nella vagina

Di solito una secrezione maleodorante, spesso con piccole quantità di sangue

Visita medica, talvolta dopo aver somministrato alla ragazza un sedativo o un’anestesia generale

Infezioni come

Irritazione, arrossamento e gonfiore della zona genitale

Dolore durante la minzione

Nell’infezione da ossiuri, il prurito peggiora di notte

Nell’infezione da streptococco o stafilococco, arrossamento e gonfiore della zona genitale

Esame al microscopio e analisi di un campione della secrezione per individuare la presenza di microrganismi in grado di provocare infezioni vaginali

Esame della zona genitale e dell’ano per individuare gli ossiuri

Scarsa igiene

Prurito, arrossamento e cattivo odore proveniente dalla zona genitale

Talvolta, dolore durante la minzione

Nessuno secrezione

Visita medica per escludere altre possibili cause

Crampi nella zona genitale

Talvolta secrezione maleodorante o con striature di sangue

Spesso sintomi vaghi (come stanchezza o dolore addominale) oppure cambiamenti di comportamento (ad esempio eccessi d’ira o chiusura in sé stessi)

Visita medica

per controllare la presenza di malattie a trasmissione sessuale Esame al microscopio e analisi di un campione di secreto

Se si sospetta l’abuso, misure per garantire la sicurezza della bambina e segnalazione alle autorità

Durante l’età fertile

Secrezione fluida, bianca o grigia a chiazze, con odore di pesce

Talvolta prurito e irritazione

Esame al microscopio e analisi di un campione di secreto

Irritazione, prurito, arrossamento e gonfiore della zona genitale

Secrezione densa, bianca, grumosa, simile a ricotta

Talvolta i sintomi peggiorano dopo un rapporto sessuale e prima delle mestruazioni

Talvolta uso recente di antibiotici o anamnesi di diabete

Esame al microscopio e analisi di un campione di secreto

Tricomoniasi (un’infezione causata da protozoi)

Secrezione, solitamente abbondante, giallo-verde, schiumosa e con odore di pesce

Prurito, arrossamento, gonfiore e crampi della zona genitale

Talvolta, dolore durante la minzione e il rapporto sessuale

Esame al microscopio e analisi di un campione di secreto

Forte dolore pelvico, che si aggrava progressivamente, avvertito in uno o entrambi i lati

Secrezione talvolta maleodorante e che, con il peggiorare dell’infezione, può diventare simile a pus e di colore giallo-verde

Sanguinamento vaginale anomalo

Talvolta dolore durante la minzione o il rapporto sessuale, febbre o brividi, nausea o vomito

Esami per la rilevazione di malattie sessualmente trasmesse attraverso il prelievo di un campione delle secrezioni cervicali

talvolta, ecografia della pelvi

Corpo estraneo (spesso un tampone dimenticato) nella vagina

Secrezione spesso parecchio abbondante estremamente maleodorante

Spesso, arrossamento nella zona genitale, dolore durante la minzione e talvolta, dolore durante il rapporto sessuale

Visita medica

dopo la menopausa

Assottigliamento dell’epitelio vaginale (vaginite atrofica)

Leggera secrezione

Dolore durante il rapporto sessuale

Visita medica

Esame al microscopio e analisi di un campione di secreto

Irritazione dovuta a urine o feci

Generale arrossamento della zona circostante i genitali e l’ano

Condizioni che aumentano il rischio di tale irritazione, come incontinenza o allettamento

Visita medica

Secrezione acquosa o striata di sangue

Sanguinamento vaginale anomalo

Spesso nessun altro sintomo fino allo stadio avanzato del carcinoma

Dolore che si sviluppa gradualmente fino a diventare talvolta cronico

Occasionale perdita di peso

Biopsia

Esami di diagnostica per immagini, come ecografia, RMI o TC

A qualunque età

Irritazione da sostanze chimiche (ad esempio saponi, bagnoschiuma, deodoranti intimi o creme e pomate vaginali)

Arrossamento, prurito, gonfiore e crampi della zona genitale

Visita medica

Apertura anomala (fistola) fra l’intestino e il tratto genitale, dovuta a

Secrezione maleodorante

Presenza di feci nella vagina o nella secrezione vaginale

Visita medica

TC

Endoscopia (esame di strutture interne mediante una sonda di visualizzazione flessibile)

Infiammazione dovuta a

  • Radioterapia

  • Chirurgia pelvica

  • Alcuni farmaci chemioterapici

Trattamento recente di un disturbo della pelvi

Secrezione contenente pus

Dolore durante la minzione e il rapporto sessuale

Talvolta irritazione, prurito, arrossamento, bruciore, dolore e leggero sanguinamento

Visita medica

Di solito, esame al microscopio e analisi di un campione di secreto

Malattie cutanee come la psoriasi, il lichen sclerosus e la tinea versicolor (un’infezione micotica)

Eruzioni cutanee, prurito o altri sintomi, a seconda del disturbo

Visita medica

Biopsia

* Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

TC = Tomografia computerizzata; RMI = Risonanza magnetica per immagini.

Analisi

Esami semplici, realizzabili immediatamente in ambulatorio, in grado di fornire risultati in tempi rapidi che consentono spesso ai medici di identificare la causa. Altri esami vengono effettuati per confermare o, se necessario, identificare la causa.

Salvo il caso in cui la causa sia evidente (come un corpo estraneo o una reazione allergica), i medici usano un tampone di cotone per prelevare un campione di secrezione dalla vagina o dalla cervice, lo esaminano al microscopio per individuare eventuali microrganismi che possono causare infezioni da lievito, vaginosi batteriche e vaginite da Trichomonas. Di solito inviano anche un campione al laboratorio per l’individuazione di infezioni come gonorrea e infezione da clamidia (trasmesse sessualmente).

Trattamento

Se possibile, la condizione sottostante viene risolta o trattata. Ad esempio, la vaginosi batterica viene trattata con antibiotici.

Alcuni rimedi generali possono contribuire ad alleviare i sintomi, pur non eliminando l’infezione.

Misure generali

La zona genitale deve essere tenuta pulita il più possibile. È consigliabile detergersi ogni giorno senza sapone; se il sapone è necessario, utilizzarne uno delicato e non allergenico (come un sapone alla glicerina) risciacquando e asciugando con attenzione. Cambiare la biancheria intima e fare il bagno o la doccia una volta al giorno può contribuire ad alleviare i sintomi.

Applicare impacchi di ghiaccio sulla zona genitale o eseguire un semicupio tiepido (con o senza bicarbonato di sodio) può ridurre i crampi e il prurito. Il semicupio si effettua in posizione seduta con la zona genitale e rettale immerse nell’acqua. Il semicupio può essere eseguito nella vasca da bagno con poca acqua o in una bacinella. Anche irrorare la zona genitale con acqua tiepida spruzzata da una bottiglia può dare sollievo.

Una particolare attenzione all’igiene è molto importante se la causa è l’incontinenza o l’allettamento. Le bambine devono imparare bene la propria igiene personale: asciugarsi con un movimento anteroposteriore, lavarsi le mani dopo la defecazione e la minzione, ed evitare di toccare la zona genitale con le dita.

Se un prodotto (come una crema, una polvere, un sapone o una particolare marca di profilattici) causa irritazione persistente, non deve essere usato. Le donne devono essere informate di non utilizzare deodoranti intimi femminili e irrigazioni, in quanto tali prodotti non eliminano le secrezioni e possono peggiorarle. Le irrigazioni possono aumentare il rischio di malattie infiammatorie della pelvi.

Farmaci

Se i sintomi sono moderati o gravi o non reagiscono ai rimedi generici, si dovrà fare ricorso ai farmaci. Ad esempio, una crema a base di corticosteroidi (come l’idrocortisone) o talvolta gli antistaminici orali possono alleviare il prurito. Anche alcuni antistaminici provocano sonnolenza e possono essere utili se i sintomi interferiscono con il sonno.

Consigli fondamentali per le donne anziane

Dopo la menopausa, i livelli di estrogeno diminuiscono drasticamente; di conseguenza, anche la quantità di secrezione diminuisce. Tuttavia, poiché l’epitelio vaginale si assottiglia e diventa più secco (vaginite atrofica), la vagina tende a irritarsi più facilmente con conseguente secrezione anomala, di solito acquosa e fluida o densa e giallognola. La vaginite atrofica può rendere dolorosi i rapporti sessuali.

L’assottigliamento aumenta la probabilità che si sviluppino infezioni vaginali. I tessuti vaginali sottili e secchi sono maggiormente soggetti a lesioni, consentendo ai batteri della cute, solitamente innocui, di penetrare nella cute e causare un’infezione locale, il più delle volte non grave, ma fastidiosa.

Le donne più anziane sono più soggette a seguire trattamenti che possono ridurre i livelli di estrogeno aumentando le probabilità di irritazione della vagina. Fra questi trattamenti ricordiamo l’asportazione delle ovaie, la radioterapia diretta della pelvi e certi farmaci chemioterapici.

Nelle donne più anziane sono comuni anche problemi come l’incontinenza o l’allettamento, che rendono difficoltosa una buona igiene. Una scarsa igiene può dare adito a infiammazione cronica della zona genitale a causa di irritazione dovuta a urina o feci.

Le infezioni vaginali, come la vaginosi batterica, le infezioni da lievito e la vaginite da Trichomonas sono rare dopo la menopausa, ma possono colpire donne con fattori di rischio per tali infezioni. I fattori di rischio per le infezioni da lievito sono il diabete e l’incontinenza. Tra i fattori di rischio per la vaginosi batterica e la vaginite da Trichomonas vi è il fatto di avere un nuovo partner o diversi partner sessuali.

Le donne più anziane sessualmente attive dovrebbero utilizzare preservativi per ridurre il rischio di malattie sessualmente trasmissibili. Tuttavia, poiché i preservativi possono irritare i tessuti vaginali, in particolare nelle donne anziane, con i preservativi in lattice è essenziale fare uso di lubrificanti, preferibilmente a base di acqua. I lubrificanti oleosi (come vaselina) possono indebolire il lattice e causare la rottura del preservativo.

Alle donne più anziane si consiglia di rivolgersi tempestivamente a un medico in caso di secrezioni, in particolare se accompagnate da striature di sangue o se sono di colore bruno o rosa (eventuali segni di presenza di piccole quantità di sangue). Una secrezione dopo la menopausa può essere un segnale d’allarme di lesioni precancerose (come l’ispessimento dell’epitelio uterino) o di tumore, e non deve essere ignorata.

Gli antistaminici possono alleviare il prurito. Molti (tra cui difenidramina, idrossizina e ciproeptadina) provocano sonnolenza, che aumenta il rischio di cadute nelle persone anziane. Pertanto, nel caso la donna anziana debba prendere un antistaminico durante il giorno, deve sceglierne uno che abbia minori probabilità di causare sonnolenza; tra questi loratadina, cetirizina o fexofenadina.

Punti principali

  • Una secrezione vaginale può essere accompagnata da prurito, arrossamento, bruciore e ulcere.

  • Le probabili cause dipendono dall’età.

  • Di solito, i medici esaminano un campione di secrezione per verificare la presenza di microrganismi che possono causare l’infezione.

  • Il trattamento dipende dalla causa, ma applicando impacchi freddi o restando sedute su un semicupio può aiutare ad alleviare i sintomi.

  • Qualsiasi secrezione che si verifichi dopo la menopausa necessita di una tempestiva valutazione medica.

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